martedì 20 dicembre 2016

Test Bike: Shimano Dura Ace R9100. Il gruppo meccanico nato per il mondo delle corse.

E' il test su strada del nuovissimo gruppo meccanico top di gamma della casa giapponese. Tante novità e soprattutto miglioramenti totali sulla trasmissione e sui freni dual pivot. Intanto ecco la pesa del gruppo testato CLICCA QUI . Merita una piccola parentesi la Shimano, in quanto società., tanto per farci un idea precisa dei numeri che muove questo colosso industriale nipponico e soprattutto quanto sia vero che i concorrenti siano in difficoltà a tenere quote di mercato sempre più piccole. Secondo la Credite Suisse, il marchio giapponese, nel 2015 ha ottenuto 3,3 miliardi di dollari di ricavi, circa il 73% in più dell'altro colosso, taiwanese, che invece si è attestato su 1,9 miliardi di dollari. Tuttavia nei primi sette mesi del 2016 le vendite sono scese rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e questo rappresenta un dato utile per capire che c'è stata una flessione del mercato globale della bicicletta. Si perché la Shimano secondo la finanza mondiale rappresenta il termometro del settore, in virtù della sua enorme espansione nel settore. Nonostante la crisi avuta nel primo periodo dell'anno in corso, la Shimano secondo gli analisti svizzeri si è dimostrata altamente resistente agli shock macroeconomici, tanto da non avere avuto nessuna perdita nei suoi 40 anni di esercizio a partire cioè dal 1975. I costi di produzione del prodotto Shimano sono tra i più bassi del settore. Ma c'è un altro aspetto che garantisce al marchio Shimano un vantaggio sui concorrenti: i suoi componenti sono i meno costosi. Tant'è che gli analisti ritengono che il prezzo potrebbe essere aumentato senza intaccare la quota di mercato. La competitività dei costi dei prodotti per il ciclismo Shimano è aumentata grazie alla espansione di una linea di produzione interna, dotata di maggiore efficienza e automazione, presso la sede dello stabilimento della società a Sakan (Osaka), realizzata nel 2014. Per l'inizio del 2017 è previsto l'avvio di una nuova linea di produzione nella prefettura di Yamaguchi Shimoneseki. In Europa, la Shimano inoltre ha quattro centri di produzione, uno da poco avviato a Lione (Francia), gli altri a Nunspeet (Olanda), Poznan (Polonia) e Instabul (Turchia). Ora passo alla disamina del nuovo gruppo meccanico top di gamma, Shimano.
L'obiettivo di Takao Harada ingegnere responsabile della produzione in Giappone è minimizzare la perdita di energia per massimizzare la performance. Per questo il Dura Ace è stato reinventato.  Le novità rispetto al DA 9000, oltre all'anodizzazione scura, sono molte, tanto e tali da costituire un gruppo nuovo e più leggero. La serie R9100 comprenderà anche la versione elettronica e le ruote. 
La leva Dual Control del nuovo Dura Ace ha una ridotta escursione in modo da ridurre il tempo di risposta, un intervallo di regolazione della presa ampliato per un posizionamento preciso della leva e una selezione dei rapporti anteriori più leggera, in modo da velocizzare e rendere più intuitiva sia la cambiata, sia la frenata. La Shimano indica che l'escursione della leva più piccola, quella in composito, posta sotto la leva del freno, è ridotta del 14%, mentre l'escursione della leva del freno è ridotta del 24% !! Ribadisco. L'uso dei nuovi comandi consente, una spostamento più veloce e la forza necessaria è sensibilmente diminuita. E' stato migliorato anche il materiale della copertura e una forma ergonomica più ampia. Le leve possono essere utilizzate anche con il Di2 e i freni a disco. Il funzionamento delle leve per chi non lo conoscesse, è molto semplice ed intuitivo. La leva destra principale azionata verso sinistra serve a far salire la catena sui pignoni più grandi, mentre la leva  più piccola, nera e in composito, serve a far scendere la catena verso il pignone più piccolo. La leva sinistra principale invece, serve a far passare la catena dalla corona più piccola a quella più grade ( per esempio dal 36 al 52); la leva più piccola, nera ed in composito, serve a far scendere la catena dalla corona più grande a quella più piccola. La leva più piccola, quella posta dietro la leva del freno sinistro, fa tre scatti: due per fare scendere la catena dalla corona più grande a quella più piccola, e uno per sistemare eventuali frizioni della catena sulla parte interna del deragliatore. Consiglio di fare solo due scatti, in modo che quando occorrerà ritornare dalla corona più piccola a quella più grande, il passaggio si compirà con unica movimento laterale della leva freno destra.  In tal modo, la catena salta sulla corona più grande, in modo veloce e preciso e nel farlo si avverte la rigidità della guarnitura. Tale opzione è perfetta per le gare. 
Il reparto trasmissione è stata realizzato sviluppando il know how del modello MTB. All'uopo ho allegato la foto del deragliatore XT per evidenziarlo. Il cambio, cuore della trasmissione a 11 velocità, è stato ridisegnato e progettato per essere più leggero e veloce con l'aiuto di cavi rivestiti di polimero a basso attrito. Il nuovo cambio dispone di un montaggio diretto, offrendo una base più rigida e una riduzione al minimo delle possibilità di danneggiamento del telaio in caso di caduta. La gabbia del cambio posteriore risulta allineata più internamente. Il deragliatore anteriore rispetto al precedente è dotato di una leva meno lunga è ha una struttura minimale. I motivi: 1) meno forza spinta della deragliata significa meno forza sulla fascetta a saldare del deragliatore, quindi meno possibilità di danneggiare la fibra di carbonio. Peraltro con i telai leggeri quella parte spesso non è accompagnata da un rinforzamento per evitare un aumento del peso; 2) il movimento del deragliatore è più reattivo e preciso, in quanto la struttura è più semplice. Il deragliatore ha una nuova struttura e geometria, più ampia. La nuova versione offre più opzioni di instradamento del cavo e una regolazione di tensione del cavo integrata, cioè la regolazione della tensione del cavo del cambio, si regola direttamente sul deragliatore. Il tappo del deragliatore serve a nascondere il cavo, in modo che non tocchi la parte interna della gamba destra. La gabbia del deragliatore è stata allargata per evitare lo sfregamento della catena negli incroci più estremi. Ma vedremo su strada se sarà così. Alluminio, titanio e carbonio i materiali che compongono la struttura del cambio per avere una maggiore rigidità e leggerezza. Il cambio con gabbia corta ha una struttura Shadow RD mutuata dallo XTR, con montaggio diretto ed innesto del cavo più rettilineo, compatibile con pignone da 30 ! Con il 30 Shimano rilancia la sfida ai concorrenti. E' il più agile. Anzi in effetti a leggere le istruzioni tecniche il cambio è compatibile fino al 35 !!! Basterebbe questo per capire il primato di questo gruppo. Insomma si può salire ovunque. La tecnologia Shadow RD consente al cambio di spostarsi all'interno per avere una cambiata più precisa e fluida, e non essere esposta ad urti laterali che ne possano compromettere la funzionalità. In tal modo il cambio  potrà essere montato con forcellini con perno passante.  Il cambio è disassato verso l'esterno in modo da consentire di sganciare la ruota posteriore senza sgonfiare il tubolare da 25mm della ruota compatibile con i freni a disco e serrate con perno passante. Tale forma del cambio consente una volta allentato il perno, di sfilare la ruota, facendola cadere in giù, senza altra complicazione. Per la prima volta, Shimano utilizza una gabbia internamente in carbonio. Il cavo entra ad angolo. Il look del cambio ricalca quello della guarnitura sia per le linee che per la scelta cromatica Black fade/smokey grey.
La cassetta è stata innovato con le diverse dentature dei pignoni. E' stato introdotto il pacco 11/30, con pignoni in alluminio, 5 pignoni in titanio e 2 spider (telaietto) in carbonio. La scala è perfetta per la salita più ripida: 11,12,13,14,15,17,19,21,24,27,30. Top climb.🚵🔝
Shimano crede in un sistema integrato pedivella-corone per creare una struttura monolitica e dalla rigidità superiore rispetto a qualsiasi altro sistema tradizionale pedivella-corone. Una scelta non esclusivamente estetica ma anche strutturale garantendo anche un significativo risparmio di peso. Shimano mantiene la medesima spaziatura 4 bulloni, che permette l’adozione di corone aftermarket o di terzi produttori, come per esempio quelle di diverso diametro e le corone ovali,  ma cambia la distanza tra le due coroneQuest’ultima è una scelta significativa in quanto una spaziatura maggiore consente un miglior allineamento con battute posteriore da 135mm e oltre nonchè carri che si vanno sempre più accorciando. Altra novità è la possibilità di adottare la guarnitura con misuratore di potenza integrato. Shimano ha introdotto il Powermeter, con il quale integra il tutto all’interno della guarnitura con un sistema che ricalca per struttura e dimensioni quello prodotto da Pioneer. Sono occorsi circa 10 anni in sviluppo e test in Shimano per arrivare al prodotto finale, lo Shimano Power Meter. Tale misuratore, che sfrutta la connettività Bluetooth & ANT+ per dialogare anche con strumenti di altri produttori, è totalmente impermeabile oltrechè disporre di un sistema di ricarica tramite connettore magnetico in stile Apple Macbook cosi da evitare fastidiosi smontaggi o costretti ad aprire coperchi copribatterie. Le nuove guarniture saranno disponibili in differenti configurazioni con lunghezza pedivelle tra 165 e 180mm e dentature compact 50/34 oppure 52/36, 54/42 e 55/42.La linea della guarnitura definita da Shimano, iconica,  è affinata con le pedivelle con sezioni più grandi e con profili con incavi e aerodinamici. Il profilo del ragno è anch'esso aerodinamico è maggiorato e dotato di nervature come la pedivella sinistra, e ciò per aumentare la rigidità. L'integrazione del ragno con le corone è tale da costituire una sorta di monoblocco. Il colore è il nuovo Black fade o su richiesta anche Smoke Grey o antracite. La pedivella con tecnologia Hollowtech 2 x11 è stata maggiorata nella struttura del braccio del ragno (spider), a quattro bracci e asimmetrica, ma la forma è stata ridisegnata, anche per rendere più efficiente le prestazioni della leva-comando del cambio ed ottimizzare il trasferimento della potenza. La corona esterna Hollowglide è stata rinforzata. 
I freni sono stati anch'essi rivisti ed ora presentano una struttura quasi monolitica che lascia presagire una maggiore rigidità ed efficienza. In pratica sembra un triplo pivot ! E' stato aggiunto un brake booster all'interno della struttura del corpo freno e ciò garantisce una riduzione del 43% della flessione sotto sforzo rispetto al freno R9000. Il sistema in fondo era già in uso negli anni 90 e garantisce una forza maggiore senza dispersioni dovute a flessioni indesiderate.  flessibilità.  I freni ora sono compatibili con pneumatici da 28 mm e hanno un corpo freno a doppio perno. 

I MATERIALI. Per le  specifiche e i materiali usati CLICCA QUI . In sintesi. Le leve principali dei comandi sono in carbonio ( unidirezionale)  mentre le leve più piccole scure sono in carbonio rinforzato con la plastica, un materiale denominato  CFRP, usato anche in campo medico CLICCA QUI. Il CFRP è usato anche sul cambio. Per il resto alluminio, acciaio, titanio.
Shimano Dura Ace R9100 è garantito tre anni
Se c'è qualcuno che pensa che il gruppo meccanico sia destinato all'estinzione, per effetto dello sviluppo dell'elettronico, credo che debba ricredersi e meditare, dopo l'evoluzione del gruppo più avanzato del mercato, il Dura Ace R9100. Shimano è il termometro del mercato della bicicletta. Nonostante l'epoca dello sviluppo tecnologico che passa per l'elettronico, se il più grande produttore del settore investe ancora sul meccanico, significa che la quota di mercato gode di ottima rendita e quindi di gradimento. Lunga vita al gruppo meccanico. 
Ma quello che conta lo dice solo la strada e quindi salgo in sella ed inizio a testare. Il test è realizzato in collaborazione con Falasca Cicli, rivenditore Shimano.

Test su strada. 

Una premessa. Ci sono gruppi per fare le foto e da mettere in bella mostra ed altri concepiti e sviluppati per il mondo delle corse. Shimano Dura Ace R9100 è nato per le corse. Ogni suo componente, ogni suo movimento e forma, è stato progettato e sviluppato per le esigenze dei corridori. Non è un caso che è il Dura Ace è il gruppo più richiesto dai professionisti. La manovrabilità delle leve avviene senza sforzo. E non è un caso. Durante la corsa ogni minimo sforzo consuma energia, e in sella, tutto quello che sprechi prima, ti mancherà dopo, nel momento cruciale della corsa. Quindi l'ottimizzazione dell'energia è uno dei punti fondamentali del progetto Shimano Dura Ace R9100. Con le mani sui comandi, in presa alta e bassa, con le dita sempre vicine e in presa diretta con le leve dei comandi, la prima cosa a cui ho pensato, è stata quella di usare un gruppo progettato per il mondo delle corse. Perfetto per i velocisti, che sprintano a mani basse,  scaricando la catena sull'ultimo pignone, altrettanto perfetto per lo scalatore che  supera le asperità della salita, potendo contare su una trasmissione veloce, costantemente in presa diretta, nonostante la catena in tensione e su una frenata forte, precisa e pulita. Il DA R9100 è l'estrema evoluzione, di un progetto condiviso con i corridori, attraverso i loro feedback. Utilizzandolo si ha la sensazione che la trasmissione sia pronta, in ogni momento ad assecondare l'input del ciclista. E' molto reattiva la risposta della cambiata. Il DA R9100 è indifferente a condizioni critiche durante l'utilizzo; non è possibile portarlo oltre il suo limite. In salita la catena sale e scende senza problemi, nonostante che la catena sia in tensione costante e maggiore. Le mani hanno un contatto diretto con la trasmissione in modo permanente, immediato ed istantaneo. Per i velocisti, che usano fare la volata in presa bassa, con la possibilità di fare scendere la catena in una frazione di secondi, per non perdere il momento cruciale, il nuovo Dura Ace R9100 fa risparmiare tempo di risposta e forza di azionamento. E' sufficiente un lieve tocco sulle leve e la catena incomincia a salire e a scendere come se fosse elettronico. Non ha la cambiata multipla, ma la velocità e la fluidità del funzionamento della trasmissione, è tale che sembra che lo sia. Per gli scalatori, la catena è sempre in presa diretta durante l'ascesa, non soffre un rallentamento nella cambiata, e supera la criticità della tensione della catena.  E' un gruppo da corsa, senza se e senza ma. Se invece cercate il gruppo per fare il giro del palazzo o le foto al bar, potete anche scegliere altro prodotto concorrente, forse più fotogenico, ma sicuramente meno performante. 
La guarnitura testata è la semi compact 52/36. Il pacco pignoni è l'11/28 adatto per tutta la stagione. l'11 è ideale per le discese e le volate; il 28 invece per le salite più dure.  Le leve dei comandi hanno un escursione ridotta e molto sensibile per aumentare la reattività della risposta, ora è sufficiente la semplice pressione di un pulsante delle leve, per azionare prontamente la cambiataSi conferma la cambiata morbida, silenziosa e precisa di casa Shimano, ma questa volta l'asticella del primato è stata spostata più in alto; il DA R9100 ha una maggiore velocità, fluidità e silenziosità nella cambiata. E' sufficiente il minimo sforzo sui comandi per avere una risposta immediata. Il comando sinistro ha una leva racing e per l'effetto consente un funzionamento fluido, veloce e preciso nell'innesto delle corone. Massima reattività a scendere e a salire, sembra elettronico. La cambiata migliora la sua efficacia in termini di risposta, precisione, fluidità e silenziosità, anche sotto sforzo.  Il DA R9100 non ha la cambiata multipla, è vero, ma il funzionamento è tale, da consentire di scalare con assoluta precisione, velocemente e silenziosamente, che alla fine, l'effetto finale è il medesimo, cioè arrivare prima sul pignone più lontano, nel più breve tempo possibile. La presa sulle leve ergonomiche è migliorata, è più facile ed intuitiva in ogni condizione, le cui dimensioni sono particolarmente utili per i ciclisti dalle mani grandi, ma non fanno perdere la presa sicura alle mani piccoleAnche con la presa bassa le leve sono facilmente raggiungibili, anche da dita piccole. La conformazione delle leve, più spostata lateralmente, è assolutamente perfetta quando si pedala in presa bassa, come avviene in fase di volata, quando occorre spingere in presa bassa e avere l'interfaccia con l'azionamento della trasmissione. In buona sostanza non si perde tempo a cercare la leva per fare scendere i rapporti, e non si perde la posizione in volata. In quei frangenti il risparmio di energia e i decimi di secondo sono determinanti. Frenata top in assoluto, mai testato niente di migliore. Le mani sui comandi hanno una presa comoda e facile. Non c'è niente di meglio sul mercato. Azionando le leve la cambiata e la frenata è intuitiva e immediata. Non ha la cambiata multipla, ma se si aziona di continuo la leva che fa scendere la catena, in un brevissimo tempo, scala più rapporti facilmente. Stessa cosa dicasi quando si aziona la leva per fare salite la catena. Se si fa raggiungere la massima escursione alla leva del comando, la catena sale più rapporti. Massimo controllo impugnando le leve in ogni posizione.  Il deragliatore ha un funzionamento preciso e energico.  La catena tocca sulla parte interna del deragliatore con gli incroci estremi (sconsigliati), come per esempio 36-11, 36-12, 36-13, non essendo possibile fare micro regolazioni con la leva del comando sinistro, come già riscontrato sul DA 9000. La cosa che mi ha impressionato di più è la rigidità notevole della guarnitura, niente di meglio su perni da 24 mm, almeno su questa fascia di prezzo. Si avverte una forza notevole in fase di spinta; si fatica di meno in termini di energia profusa nello sforzo atletico. Una guarnitura top e di riferimento in termini di prestazione. A chi piace l'estetica moderna, il DA R9100 è accattivante e futuristico. Il peso è stato ridotto, ma resta il gruppo meno leggero rispetto alla concorrenza anche se ha ridotto la distanza per esempio con il Campagnolo Super Record Evolved a circa 54 grammi considerando entrambi i freni dual pivot. Ma sul punto occorre fare una riflessione. Se il maggiore peso comporta maggiore rigidità della guarnitura e della forza/reattività in termini di risposta dell'intera trasmissione, la migliore frenata sul mercato, allora va bene cosi. Preferisco sacrificare il peso, per avere una migliore performance. Il nuovo deragliatore consente di evitare lo stracciamento della catena con la forcella interna del deragliatore, mediante una regolazione. Ma solo nel caso del 52/28. La catena invece sfrega con la parte interna del deragliatore  con il 36/11-12-13 (ovviamente sono rapporti che non vanno usati per mantenere la catena in linea con il cambio). Ai più esigenti  consiglio di sostituire il movimento centrale con uno ceramizzato, per esempio, il Ceramic Speed, per avere il massimo della scorrevolezza. A chi consiglio il nuovo Dura Ace: ai corridori e ai ciclisti che vogliono avare una cambiata e una prestazione racing. 
In conclusione, Takao Harada è riuscito a fare migliorare il prodotto. Il Dura Ace 9000 è stato effettivamente migliorato, un passo più avanti, rispetto al modello precedente, sia per il funzionamento, sia per il livello qualitativo dei materiali dei componenti. Il Dura Ace R9100 sembra elettronico. Diverte, veloce, preciso, rigido, fluido, silenzioso, con un risparmio di energia nell'azionare le leve dei comandi. Al prossimo aggiornamento. Saluti ciclistici. 

Pagella:
Scorrevolezza del movimento centrale: 7 ( buona ma se si vuole avere la massima scorrevolezza, consiglio di sostituirlo con uno ceramizzato dell'ultima generazione)
Precisione della cambiata: 10
Fluidità della cambiata: 10
Silenziosità della cambiata e della catena: 10+
Frenata: 10+
Reattività della cambiata a scendere: 10
Reattività della cambiata a salire: 10. 
Ergonomia ed impugnatura dei comandi: 10 + 
Efficienza in termini di risparmio di energia e morbidezza dell'azionamento delle leve: 10+
Rigidità della guarnitura: 10+
Peso: 8


Alluminio, titanio e carbonio.
La gabbia del cambio è in carbonio





Il prototipo della guarnitura con il misuratore di potenza integrato Shimano Powermeter, un altra novità assoluta. 
Ecco come funziona la trasmissione del nuovo Dura Ace: veloce, precisa e silenziosa..........



Il deragliatore MTB Shimano XT dal quale è derivato quello del  Dura Ace R9100
La guaina SHIMANO OTR8900 per il cambio

4 commenti:

  1. Ciao . Alla pesa rispetto al 9000 com'e' questo nuovo gioiello giapponese ? Grazie

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    1. Ciao. Troverai le pese precise alla sezione grammomania. Ci sono diversi grammi di differenza. Saluti ciclistici.

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  2. Complimenti Claudio, test super esauriente come sempre.

    A proposito delle pedivelle con il sensore di potenza integrato si sa qualcosa del periodo previsto per la commercializzazione?

    Un caro saluto ed auguri di felice anno nuovo

    Emiliano

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    1. Ciao Emiliano. Ti ringrazio per i complimenti. Considera che la Shimano ha fatto le cose alla grande lanciando contemporaneamente due gruppi top di gamma. Il sensore di potenza integrato non solo non lo ha provato nessuno, ma nessuno può dire ancora specifiche tecniche e disponibilità. Probabilmente dovremo attendere il lancio ufficiale del nuovo gruppo elettronico di cui il blog ha dato in anteprima ufficiale, le foto con le pese. La Shimano parla di sistema integrato quindi occorre aspettare l'ultimo anello della catena per sapere davvero tutto. Rimani sintonizzato sul blog. Grazie per gli auguri che ricambio volentieri. Saluti ciclistici.

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