domenica 22 ottobre 2017

L'involuzione della ruota per la bicicletta da corsa. La regressione.


In questi anni compulsivi, è in atto una lenta trasformazione della bicicletta da corsa in quella da MTB. Noi ciclisti della prima ora, stanno assistendo allo svilimento della nostra amata specialissima, abituati a vederla, leggera, snella ed elegante, essenziale in ogni sua parte. Noi italiani, noi europei, sappiamo che la bicicletta da corsa è la macchina più semplice in assoluto. Tra le direzioni sbagliate che ha preso il mercato, c'è quella della sezione larga del cerchio delle ruote all road. Che dire, le mode sono circolari, prima o poi, ritornano indietro. Aspettiamo. E non mi meraviglio, che poi sentano dei ciclisti lamentarsi che le ruote da corsa non sono reattive ( scattanti), come si aspettavano !! Cerchio largo, tubolare ( o peggio ancora copertoncino)  largo ed ecco che il peggioramento in reattività ( scatto-cambio ritmo) è inevitabile !! Ma a chi lo dici ? Evidentemente è inutile, il mercato ha preso quella tendenza oramai non tornerà più indietro. Se glie lo spiegassi magari mi risponderebbero che il mercato lo vuole, oppure che i prof preferiscono così ( non è vero), tutte giustificazioni eventuali, date da chi non ha il polso della situazione, e che ha paura di sbagliare l'investimento !! A loro risponderei perché la Lightweight produce cerchi per tubolare da strada, larghi solo 20 mm, e parliamo della Gipfelsturm, l'Obermayer e la Meilenstein ? La LW non teme il mercato. La LW sa che per avere una ruota performante in salita e comunque una ruota reattiva, devi avere una sezione standard del cerchio e non over size, oltre ad avere una struttura rigida e il peso leggero. Un altro esempio la Shimano produce una solo ruota per la salita, la C24, e per essere tale, cioè agile e reattiva, l'ha realizzata con un cerchio largo 20,8 mm. Allo stesso modo, la Mavic produce la R SYS SLR con una sezione da 15C !!! La Shimano e la Mavic sanno bene cosa deve avere una ruota per essere performante in salita !! Leggera, profilo basso, sezione standard e il più possibile rigida torsionalmente e lateralmente. A me sembra dando un occhiata ai cataloghi che alcuni produttori si preoccupino più di fare ruote per principianti che hanno problemi di schiena o di abilità alla guida e di assecondare la moda americana!! Preciso a scanso di equivoci che la ruota con cerchio largo è più stabile in curva ed è maneggevole, l'ho verificato con i miei test; ma qualcuno si sente di affermare,  che una ruota da 20 mm non sia stabile e maneggevole ? I produttori scrivono che i cerchi più larghi sono più confortevoli. Non è completamente vero. Il confort come la stabilità dipendono dall'allenamento del ciclista, dall'assetto in sella, dalla mescola del tubolare e dal telaio e dalla pressione di utilizzo. Sono anni che testo e riprovo ruote e vi assicuro che se voi aveste pedalato con ruote che oggi sono diventate da 17C, credo che capireste cosa significa accelerazione veloce, scatto secco, altro che ruota e coperture da MTB, american style !! Nei miei test delle ruote americane, tutte larghe oltre la misura standard, ho recensito che in effetti c'è un miglioramento della stabilità e del confort, senza dubbio, ma ho recensito anche che ciò ha penalizzato la reattività, lo scatto bruciante, che favoriva il cambio di ritmo, soprattutto in salita; è venuta a meno quella sensazione di leggerezza, che è naturale per una bicicletta da corsa. Del resto la bicicletta da corsa non è una MTB. O vogliamo dire che i ciclisti che usano le ruote larghe 20 mm, sono tutti abili alla guida come Sagan !! La colpa è tutta degli americani, sono loro che hanno imposto il cerchio largo ( come i freni a disco) e gli italiani, quelli che hanno dimenticato di avere inventato la bicicletta moderna, hanno preferito assecondarli, invece di imporre il loro mercato, che ricordiamo è di nicchia ! Avremmo dovuto essere noi e non gli americani a guidare la produzione, parlo del know how, le idee, quelle non si comprano in banca, o ce le hai o sei un copione. 
Il cerchio largo è necessario per le ruote con freni a disco, ma non è necessario per le ruote con freni standard. 
La scuola europea delle ruote è assolutamente da primato; la scuola americana delle ruote da strada è di derivazione MTB; la MTB l'hanno inventata loro, anzi un postino che aveva la necessità di consegnare la posta su strade sterrate.
E non mi venissero a dire che la ruota più larga è più rigida !!!  La rigidità della ruota la fa solo il raggio; cosa te ne fai del cerchio largo, meno leggero, se il raggio è in acciaio, quindi  soggetto alla perdita di tensione ? Le allargano, invece di rendere più efficiente la raggiatura. Quanti raggi rotti, lenti si sentono per strada, mentre pedalano in salita, e si vedono spezzati !! E non è un opinione.  Come è possibile che non sono riusciti a costruire una ruota con un raggio rigido e senza perdita di tensione !!!! Rigido ci sono riusciti, usando l'alluminio ( Fulcrum) e il carbonio ( Lightweight, Equinox e Mavic), ma devono ancora risolvere il problema non indifferente della perdita di tensione perchè i raggi tranne quelli della Lightweigh, sono avvitati e quindi anche se sono realizzati in carbonio o in alluminio tendono a perdere la tensione e quindi a decentrare la ruota. 
A proposito di ruote e salita, di ruote e passisti e scalatori. Reattività è la condizione prima di una ruota da salita, deve essere leggera e maneggevole. Per scattare sui pedali e fare cambi di ritmo, tipico degli scalatori, c'è bisogno di una ruota come la Shimano Dura Ace C24, per esempio. Ruote con profilo da 27-30 mm con la sezione più larga di 20,5 mm, compatibili solo con 25 -30 mm di coperture, non serve a nessuno, in salita, perché per il passista va meglio una medio profilo da 35-38, tanto lui è inchiodato alla sella e in salita prega. Se una ruota l'allarghi e ci metti coperture da 25 mm, in pratica la zavorri e la rendi inutile per la salita; aggiungi peso alla massa periferica e quindi fai diventare la ruota meno reattiva. Punto. Forse i maggiori produttori di ruote commerciali, hanno in mano i dati dell'aumento dell'obesità mondiale e allora si saranno detti che ci fanno i ciclisti che pesano almeno 75 kg, con una ruota leggera e da salita, meglio darli una ruota stabile e resistente al limite del peso. A pensare male a volte non si sbaglia. La percentuale di ciclisti diciamo passisti, dal peso superiore ai 70 kg è quasi l'80%, ovvio che per vendere questi realizzano ruote più adatte al cliente medio. Non è un caso che la Zipp 202 e altre ruote leggere hanno limitazioni di peso e cerchio meno largo. E mi fermo qui.  
In buona sostanza non c'è nulla da inventare, la ruota, la bdc è quella, cosa devi inventarti più ! Il resto è solo marketing. Svegliatevi ciclisti altrimenti questi vi svuotano il portafoglio senza darvi il meglio. Consiglio ? Chi ha ruote larghe 20 mm se le tenga strette e non le cambi per quelle più larghe. Chi ha bisogno di ruote larghe e freni a disco, passi alla MTB. 
E' appena il caso di precisare, che la tendenza del mercato è quella di complicare la vita dei ciclisti, nella scelta del prodotto, cercando di omologarli agli altri consumatori, quali i motociclisti ( basti pensare al tagliando per i freni a disco !!); è sempre più difficile capire dove esiste effettivamente un miglioramento qualitativo, in termini di prestazione. Per questo consiglio di scegliere, come dicono i padri latini, cum grano salis; non è sempre detto che la novità sia effettivamente la migliore soluzione alle esigenze reali del ciclista. In generale, parlando di bicicletta da corsa, c'è comunque bisogno di soluzioni semplici; in fondo la bicicletta è la macchina più semplice in assoluto, perchè renderla complicata come una moto. Tutto quello di cui ha bisogno un ciclista è una bicicletta leggera e sicura, il resto non serve; non è rifiuto dell'evoluzione, ma è solo riconoscere quello che è realmente tale, altrimenti si cade nel grottesco. Ad oggi non ho ancora letto, rapporti redatti da un ente terzo, che dimostrino la concreta e tangibile evoluzione della ruota per la bicicletta da corsa, nonostante i cerchi più larghi; leggo solo materiale pubblicitario, redatto da improbabili fonti. Per me l'evoluzione di una ruota si misura nel renderla leggera, ma resistente all'usura; sicura nella frenata e pratica nella manutenzione e nell'uso. Il cerchio più largo, è un dato di fatto, è sicuramente meno leggero, e già questo lo rende meno performante in salita; poi potranno anche dire che questo cerchio rende più evoluti, ma questo lascia il tempo che trova. Se poi vogliamo parlare di evoluzione della ruota, allora aspetto ancora che l'industria produca un raggio in acciaio o in alluminio che non si allenti con il tempo e non si spezzi a causa della tensione e del peso, tanto per fare un esempio e non mi sembra che il cerchio più largo sia la risposta giusta.  E vi siete mai chiesti il motivo della tendenza ad adottare coperture più larghe ? Il motivo principale è creare un mercato sempre più a misura delle ruote con freni a disco.  
Saluti ciclistici.

24 commenti:

  1. Purtroppo non mi resta che confermare il processo di regressione che inesorabilmente ha colpito la bicicletta negli ultimi anni . Senza considerare il "cancro" della bici elettrica che sta ormai dilagando ci sono i dischi che pian piano si stanno facendo strada e questa moda imperante di gomme sempre piu' larghe e cerchi che seguono a "ruota" . Le Campagnolo Bora hanno ancora una larghezza tollerabile anche perché utilizzano un cerchio dai profili filanti al contrario dei marchi americani e non solo che propongono cerchi oltre che larghi a livello di piste frenanti anche grassi per non dire obesi , una vera e propria bruttura dal punto di vista estetico . Il problema e' che si vogliono montare gomme sempre piu' larghe a discapito delle prestazioni in salita perché in fuori sella gia' una copertura da 25 mm tende ad affossare la forcella dando una sgradevole sensazione di poca reattivita' dell'avantreno . Non oso immaginare sezioni superiori !!! Io personalmente uso solo tubolari da 22 o 23 mm a seconda della marca e ruote che non superano i 20 mm di larghezza cerchio . Direi che i 22 mm delle Bora abbinate a un cerchio filante ci possono anche stare ma di piu' no .

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  2. Sfondi una porta aperta! Non sai che fatica trovare oggi una ruota con le caratteristiche da te citate. In effetti Shimano é per il momento rimasta fedele alla tradizione; non si capisce bene se per lentezza di reazione rispetto all'andamento del mercato o per effettivo "credo" della casa nipponica che rimane comunque fedele anche alla scelta dei coni e sfere. Campagnolo propone comunque ancora le eurus con canale stretto da 15. Mentre sono diventate "americane" dt swiss e mavic. Quest'ultima prima proponeva la soluzione del modello sl con canale stretto. Da quest'anno stanno abbandonando però la linea. Io come sai peso circa 60 kg e cosa me ne faccio di cerchi larghi e ruote grosse. Tra conoscenti e amici lo standard del 25 mm é diventato prassi. Ci lasciamo proprio fregare come polli!!! Sto sudando per trovare ruote fuori produzione: forse ho trovato un paio di Racing zero nite modello vecchio con canale da 15 che pesano forse meno delle Shimano c24 e dovrebbero essere più granitiche e affidabili. Ma che fatica!
    Che poi la massa pensi pure che per la prestazione vanno bene i tubeless mezzi sgonfi o sezioni larghe di copertoncino. Tanto le case giocano sulla terminologia. Dicono sono più scorrevoli ma cosa intendono per scorrevolezza poi??? Nota bene che fior di prof scalatori in salita portano i loro tubolari a pressioni massime. Guarda caso chissà perché. Ma noi dobbiamo andare forti in discesa vero? Abito in zona alpi e di discese ne faccio e vedo. Ma andar forti dove? A ogni curva mi trovo auto che salgano sparate nel 60% delle volte mezze contromano. Io in discesa non cerco la prestazione ma vedo di portare a casa la cara pelle. De gustibus non disputandum est! Ma da italiano io preferisco correre in salita!!

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  3. Anche nei gruppi si assiste a un fenomeno di americanizzazione. Shimano propone cassette con pignoni super agili. Ma qui posso accettare. La scelta della cassetta é opzionale e personalizzabile e comunque questi pignoni agili ampliano la platea di possibili utenti della bici da corsa magari poco allenati o altro. Inoltre la cassetta non ha impatti sulla prestazione come l'accoppiata ruota gomma.

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  4. Anche io mi sono fatto coinvolgere dalla moda, acquistando una coppia di ruote con una larghezza del cerchio generosa, e vi devo dire che, già dalla prima uscita, mi sono accorto che le aspettative erano ben diverse. La prova l'ho avuta questa mattina: mi sono fatto prestare, da un amico, le sue ruote, full carbon, tubolare h 50 mm, cerchio largo 23 mm, per una prova. Risultato? Molto meno sensibili al vento e di aria ne tirava parecchio, in salita più performanti delle mie nonostante il peso maggiore, in discesa più guidabilità e in pianura più veloci. Claudio, hai ragione tu, via i paraocchi!

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    1. Ciao Angelo. Il tuo commento è molto utile per i lettori. Saluti ciclistici.

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  5. Visto che parliamo di ruote: sono stato da due concessionari LW,della mia zona, con l'intenzione di informarmi sul prezzo delle ruote Millenstein,con serio intento di acquisto. Bene, tutti e due mi hanno consigliato il modello base e non le Schwarz, dicendomi che scorrono, comunque, molto e probabilmente, non mi accorgersi della differenza.cosa ne pensi,Claudio?

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    1. Ciao Angelo. Ti rimando ai miei test e ai video che ho girato e pubblicato sul blog dove si vede chiaramente la scorrevolezza diversa della versione Schwarz e dei prodotti Ceramic Speed. Dal punto di vista della scorrevolezza il sistema Ceramic Speed è effettivamente più scorrevole, ma non è solo questo; è più resistente all'usura ( la ceramica è più resistente dell'acciaio) e non ha bisogno di manutenzione ordinaria. Dal punto di vista economico si possono fare tutte le valutazioni personali che si vogliono. Le mie esperienze di tester sui modelli LW testati, Schwarz e non Schwarz, mi consentono di consigliare il sistema Ceramic Speed della versione Schwarz, a chi vuole avere un prodotto più resistente all'usura e comunque più scorrevole ( ovvio che devi pedalare). Sta a te decidere se la differenza di prezzo è il motivo della scelta. Saluti ciclistici.

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  6. Ciao Claudio, delle corone ovali cosa pensi? Hai avuto modo di testarle?

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    1. Ciao Angelo. Sono complicate da settare e non tutti si trovano bene. Insomm rimangono ancora un punto interrogativo e ad oggi non hanno avuto un largo utilizzo. Saluti ciclistici

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  7. A riguardo della mia ruota che ha avuto un problema alla pista frenante, ho avuto notizia che mi sarà sostituita, con una nuova. Forse è stato riconosciuto un difetto. Saluti

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    1. Ciao Angelo. Se ti viene sostituita in garanzia è solo perchè la ruota era difettosa, qualunque sia stato il problema. Ricordati che la garanzia legale prevede un obbligo contrattuale di garanzia da difetti, a carico del venditore e non del produttore. Solo nel caso in cui ci fosse una causa, allora, il produttore potrà essere chiamato in causa dal venditore, per garantirlo, in caso di sentenza sfavorevole. La tua pista frenante è specifica ? Se non lo fosse ricordati di non comprare mai ruote in carbonio con pista in carbonio non specifica, la riconosci perchè è fatta con carbonio diverso ( costruito per resistere alle alte temperature). Usa solo tacchetti consigliati dal produttore e a meno che tu abbia delle Corima, non usare mai tacchetti in sughero; i migliori sono i SwissStop. Saluti ciclistici.

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    2. Sante parole, condivido pienamente.
      Pontimau.

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  8. Mi è arrivata oggi l'email dalla Extralite, ruota sostituita in garanzia. A breve mi sarà rispedita.Ciao

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  9. Ok Claudio, prossimi pattini freno saranno gli Swissstop Neri. Già acquistati

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  10. Io ho fulcrum zero nite canale 15 e con vittoria rubino pro speed da 23 posso arrivare anche a 10 atm �� mavic ksyrium élite ust solo 7,8 con copertoncino ��

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    1. Ciao Marco. Come ti trovi con la pista frenante delle Fulcrum Zero Nite ? Saluti ciclistici.

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    2. Io possiedo il modello col canale da 15 e al momento non rilevo i problemi segnalati riguardo fischi e scolorimenti. Ha fischiato la prima volta di utilizzo la posteriore e poi nulla più. Premetto che le tengo con cura. Quindi non le utilizzo con acqua, tengo regolarmente puliti i pattini e pista con leggero passaggio di panno carta. Non utilizzo prodotti chimici per pulizia. Sto ancora utilizzando i primi pattini con vecchia mescola. Per quanto riguarda un commento sul consumo degli stessi devo prendermi ancora del tempo. Comunque ho notato che rispetto a piste e pattini tradizionali é necessario cambiare tecnica di frenata. Questa é più modulabile e meno apri-chiudi. Non conviene strizzare troppo il comando. Quando me le hai consigliate ero perplesso ma poi mi sono fidato e al momento non ho di che lamentarmi. Io comunque non uso mai la specialissima sotto l'acqua o in presenza di sale sulle strade. In queste situazioni uso il muletto o la mtb. Questo non solo per le ruote. Hai qualche consiglio da darmi? Vuoi darmi tuo parere sui casi di scoloritura?

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    3. Per il resto sono ruote semplicemente FANTASTICHE! rigide, leggere, robuste, molto scorrevoli e molto ben fatte. Quando guardo ruote di tante altre marche queste mi sembrano ruote "giocattolo". Le fulcrum sprizzano qualità nei materiali e finiture. In alluminio credo abbiano pochi competitor. Per chi avesse la pista scolorita, dico: Tenetele e usatele, dal punto di vista funzionale la scoloritura non crea alcun problema. Quando siamo in sella e pedaliamo l'estetica non ci riguarda proprio.

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    4. Ciao Marco. No ,non ho consigli ulteriori da darti. Continua così; è tutto corretto. Mi raccomando continua a controllare la pulizia dei tacchetti dei freni. Bravo. Con la pioggia usa il muletto o la MTB, così eviti che la sporcizia dell'acqua raccolta dalla strada, finisca per graffiare le piste dei freni. E' una cosa che può succedere con tutte le ruote. Tienimi informato sullo stato delle piste. Buone pedalate. Saluti ciclistici.

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    5. Purtroppo Claudio l'acqua crea non pochi problemi alle nostre bici. Anche le piste tradizionali si solcano per esempio ma molti non lo notano. E l'acqua crea problemi anche nei mozzi e movimento centrale. Tutte le bici utilizzate sotto l'acqua andrebbero una volta a casa smontate, pulite e ringrassate. Altrimenti cigoli, frizioni e nel medio termine usura la faranno da padroni. Se non avete voglia di fare questo oppure volete preservare le vostre top di gamma (per quello che costano!) allora utilizzate in quelle occasioni bici di buon comando montate con pezzi economici e molto robusti.

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  11. Cioè volevo dire che un altro elemento di valutazione é la pressione di gonfiaggio. Ruote moderne tubeless compatibili hanno limiti di pressione massima bassi e medio bassi con copertoncino. Mentre le ruote come piacciono a noi rimandano ai limiti del copertoncino montato. E abbiamo ancora dubbi?

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