mercoledì 4 luglio 2018

Test Bike: Vardena Carbon C6. Il carbonio come seconda pelle.

E' vero non mi fido dei luoghi comuni, sono irriverente verso i marchi che hanno rendite di mercato, non ho legami contrattuali, e sono irrimediabilmente test dipendente, testo tutto anche quello che gli altri pensano di conoscere con il passa parola o che acquistano perchè così fan tutti ! Quindi cerco il meglio e quello che rappresenta effettivamente l'evoluzione. Si fa presto a dire evoluzione ! Spesso si tratta solo di evoluzione del marketing, invece di "nuova" sostanza. 
Ecco un altro test, che ho scelto di fare. Il kit Vardena Carbon C6. Detto così sembrerebbe il modello di un nuovo telaio in carbonio, invece non lo è, o almeno non è un telaio, ma trattasi sempre di carbonio. Molti si preoccupano di scegliere telaio e ruote in carbonio, ed indossano abbigliamento tecnico da grandi magazzini, pensando che la scelta del capo tecnico, sia del tutto trascurabile, anzi inutile. Tutto sbagliato. E' fondamentale. 
E' da tempo che curioso sulle percentuali di carbonio utilizzate nell'abbigliamento tecnico di alta gamma, e devo dire che o non ce ne è, o ce ne è troppo poco per fare la differenza e comunque non si vede perchè è immischiato con le fibre sintetiche dominanti. Poi un giorno trovo un nuovo prodotto, lo studio, mi informo, e scelgo di testarlo. Contattato l'inventore del prodotto, l'ingegnere Federico Borgognoni, ex corridore prof, e quello che per me rappresentava una intuizione, diventa una probabile nuova scoperta, da proporre agli amici lettori del blog. 
Only carbon, take me only carbon. Un mantra per me. 
Verdana ha un duplice significato. V sta per Varese dove ha sede legale la MKF s.r.l., azienda  italiana proprietaria del marchio, Ardena sta per la montagna svizzera, spauracchio degli allenamenti dei prof, che risiedono tra l'Italia e la Svizzera. Il kit telaio Carbon C6 viene prodotto a Malpensa ed esportato in tutto il mondo. Esiste un rivenditore persino ad Abu Dhabi. 
L'ingegnere Borgognoni, attualmente ciclista praticante, ha sviluppato un idea, creare un tessuto capace di affrontare tre problemi: 1) dissipare il calore corporeo; 2) ridurre l'acido lattico durante l'allenamento, ma senza comprimere come fanno molti tessuti di nuova generazione più adatti al recupero post allenamento; 3) migliorare l'aerodinamica. La soluzione era possibile utilizzando, fili di carbonio giapponese, di qualità assoluta, il Toray, utilizzato anche per realizzare tra i migliori telai. Il carbonio è applicato interamente ed esclusivamente su alcune zone del corpo, quali le zone muscolari delle cosce,  e sulle zone che interessano l'apparato respiratorio, in buona sostanza, le zone critiche. Più avanti spiegherò il motivo. Intanto perchè scegliere il carbonio. Il carbonio è super conduttore, sia dal punto di vista termico, sia dal punto di vista elettrico. Ma cosa centra tutto ciò, con il corpo umano ? I muscoli sono bianchi e rossi. Durante il movimento del corpo, queste due diverse fasce di muscoli, generano una frizione interna, e per l'effetto scariche elettriche e calore, con la conseguenza perdita di sali minerali e quindi di liquidi. In parte riusciamo bevendo a reintegrare i liquidi, ma non riusciamo ad evitare l'altro effetto negativo della conduzione elettrica. 
Allora l'idea è stata quella di aiutare il corpo con un tessuto capace di abbassare il calore corporeo e la sudorazione, attraverso l'aumento rapido della circolazione sanguigna, senza dunque compressione. Abbassare rapidamente il calore significa consumare meno calorie ed ottenere più carburante per proseguire lo sforzo fisico. Ma v'è di più. Si è pensato di migliorare l'aerodinamica dei tessuti, e la condizione dell'impatto del vento sul corpo ( il principale "freno" del movimento a seguito dell'impatto con il vento, altro che aero bike), considerato che dal punto di vista della dinamica dei flussi, il corpo del ciclista è "visto" dal vento come cilindrico. 
Allora ecco il nuovo tessuto, il Vardena Carbon C6, dove 6 sta per la percentuale dichiarata di carbonio utilizzato, carbonio tessuto con la nanotecnologia. Sull'etichetta interna è riportata una percentuale più bassa, ma comunque c'è indicato carbonio. Il carbonio è Full Carbon, in quanto ricopre per intero e senza  la commistione con altri tessuti sintetici, le zone critiche, cioè dove c'è la muscolatura più importante delle gambe e l'apparato respiratorio, altrove non serve; per il resto viene utilizzata la migliore fibra sintetica, in poliestere ed elastina. Il tessuto in carbonio è intessuto con fili di carbonio Toray, come se fossero i tubi di un telaio; ciò è visibile ad occhio nudo e si sente al tatto.  Dalle foto si vede facilmente. Per migliorare l'aerodinamica si è creato un tessuto in carbonio  patch work, a forma di pallina da golf, per intenderci, come quello del cerchio Zipp, in modo da diminuire la scia. Al momento Vardena Carbon C6 è unico nel suo genere; i concorrenti hanno utilizzato una piccola percentuale di carbonio immischiandola con altri tessuti sintetici e non viene utilizzata mai assoluta. Dunque la differenza è netta. Nel tessuto Vardena c'è solo carbonio nelle zone critiche. 
Le bredelle sono estensibili in verticale per evitare pressioni sulle spalle. 
Il fondello è di derivazione aeroman, quindi ampio, soffice e perforato, adatto alle lunghe percorrenze, e per gli uomini presenta una conghiglia nera che serve per evitare pressioni ed indolenzimenti ai genitali. Il tessuto intorno al fondello, non è in carbonio, per evitare problemi con le selle. L'abbigliamento Vardena ha un trattamento anti microbico, anti UV ed antistatico. 
Il prezzo al pubblico del kit ( maglia e salopette estiva) è di 300,00 € ed è comprensivo di una piccola sacca per il trasporto. Disponibile in colorazione rossa, nera carbon, e bianca. La vestibilità è morbida. Si consiglia di scegliere una taglia più grande per la maglia avendo un taglio racing, la taglia della salopette invece coincide con la taglia personale, nessuno scostamento. La parte anteriore della maglia è più corta, style racing.
Questa è la premessa. Ora la parola, passa alla strada, come sempre, sarà lei a dirci la verità.



TEST SU STRADA. 
L'abbigliamento è stato testato con clima estivo, temperatura non inferiore a 33°, massima 36°, tasso di umidità non inferiore al 65%, massimo 90%, in salita, in discesa e ovviamente in pianura.
La prima sensazione che ti da Vardena Carbon C6 è di averlo indossato da tempo, perfettamente adattato alle forme del corpo, insomma una seconda pelle, per questo ho scritto il carbonio come seconda pelle.
Ottima vestibilità, leggerezza e morbidezza dei tessuti, buona traspirabilità, i colori non si stingono con il lavaggio.  ll fondello è ottimo come confort sulle lunghe percorrenze e nessuna pressione sulle parti intime, davvero un ottimo risultato. Le bredelle ma anche l'intera salopette sono talmente elastiche che non premono mai sulle spalle e migliorano il confort, con massima aderenza, anche sulle cosce. In discesa non si avverte la sensazione fastidiosa del tessuto bagnato che si appiccica sulla pelle. Dopo una lunga e assolata salita, la maglietta all'esterno è leggermente umida, mentre la pelle è abbastanza asciutta. Non si avverte una sensazione di umido sul fondello; certo molto dipende dalla personale temperatura corporea e dal livello di allenamento, ma direi che il risultato è buono, considerate le alte temperature e l'elevato tasso di umidità che c'erano durante il test.
Non ci sono cuciture e quindi non solo non ci sono problemi di aderenza, ma non si sentono tensioni che danno fastidio alla pelle. Sul collo, sulle cosce e sulla maniche, sembra una seconda pelle. Piacevole al tatto della mano, il tessuto in carbonio, la cui forma in rilievo multiforme, simile alla pallina da golf, per intenderci, da l'idea di indossare un prodotto innovativo. Non posso dire se tutto ciò è davvero aerodinamico, come il produttore indica; quello che posso dire è che è piacevole indossare questo abbigliamento.
Direi che Vardena Carbon C6 è il prodotto per chi vuole spendere una cifra ragionevole, anzi inferiore a molti prodotti concorrenti, ed  avere un prodotto di fascia alta. In più c'è la qualità del made in Italy. Pratica la tasca laterale destra con zipp. Eleganti e pratici i sacchetti in poliestere che contengono i capi.
Lo consiglio.

Pagella.
Confort maglia: 10
Confort fondello:10
Confort salopette: 10
Traspirazione tessuto: 9
Elasticità tessuto:10
Leggerezza tessuto:9
Qualità tessuto:10
Rapporto qualità/prezzo: 10

Il test è realizzato in collaborazione con la MKF s.r.l. Saluti ciclistici.


























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