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domenica 26 luglio 2026

Ciclismo nel Parco Naturale Regionale Monti Simbruini; è tempo di "transumanza pedalata" #traabruzzoelazio #parchilazio #sempreilmeglio #invacanzamenosiamomegliostiamo #emozioniappenniniche

Il tempo cambia tutto, è quello che prima era l'ideale, oggi non lo è più... è tempo di esplorare nuove strade, nuove terre, e cercare spazi ideali per le emozioni a pedale, lontano dai territori invasi dalla follia della folla omologata. Praticando il "nomadismo a pedale" sulle Alpi italiane, francesi e svizzere, sugli Appennini, passando per l'Etna, consiglio ciclisti e pedalatori sulle vacanze ciclistiche. La mia nuova storia a pedale si chiama "la transumanza a pedale". Gravel a 1600 metri di altezza nella faggeta più estesa d'Europa …seguendo l’istinto....con i campanacci delle mandrie a farmi compagnia …intorno a me il paesaggio fiero ed affascinante degli Appennini…seguendo il sentiero e le mandrie  ho percorso il tempo … nella solitudine della Natura di cui facciamo parte …solo i nomadi a pedale possono percorrerla ! Durante la transumanza a pedale ho capito che il GPS serve solo a chi ha paura di perdersi! Ma non puoi perderti se hai istinto e sei parte della natura. Eraclito diceva nulla perdura tranne il cambiamento. Non era più tempo di pedalare solo su strada asfaltata...dovevo assecondare il cambiamento che e’ nella vita.  
Dunque "Transumanza pedalata" by PedalareversoilCielo, in modalità Gravel, nelle foreste, sugli altopiani e pianori carsici, location del film "Lo chiamavano Trinità", attraversando strade bianche, tratturi, segnati dal passaggio delle mandrie, seguendo il profilo selvaggio dei monti alti 2000 metri, "scalando a pedale", ascese impegnative, o seguendo il Bike Tour Simbruini di 112 km,  incontrando santuari, luoghi misteriosi, silenziosi o immersi nella quiete...è il Parco dei Monti Simbruini, il più grande del Lazio. Con la "transumanza pedalata" ho attraversato il Lazio arrivando in Abruzzo....entrando nella foresta magica conosciuta come il bosco delle fate....lungo un sentiero incantato.... incontrando il custode del bosco....folletti seduti lungo il sentiero o che abitano dentro la cavità di un grande albero ! E nella foresta ho capito che i sentieri sono i percorsi del tempo....sono percorsi dal tempo. Chiunque pedali nelle foreste, le porterà dentro di sé........ esse incantano e ammaliano!  Ho imparato a riconoscere la migrazione degli alberi, come quelle dei faggi, i quali assumono forme diverse.....sono dei migranti naturali..... provengono dall'Asia...passando per il Caucaso sono giunti fino a noi per darci bellezza e ossigeno, per custodire lo scrigno della biodiversità ! Sul link CLICCA QUI  del Parco Monti Simbruini, ci sono le info dettagliate per esplorare il territorio percorrendolo come si preferisce. Un altro consiglio. Non omologatevi, ma distinguetevi anche quando pedalate in vacanza.... siate ciclisti e non pedalatori.

Glossa a margine. Le Alpi commerciali, sono assaltate e vessate dal turismo di massa e dal traffico. Se pedalando nel "noto"dovrei sopportare smog, rumori, caos e file in stile città, allora meglio fuggire dagli stereotipi ed aprirsi al "nuovo", uscire dalla mischia, pedalando alla grande, ma fuori dagli schemi. Ho detto basta alle Dolomiti e alle Alpi commerciali, esiste l'altra montagna!!! L'ho pedalata e la consiglio. Le Alpi commerciali e le Dolomiti sono diventate piccole città...non è più luogo di natura incontaminata.... stravolte a causa di un intensa  e progressiva opera di antropomorfizzazione a scopo di lucro.... se vuoi rendere un luogo adatto alla vacanza della massa, rendilo "urbano" e togli il selvaggio, la Natura spaventa; per il cittadino, la "natura" è solo il suo cane che gioca nei prati! Basta vedere come le amministrazioni e molti cittadini hanno ridotto le loro città.....ricettacoli di bruttezza, immondizia e smog.... abbattono gli alberi, persino durante il periodo in cui è vietato per legge, e urlano allo scandalo per la presenza degli animali selvatici sinantropi....... si lamentano del caldo asfissiante, pur sapendo che gli alberi sono riserva di ossigeno, catturano la Co2 e rappresentano rifugio climatico....cioè sono aria condizionata gratuita.........asfaltano pur sapendo che l'asfalto è un "forno", genera elevate temperature.... ecco perché alcune amministrazioni comunali tolgono l'asfalto (depavimentazione) per abbassare la temperatura e assorbire le bombe d'acqua..... e nella bruttezza urbana prolificano i mala affari del crimine. Il turista è diventato complice consapevole o forse inconsapevole dello sfruttamento del territorio, quindi non voglio essere complice: più si scelgono Dolomiti e  Alpi commerciali laddove sono state stravolte dal profitto e più si rafforza il proposito del business di estendere il modello economico di distruzione della biodiversità. Le Alpi commerciali e le Dolomiti non sono più quelle di una volta.. per vederlo è sufficiente navigare sui social. Togli il selvaggio e urbanizza il territorio, per farli sentire "come a casa loro", anche nei luoghi di vacanza. In fondo il turista contemporaneo è sempre e solo un consumatore, alla stregua di colui che entra in un centro commerciale. Sic
 
                     
Noi siamo Natura, Noi siamo la Natura e siamo anche ciclisti.... quindi continuo a consigliarvi di pedalare nei sentieri dei Parchi Naturali Nazionali e Regionali, nelle Riserve Naturali, orgoglio verde, protetti da uomini e donne che ogni giorno sorvegliano e lavorano orgogliosamente e con dedizione, preservando bellezza e benessere (ossigeno incontaminato e bagni di foresta), quel verde rappresenta, la speranza per il domani, un patrimonio inestimabile, da consegnare alle nuove generazioni. Un plauso e un ringraziamento ai Guardiaparco, ai Carabinieri Forestali, al personale direttivo, tecnico, amministrativo e agli operai, oltre ai ragazzi del Servizio Civile assegnati ai Parchi; siete orgoglio italiano e dell'umanità. 

 
                                                                                                             Monte Livata 

 

  
 

 
 

  
 
  

                                                                                          Subiaco: Centro Visita Parco Monti Simbruini

Glossa al post......ciclisti italiani, attenti ! I tempi sono cambiati in peggio. Parola d’ordine: adattarsi in meglio 😉. L’Italia non e’ un Paese per ciclisti a causa di un problema culturale e sociale. Gli italiani considerano ancora l’auto come status symbol e sono tendenzialmente pigri, quindi hanno bisogno dell’auto per muoversi; risultato le strade asfaltate sono troppo strette per tutti. Di contro la maggioranza dei ciclisti sono anche automobilisti e quindi ragionano da automobilisti . Per questo stiamo assistendo ad uno scontro “di fatto” tra automobilisti diversamente veicolati sulla strada ! Quindi ascoltate il mio consiglio nel video qui sotto. Saluti ciclistici. 

8 commenti:

  1. Concludo le glosse. Ogni scelta porta una conseguenza....persino quelle che possono sembrare ininfluenti come acquistare un auto o una bici, la scelta del luogo di vacanza......la libertà di ognuno finisce dove inizia quella dell'altro....puoi fare tutto purché non mi arrechi un danno ( i latini dicevano neminem laedere ...non danneggiare nessuno)....quindi nessuna scelta è neutrale ! Non è (più) tempo di essere egoisti ...siamo sempre stati legati l'uno all'altro! Saluti ciclistici.

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  2. Ognuno deve fare la sua parte per non essere complice della distruzione della Natura, del futuro del Pianeta Terra dove abiteranno i vostri figli e nipoti....spero che questo post possa contribuire a rendere edotte e sensibili, finanche parti diligenti, le persone ! Non siate complici del nostro annientamento ad opera del mercato....del profitto..... l'atavica passione dell'uomo, è il denaro! Non ci sarà più futuro neanche per i vostri figli! Vi preoccupate di lasciargli eredità cospicue, mentre dovreste pensare a lasciargli in eredità un mondo migliore e vivibile.....cosa se ne faranno dei soldi, se il mare, la terra e l'aria saranno inquinati e la biodiversità sarà distrutta!? Nulla ! E' evidente! E allora basta a far finta di niente e a credere a chi parla senza prove scientifiche, a chi ha idealizzato il negazionismo climatico, per scelta politica, legittima, ma antistorica, antiscientifica, dannosa...bisogna essere sinceri con se stessi e ammettere che non si vuole rinunciare al proprio stile di vita, insostenibile, antico, imbarazzante.......e nel farlo si continua a contribuire ad aumentare il profitto del mercato, indifferente, alle sorti delle umani genti! Riflettete e non siate consumatori indottrinati dal marketing. Saluti ciclistici.

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  3. Post scriptum. Per evitare equivoci o dubbi faccio presente ai miei amati lettori e a quanti abbiano incontrato per caso questo blog e quindi letto il post, quanto segue: la Corte Europea dei Diritti dell’uomo ha emesso due storiche sentenze su casi climatici (le sentenze “KlimaSeniorinnen” e “Duarte”), nelle quali ha stabilito :
    - l’esistenza dell’emergenza climatica come fatto non contestato e non contestabile, già produttivo di danni e in costante degenerazione;
    - l’esistenza, in capo a ogni singolo Stato, di un dovere primario (così definito dai giudici di Strasburgo) di rispettare specifici requisiti necessari entro il 2030, al fine di evitare nuovi danni e ridurre quelli già in corso;
    - il conseguente obbligo di tutelare la persona umana, riconoscendole il diritto alla stabilità e sicurezza del sistema climatico;
    - il dovere costituzionale dei giudici nazionali di verificare l’assenza di questi requisiti necessari, proprio in nome della tutela dei diritti della persona umana.
    Ora a cosa servono le chiacchiere da bar fatte da certa politica identitaria e da quanti per proposito auto referenziale in stile conte del Grillo, o per interessi economici, affermano apoditticamente e a caso, che non esiste l'emergenza climatica e che ha sempre fatto caldo? !

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  4. Consiglio di riflettere sulla glossa e il video allegato al post. Fatelo girare. Saluti ciclistici.

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  5. Si vero, ma la maggior parte dei paesi inquinanti ( Cina , Usa in primis ) hanno fatto qualcosa del genere? Viceversa quello che faremo non dico non serva a niente ma servirà a poco

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    1. Ciao Michele. Ti rispondo in gergo ciclistico.....è partita la fuga, lo sapevamo sin dagli anni 70, ma nessuno ha pensato di anticiparla o bloccarla....ci è piaciuto stare a ruota comodi e tranquilli.....pur sapendo che niente è gratis.....e allora..... io vado a chiuderla, ci provo, ma non mi faccio scattare in faccia, e non posso rimanere a vederli vincere.....dunque dobbiamo autoregolamentarci....ognuno deve fare la sua corsa....adesso.... e sperare di fare sopravvivere la Terra per le future generazioni...i cambiamenti climatici sono un fenomeno irreversibile non qualcosa che ci offre la possibilità di provarci di nuovo, se un metodo fallisce...la mancanza di autoregolamentazione da parte del consumatore, fa parte delle condizioni di accumulo di capitale e di crescita economica... esse hanno determinato il cambiamento climatico...proviamo a ribaltare la questione e a chiudere la fuga...perché se la fuga arriva, noi e soprattutto le nuove generazioni perdiamo la vita...scegliere volontariamente l'auto controllo diventa un atto rivoluzionario contro lo sfruttamento della Terra e la distruzione della Natura di cui siamo parte....le risorse non sono illimitate....quindi dobbiamo risparmiarle...l'economista Kenneth disse “ Chi crede a una crescita esponenziale infinita in un mondo di risorse limitate o è fuori di testa, o è un economista, o è tutti e due”. Per quanto concerne la Cina non sei aggiornato.....la Cina ha invertito l'economia seriamente....e ha “staccato” anzi ha “sverniciato” gli USA...ti invito ad informarti sui canali giusti ed obiettivi...non posso farlo qui per motivi di spazio....per quanto concerne gli USA hai ragione...purtroppo con l'amministrazione attuale c'è stata una battuta di arresto del processo di autoriparazione....per loro contano le trivelle e il profitto dei combustibili fossili...e questa scelta gli ha fatto perdere la corsa commerciale con la Cina...speriamo nel cambiamento....l'UE ci sta provando concretamente nonostante i seguaci del petrolio....dunque il cambiamento climatico si arresta con il cambiamento di opinione della gente...è la gente attiva che cambia e fa la politica...non è la politica che cambia la gente...facciamo la nostra parte non tanto per noi, ma per le future generazioni a cui appartengono figli e nipoti...dobbiamo lasciargli la Terra per vivere senza ammalarsi o morire a causa dell'inquinamento....se gli lasciamo le nostre eredità economiche e non la biodiversità li abbiamo destinati alla morte....non li abbiamo salvati.....è stato scritto nel secondo comma dell'art. 9 della Costituzione della Repubblica italiana....l'Italia deve promuovere la ” tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni” ( continuo a seguire nel prossimo commento ).....

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    2. ....Papa Francesco nella enciclica Laudato Sì scriveva”...quando l'essere umano pone sé stesso al centro, finisce per dare priorià assoluta ai suoi interessi contingenti e tutto il resto diventa relativo e irrilevante se non serve ai propri interessi immediati....la cultura del relativismo è la stessa patologia che spinge una persona ad approfittare di un altra e a trattarla come mero oggetto....è anche la logica di chi afferma che le forze invisibili del mercato produranno grandi benefici e che i danni alla natura sono inevitabili e reversibili...”. Langer , 35 anni fa, scriveva “ Bisogna rallentare i ritmi di crescita del pianeta, abbassare il tasso di inquinamento, attenuare la nostra pressione verso la biosfera, ogni forma di violenza....” se tu mi costruisci l'ennesimo centro commerciale e abbatti un bosco contribuisci alla condanna delle future generazioni e alla nostra sofferenza climatica.....produrre grandi quantità di beni per spingere le persone a consumi senza fine...utilizzare il marketing per attribuire una significato speciale ai loghi e all'immagine di un marchio cercando di convincere la gente ad acquistare cose non necessarie a un prezzo superiore al loro valore...ecco dobbiamo interrompere tutto questo....ognuno faccia la sua parte.....per non avere rimorsi... per esempio è incomprensibile oggi vedere circolare auto e moto d'epoca a benzina per hobby ....e attenzione il decadimento delle coscienze consegue all'espansione del mercato e quindi dei consumi che lasciano il vuoto dentro di noi e nel portafoglio....concludo...Pasolini diceva che lo sviluppo abnorme del mercato ( che considerava il nuovo totalirismo) ha ridotto l'uomo a merce e ha provocato la perdita del sacro, della religione..... Gaber e Luporini ci raccontavano che l'essere umano pensa di essere libero immergendosi nei suoi giochini tecnologici, rimbalzando da un paese all'altro....in realtà l'uomo oggi è libero di fare tutto ciò che vuole ma che nella sostanza non è più in grado di pensare e decidere. Riprendiamoci la nostra Terra e i nostri destini per noi e per le future generazioni, non facciamoci prendere in giro dal mercato e dalla chiacchiere da bar messe in giro dal mercato e dai suoi seguaci, spesso inconsapevoli di essere le prime vittime. Saluti ciclistici.

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  6. Correggo il refuso....volevo scrivere ".... (che considerava il nuovo totalitarismo) ...."

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