mercoledì 7 settembre 2016

Monsal Hill Climb 2016. Sfidare la forza di gravità con la bicicletta.

La bicicletta del vincitore dell'edizione 2016, Adam Kenway (foto di Andy Jones). 

Monsal Hill Climb è una cronoscalata che si corre dal 1930, in Inghilterra, a Monsal Head Derbyshire. E' riservata ai ciclisti di ogni livello e categoria (età), che vogliono sfidare con la velocità, la forza di gravità e i limiti del corpo e della mente. Nell'ultima edizione ha gareggiato, ma senza vincere, anche il prof Ben Swift della Sky. Ali di folla urlante secondo lo stile del Nord Europa, incitano i partecipanti. Il percorso è massacrante: 675 yards pari a poco più di 600 metri, alla pendenza media del 10,3%: la prima parte è al 10%, la seconda parte al 14%, la terza al 15,3% e l'ultima parte al 15%, una salita in costante ascesa, da fare senza respiro, in apnea. Interessante dare uno sguardo alle watt impiegate dai corridori. Salta all'occhio quella di Jack Stephenson, 650 Watt. I tempi di percorrenza dei primi venti classificati sono poco più di un minuto. Solo gli inglesi potevano realizzare una competizione del genere. E' assolutamente incredibile, assolutamente straordinario. Livelli di competizione così alti, da essere in sintonia con il mondo delle corse professionistiche. La corsa mi affascina perché è riservata a macchine elaborate per raggiungere un peso leggero. Per un grammomaniaco, cultore della salita dura, come me, è un evento incredibile, affascinante. Ovviamente ognuno dei partecipanti affronta la corsa con biciclette preparate secondo le proprie possibilità economiche. Ci sono anche alcuni partecipanti che sono sponsorizzati, altri invece sono amatoriali in ogni senso. Nella foto è ritratta la bicicletta del vincitore dell'edizione di quest'anno. Salta subito all'occhio, il manubrio senza nastro con le curve tagliate, tanto per farvi capire, l'esasperazione del concetto del peso, quando si  tratta di sfidare la gravità di una salita 🔝 e la VAM. Ma passando un rassegna le biciclette dei partecipanti, si scoprono selle con l'imbottitura tagliata con la lametta, senza le viti per il porta borraccia, ruote leggere a profilo basso, le più leggere e reattive, trasmissioni senza deragliatore, guarniture con una sola corona e un solo pignone, freni ultra leggeri, eccetera. Ma non sono una stranezza o un vezzo. Si parte dal fatto che la forza del ciclista serve non solo a fare velocità, ma anche a spostare il peso complessivo, ciclista/bicicletta. Pertanto ogni grammo tolto al peso complessivo, significa watt risparmiate, da utilizzare per aumentare la velocità. Dando un occhiata ai mezzi usati dai partecipanti alla gara, si notano telai anche non top di gamma, ma elaborati ed assemblati per raggiungere pesi adatti ad una cronoscalata. Ovviamente non esiste un limite di peso per la bicicletta, come quello anacronistico dell'UCI. In pratica la definisco una "corsa clandestina". Questo a dire, cosa ve ne fate di un telaio top di gamma se poi lo assemblate con componenti entry level o di media gamma ? Ci fate i giri intorno al palazzo di casa e spendete soldi inutilmente. Meglio allora un top di gamma di qualche anno fa, anche usato, montato però con componentistica di grado superiore, se volete sfidare la gravità. Vi consiglio di dare un occhiata al sito della Monsal Hill Climb CLICCA QUI . ( continua.......) . Saluti ciclistici. 

2 commenti:

  1. Cronoscalata estrema mi ricorda molto l'arrivo in salita fatto quest'anno alla Vuelta . Se non erro la salita si chiamava Camperona . Se questa salita fosse anche lunga ammazzerebbe piu' di qualcuno comunque gia' cosai' basta e avanza .

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  2. Dovendo percorrere solo salita va da se che si puo' esagerare togliendo peso alla bici anche con soluzioni che nell'economia di un percorso piu' articolato risulterebbero quantomeno rischiose e inaffidabili . Prendendo la mia bici gia' di per se leggera (5,750 kg con pedali) con pochi accorgimenti si farebbe presto a scendere di 400-500 g . Bastebbe montare tubolari ultra leggeri (-180 g) , freni in carbonio esempio Fibula (-120 circa) , sella senza gel (-40)per poi passare a manubrio e attacco estremo (circa 100 g) e per finire con la mono corona che farebbe guadagnare ancora qualcosa . Come si vede alcune soluzioni come ad esempio i tubolari risultano economiche mentre per altre bisogna donare un rene come ada esempio i freni .

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