sabato 21 maggio 2011

21/5/ 2011. Giro d'Italia. 14^ tappa. Lienz - Zoncolan. La conferenza stampa del dott. Cainero.

                        
...le reazioni a caldo della gente del posto e dei ciclisti amatoriali....


...il passaggio della testa della corsa sullo Zoncolan......

.. due chilometri al traguardo dello Zoncolan.....
                                          

.....qualche mese prima la ricognizione di Contador sul Crostis con il commento del giornalista della Gazzetta dello Sport....

ed ecco come avevano organizzato in sicurezza il passaggio sul Crostis......

                                        


Organizzare il Giro d'Italia non è facile. Le tappe vengono decise anche in base alla sponsorizzazione e all'organizzazione degli enti territoriali e degli imprenditori locali. In pratica le tappe rosa se le devono pagare ed organizzare chi le vuole. Figuriamoci se la tappa organizzata con sacrifici e soldi viene annullata o parzialmente modificata. Il Giro come il Tour e la Vuelta si vince o si perde sulle montagne. E diciamocela tutta, che ciclismo sarebbe senza le Alpi e i Pirenei ! E allora mi è sembrato interessante ritornare ed approfondire la vicenda del parziale annullamento della 14^ tappa del Giro del 2011, quella che avrebbe dovuto essere la più massacrante, spettacolare e decisiva. E tanto per dare un quadro completo della vicenda e far salire l'adrenalina agli appassionati, vi faccio vedere anche i video girati durante la tappa sullo Zoncolan e quello della ricognizione sul Crostis, fatto qualche mese prima. 
Passo la parola ad uno dei protagonisti della vicenda, il dott. Enzo Cainero,  Project Manager delle tappe friulane del Giro d'Italia. Il video è stato girato in occasione della conferenza stampa tenuta dal manager per spiegare le sue ragioni che avrebbero portato alla decisone dell'annullamento del passaggio della corsa rosa sul Crostis, il giorno in cui arrivò sullo Zoncolan. Ufficialmente il passaggio venne annullato dall'UCI per mancata assistenza tecnica sul percorso del Crostis. Ma il dott. Cainero l'organizzatore della tappa non ci sta e spiega la vicenda dal suo punto di vista. E la sua spiegazione della vicenda è sorprendente. 
Dal mio punto di vista, il fatto che il passaggio sul Tualis e Crostis, sia stato cancellato solo il pomeriggio del giorno prima, non è stato corretto nei confronti delle persone impegnate per lungo tempo per la messa in sicurezza, una mancanza di rispetto. E chissà se molti corridori si sono spaventati, non tanto della discesa del Crostis, quanto del fatto di dovere salire nello stesso giorno, prima sul Crostis e poi sullo Zoncolan !! E se Nibali forte discesista, sulla discesa del Crostis, fosse riuscito a dare un distacco notevole a Contador, riaprendo la classifica generale. ? Non lo sapremo mai. Comunque opinioni a parte, vi posso assicurare che da quelle parti gli abitanti della zona non ci sono rimasti molto bene. Sarà per questo che il Giro del Centenario non arriverà sullo Zoncolan e nella bella e suggestiva Carnia ? 
Concludo con una curiosità. Contador è salito sullo Zoncolan con il 34/32. Del resto se vuoi fare agilità e soprattutto salire sullo Zoncolan, quelli sono i rapporti che devi montare!! La montagna rende tutti uguali, tutti devono soffrire, anche i corridori professionisti. Per la cronaca, la 14^ tappa venne vinta dal basco Anton, mentre Contador si piazzò al secondo posto davanti a Nibali.  La classifica generale venne vinta da Contador. L'anno dopo però la maglia rosa e la vittoria finale gli venne tolta dalla squalifica per doping passando a Michele Scarponi. Saluti ciclistici. 

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