mercoledì 27 maggio 2026

Test Concept Scott RC Race Gravel con ruote DT SWISS 32 pollici: quello che c'è da sapere e quello che scrissi.

Avevo sentito nell'aria "odore di tendenza" e nel post pubblicato il 4 maggio scorso, anticipavo gli eventi. Ora ritorno sull'argomento con una novità. Il marchio svizzero Scott Bike ha prodotto due esemplari del Concept Race Gravel Bike per ruote da 32 pollici, non destinato alla produzione, affidandole a due corridori, iscritti alla più prestigiosa Race Gravel, la massacrante e celebre Unbound Gravel, che si svolge ogni anno, a Emporia (Kansas) USA. Dunque la Scott Bike ha fatto realizzare specificatamente due telai per testare le ruote da 32 pollici, questo a riprova della mia regola: è la ruota che fa il telaio, tutto "gira" sulla scelta delle ruote; un telaio di media gamma con ruote top di gamma sarà più performante di un telaio top di gamma con ruote di media gamma. Target: verificare la prestazione delle ruote da 32 pollici nel mondo Gravel. Per la cronaca il test sarà fatto con ruote concept da 32 pollici DT SWISS con tubeless Schwalbe RX da 32 x 50 mm e componentistica mista Road/Gravel, suffragando quanto scrissi a proposito della tendenza ad uniformare il prodotto strada/Gravel: per un esemplare, Shimano XTR - GRX con comandi Dura Ace e pedivelle da 160 mm, per l'altro, Sram Red AXS XLPR. 

Ma la ruota da 32 pollici non è una novità assoluta, esiste già nella MTB (dalla 29 pollici alla 32 pollici misurando distanza mozzo-tubeless, larghezza del cerchio da 73,7 cm a 80/81 cm). Con la Gravel Bike si possono utilizzare diverse tipologie di ruote e pneumatici di varie larghezze e tassellature, a seconda del percorso, terreno, gara: si va dalla ruota 650 B con diametro interno 58,4 cm, corrispondente alla 27,5 MTB per montare tubeless più larghi e tassellati, ideali per Gravel tecnico e Bike Packing, al classico cerchio 700C (diametro interno di 62,2 cm, esterno, cioè mozzo-tubeless 700 mm circa) e finendo al prossimo cerchio da 32. 

La corsa test. Il laboratorio scelto è Unbound Gravel nel formato XL per corridori professionisti: 575 km ininterrotti, senza assistenza tecnica e meccanica, con qualche breve pit stop per cambio borracce, barrette, e pulizia bici. L'altimetria prevede un punto più alto di 484 metri e punto più basso di 317 metri. In pratica si tratta di un anello devastante fatto di polvere, fango, sassi e vento. Niente è paragonabile. Gli altri formati minori sono 200, 100, 50 , 25, juniores. Il link del sito ufficiale CLICCA QUI 

Conclusioni. Cara Scott Bike mi fa piacere del "nuovo" test, e chissà se avrai letto il mio post, prima del lancio del nuovo "laboratorio" mobile, ma non c'è da attendere il responso promozionale del test commissionato ai due corridori, le risposte le avevo già date al lettore del Blog, il ciclista Michele, nel post del 4 maggio citato : " ..il cerchio largo 32 per Gravel ha molta inerzia, quindi mantiene più facilmente la velocità, inoltre migliora il comfort, aumenta la stabilità e la gestione delle curve tecniche, agevola il passaggio sui percorsi più impervi, ma diminuisce lo scatto, la prestazione in salita, questo dal punto di vista della prestazione. Ovviamente aumenta il peso sia della bici/forcella, sia delle ruote/tubeless......" Aggiungo che la scelta dipende dalla tipologia Gravel.....il Gravel in pianura o nei sentieri impervi, attraversando torrenti, passando sopra massi e rocce di media e grandi dimensioni, il canale 32, può avere un senso, un utilità concreta...il Race Gravel fatto in salita, dura, su terreni boscosi e foreste pluviali, senza particolari forme rocciose, con pozze d'acqua, e piccoli canali, allora il 32 è una zavorra.....dipende dal gravelista....quello leggero, che rilancia ed accelera sempre, anche no." 😉  CLICCA QUI

Ovviamente il marketing lavora "nelle tenebre" ed anticipa i lanci, generando preventivamente, la libidine dell'acquisto compulsivo; sarà tutto pronto per la produzione di serie del telaio e delle ruote in questione. Come ebbi modo di anticipare tempo fa, nei post pubblicati, con etichette NovaVitaGravel, il mondo Gravel, avrebbe rappresentato il nuovo laboratorio per i marchi/produttori, e così è stato! Anche questo test della Scott Bike lo dimostra e altri marchi proveranno prototipi per le 32 pollici alla Unbound Gravel; tutto e’ in fermento! Infine come preannunciato, la tendenza sarà quella di creare modelli universali, multi impiego, multi strade o come dico io, una bici per tutta le strade, tutte le strade per una bici... è sufficiente guardare il concept della Scott RC Race Gravel 32 pollici per capirlo definitivamente.....cambiateci le ruote/tubeles e potrete pedalarci ovunque. La bici da corsa, che chiamo bici da strada asfaltata, è superata concettualmente, non ha più senso per un ciclista amatoriale (quelli del Bar Pedalatori, urleranno per partito preso o sveniranno pensando al prezzo pagato per il nuovo acquisto). Come sempre mi porto avanti, sommessamente e audacemente. Saluti ciclistici. 

 


mercoledì 20 maggio 2026

Appello agli spettatori del Giro d'Italia.

                                                                           URBI ET ORBI 

domenica 10 maggio 2026

TEST OAKLEY META VANGUARD. I ciclisti e le action camera: quali e perché.

Premessa. Comprano action camera costose, ma con scarsa autonomia, e per usarle si imbracano come se fossero bungee jumper e si dovessero lanciare con un elastico dai ponti, oppure le drizzano sui manubri avvitandole a strutture complicate e tozze, alla faccia dell'aerodinamica, e tutto questo per girare, mezz'ora di noiosi, ripetitivi filmati delle solite pedalate, per condividerli via social! Dai ragazzi, siamo sinceri, action video, come questi, sono ovunque, tutti uguali, anonimi, danno assuefazione, a chi glie ne importa più! Ma non voglio parlare di questo, "O purpo se coce dint'all'acqua soja", voglio spiegarvi una cosa importante.  

Il problema. Come difendersi in caso di incidenti stradali e di aggressioni da parte degli automobilisti? Ai ciclisti servono prove documentali per il processo penale e civile. La soluzione. Scegliete action camera che possano riprendere il vostro giro, MA TUTTO IL GIRO, senza problemi di autonomia, dotati di una camera discreta, elegante, persino nascosta e se possibile che non aggiunga peso, ed ingombro alla bici o finisca appiccicata addosso, ci vuole classe ed eleganza, siamo ciclisti e non videomaker o registi, dobbiamo pedalare ed allenarci, non dobbiamo vincere l'Oscar del regista della domenica. 

Dunque ecco il test dell'occhiale Oakley Meta Vanguard, leggero, con lenti Prizm e camera integrata, dotata di potente autonomia: dopo 8 ore di filmato, foto, e tre chiacchierate al telefono è stata  consumato solo il 30% della carica, e tutto questo, senza mai togliere le mani dal manubrio, utilizzando solo il comando vocale! Autonomia massima 36 ore. E in più, ovviamente, essendo un occhiale, protegge gli occhi dal sole e dagli insetti, con lenti resistenti e capaci di una discreta resa visiva. Condivido un breve filmato dimostrativo, girato lungo la discesa dai monti Lessini, si sente anche il gracchiare della telefonata. Ovviamente la resa delle immagini è inferiore a quella di una GoPro o Insta360, tanto per fare un paragone, ma a sua volta, gli Oakley Meta Vanguard hanno un autonomia superiore a questi prodotti, che puntano solo a fare video di qualità, e a non "testimoniare" il giro del ciclista.  Insomma quando le GoPro e le Insta360 si scaricano, gli Oakley Meta Vanguard continuano a catturare immagini, foto e a telefonare! Per un ciclista è quello che conta; per un videomaker non è sufficiente: a voi la scelta. La qualità delle immagini-foto in 12 MP e video in 3K, è più che discreta e il video pubblicato risente un po’ della compressione dei media. Ovviamente gli Oakley hanno un altro vantaggio, quello che non devono essere installati sul manubrio o casco o "indossati" sulla maglia. L'unico "problema" forse è il prezzo di  mercato 499 euro (in linea con la concorrenza), ma ne vale la pena, trattandosi di un dispositivo "salva ciclisti", indispensabile nell'attuale società violenta che odia il prossimo, soprattutto sulle strade asfaltate. Sono disponibili anche altri occhiali ad un prezzo inferiore, come Ray -Ban Wayfarer Meta con foto da 12 MP e video HD, autonomia massima di 36 ore, a 269,25 euro. Ma esistono action camera classiche, meno performanti, con una resa video inferiore, in formato 1080, con ottima autonomia, ad un prezzo molto competitivo, da installare anche sul casco o indossare con una calamita. Bastano ed avanzano per tutelarvi. Siate ciclisti e non pedalatori. Siate ciclisti furbi e prudenti. Saluti ciclistici. 

       

lunedì 4 maggio 2026

Tubeless Gravel non inferiori a 50 mm: consiglio.

Ciclisti e pedalatori gravellisti....ALT ! Fermi, prima che il verbo del marketing, vi confonda (anche questa volta) e vi induca in tentazioni, convincendovi che utilizzando tubeless non inferiori a 50 mm, diventerete più veloci della luce, invisibili anche al luminol, potenti più della luce solare, più affascinanti ed irresistibili.....guardate questi due shorts....ascoltate quello che ho da dirvi e consigliarvi.....prima che mettiate mano al portafoglio.....dopo di che....fate voi! Saluti ciclistici. 

          

venerdì 1 maggio 2026

Attenti al CARBOIDRATO "massiccio e selvaggio" assunto scimiottando i prof.


Ciascuno ha la propria unicità.  L'effetto emulativo può nuocere anche alla salute fisica.Un'assunzione smisurata e non controllata dei carboidrati è sconsigliata dagli esperti. Siate prudenti. Consultate il medico e non il giornale sportivo o la corsa alla TV! La salute è il bene più prezioso. Non lo vincerete mai Tour e Giro nello stesso anno😉!!!! Cercate almeno di vincere il fondamentale "premio" del benessere psico fisico 😉 Saluti ciclistici.