mercoledì 19 aprile 2017

Passoni.

Pubblico il materiale informativo inviatomi dalla Passoni, e come sanno i miei lettori, non è mai una cosa scontata. Sul mio blog seleziono i comunicati stampa e il materiale informativo inviati dalle ditte perché sono un blogger indipendente che sceglie solo il meglio, e sono libero di esserlo e di farlo. Sul mio blog, tutto è passione, il resto è noia e come tale qui non troverà spazio. Oggi parlerò di Passoni. E non lo faccio usando la solita terminologia consunta, quella etichettata Made in Italy. Sappiamo benissimo, che dietro l'etichetta del Made in Italy, non c'è sempre un prodotto realizzato esclusivamente in Italia; talune volte, c'è solo un prodotto realizzato parzialmente in Italia, considerato che vige una normativa europea, che permette ai produttori di usare l'etichetta Made in Italy, realizzando anche solo una fase della produzione, come per esempio, la verniciatura. E quindi, ci sono prodotti venduti con l'indicazione Made in Italy, realizzati all'estero, nella quasi totalità delle fasi della produzione. Sappiatelo. Per non parlare di qualche marchio italiano, che produce all'estero, in stabilimenti di sua proprietà; in questo caso, il Made in Italy è un diritto acquisito per "proprietà di marchio" e non per essere una manifatturiera italiana. Ovviamente questo non inficia la qualità del prodotto, anzi in molti casi, affidarsi a produttori stranieri, è un modo per avere un  prodotto di qualità assoluta, diminuendo i costi di produzione e per l'effetto massimizzare i ricavi. Fatta questa premessa, è arrivato il momento di spiegare il mio intento prossimo. Dopo anni di test su prodotti esclusivamente standard, con l'unica eccezione del telaio Viner, sono arrivato alla conclusione che, i telai topo di gamma, hanno raggiunto più o meno lo stesso standard, ( anche se il "più" fa ancora la differenza). Certo ultimamente qualche produttore ha realizzato telai con brevetti di terzi ( per esempio il Countervail della Bianchi), che a mio giudizio, fanno la differenza, nell'ambito dei telai standard, cioè quelli realizzati non su misura. Arrivata a questo punto, mi chiedo se con un prodotto personalizzato possa raggiungersi la performance inarrivabile dalla concorrenza. Insomma mi chiedo se un telaio realizzato con tubazioni artigianali e su misura, possa essere il telaio ideale. Del resto pedalare con un telaio misurato sulle quote antropometriche in linea di massima potrebbe massimizzare la prestazione, mantenendo i parametri di altri fattori, come la qualità dei materiali, le geometrie, la cura della realizzazione, eccetera. Per questo inizio a trattare l'argomento del telaio artigianale. Inizio con l'introdurre Passoni, un prodotto concepito, realizzato e personalizzato esclusivamente in Italia, e in questo caso, più che Made in Italy, conierei il termine, Total Made in Italy. Ci sono ciclisti per cui arriva il giorno di pensare alla bicicletta in una dimensione diversa, direi di nicchia, ma soprattutto esclusiva, non esasperata e personalizzata. La regola è sempre e sola una: il cicliSta non deve adattarsi al telaio, ma è il telaio che deve adattarsi al ciclista. E quando scrivo ciclista, non mi riferisco unicamente, alle misure antropometriche, all'assetto basic e a quello avanzato, ma anche al modo pedalare e di andare alla ricerca delle emozioni in sella alla fedelissima a due ruote silenziose. Cerco emozioni che nascono da prestazioni personalizzate, quindi da un accelerazione diversa dal telaio standard, un confort assoluto, una rigidità torsionale che ottimizza la prestazione del proprio corpo. In buona sostanza da ciclista evoluto e veterano, mi chiedo se il mercato sia in grado ancora di fare la differenza oltre il limite dello stato dell'arte. Un telaio che mi assomigli con il quale condividere la strada fino all'ultimo chilometro della mia vita. Troppo spesso i ciclisti ricorrono il mercato, passando da un telaio all'altro, da una ruota all'altra, senza mai avere il tempo di riflettere, e pensare che questa spasmodica corsa, assomma  i costi e molto spesso il prodotto non è quello giusto, se non si ha l'opportunità di provarlo. Per questo  consiglio di evitare di spendere soldi, inutilmente, per avere a tutti i costi l'ultima novità che spesso non è mai migliore. Basti pensare alle ruote possedute durante la carriera di un ciclista amatoriale, la cui somma è maggiore, di una ruota blasonata come per esempio la Lightweight, la cui prestazione è inarrivabile per la concorrenza. Eppure ci sono ciclisti, che pensano di risparmiare non acquistando una ruota di tale livello. Ingenui. Allo stesso modo, occorre ragionare pensando al telaio. E allora mi viene voglia di mettermi alla ricerca di questo telaio di nicchia, non pubblicizzato dai corridori professionisti, i quali non lo usano perché lo scelgono, ma perché vengono pagati, anche con i soldi dei consumatori, un telaio non inflazionato dalla scelta compulsiva di orde di ciclisti, assetati da idolatria indotta dal marketing. E ogni anno si ripete la caccia spasmodica alla novità che non è sempre una novità. Ecco perché c'è bisogno di studiare prodotti alternativi. Inizio con i telai Passoni. Ovviamente come è regola del blog, quello che conta è solo il responso della strada. Quindi mi riservo di recensire un prodotto Passoni per capire se fa la differenza. Tanto per capirci di cosa stiamo parlando. Il prodotto in titanio, è una sfida. Come la saldatura dei tubi in titanio; è sufficiente una micro polvere per aprire la saldatura. Ecco perché i telai in titanio non sono tutti uguali, e soprattutto se realizzati a regola d'arte sono i più longevi, anzi durano più della vita del ciclista 😉. Questioni tecniche a parte,  mi piace guardare le immagini dei prodotti Passoni, italiani, esclusivi, in titanio, in acciaio e finanche in carbonio innestato su tubazioni e congiunzioni in titanio. Se penso che le tubazioni dei telai Passoni in acciaio sono Columbus, mi viene da sorridere pensando a quanti ciclisti non sanno cosa significa Columbus per la storia della bicicletta. Se penso che ci sono artigiani italiani che realizzano tubi, congiunzioni e saldature, da soli, in uno stabilimento nostrano, senza imitare nessuno, anzi, diventando per questo il vero made in Italy, allora penso che la qualità ha una storia e un prezzo non comune, che merita la nostra passione e la nostra fugace vita di ciclisti senza tempo.  Saluti ciclistici.
E prima del catalogo, guardate questo video realizzato nello stabilimento di Vimercate (MB)
CLICCA QUI
Artigiano italiano salda le tubazioni dei telai Passoni nello stabilimento di Vimercate (MB)
IL CATALOGO PASSONI.......


































Tubazioni in Titanio

Tubazioni in carbonio innestate in tubazioni e congiunzioni in titanio. Forcella in carbonio.

Tubazioni e congiunzioni in acciaio Columbus. Forcella in carbonio.

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