mercoledì 26 ottobre 2016

Giro d'Italia 2017, la 100^ edizione. Le tappe alpine e consigli per il futuro della corsa rosa.

Lo Stelvio CLICCA QUI, il Mortirolo CLICCA QUI, Aprica CLICCA QUI CLICCA QUI, il Tonale CLICCA QUI , il Blockhaus CLICCA QUI, le Dolomiti con le cime del Pordoi CLICCA QUI, Valparola e Gardena CLICCA QUI e CLICCA QUI e CLICCA QUI, il Monte Grappa CLICCA QUI, ecco le vette alpine che esalteranno e decideranno l'edizione 100, della corsa rosa. Un ricordo va al ciclista eroico Luigi Ganna, il primo vincitore, dell'edizione corsa nell'anno 1909. Per chi volesse rivivere il ciclismo eroico, consiglio di leggere questa mia cronaca delle prima edizione, scritta dopo un "viaggio nel tempo" CLICCA QUI. A proposito delle tappe della prossima edizione del Giro, una critica all'organizzatore. Posto che le tappe vengono decise sulla base delle offerte economiche degli enti territoriali che ospitano la tappa, ovvero "se vuoi che porto la tappa sotto casa tua, devi pagare ed organizzare l'evento", però la tappa in ricordo di Marco Pantani, l'avrei organizzata sul Colle Pantani, cioè il Fauniera. Certo la tappa di Oropa, dell'edizione 1999, fu avvincente, con la rincorsa di Pantani sulla salita che conduce al santuario, a seguito della catena uscita dalla corona, ma vuoi mettere le emozioni, la durezza  e la bellezza del Colle Pantani, vuoi non ricordare l'entusiasmante scalata dell'ascesa piemontese fatta a mani basse dal ciclista romagnolo, il ciclista che veniva dal mare, sulla cui sommità si erge e non è un caso, la statua dedicata al Pirata ! Non c'è paragone.  Allo stesso modo avrei celebrato Fausto Angelo Coppi, sull'Abetone, salita che ne vide l'esordio con una celebre e discussa vittoria, lui gregario, sul capitano Bartali. I campioni nascono e si forgiano sulla salite alpine lontano da casa. Detto questo, mi sembra che sia appena il caso di precisare, che anche in questa edizione, la corsa rosa si vincerà sulle Alpi, come è inevitabile che accada. Il ciclismo è montagna, senza le tappe alpine e appenninche, non c'è ciclismo. Vi lascio alle mie recensioni sulle salite più importanti dell'edizione 100 del Giro d'Italia. Ma prima lancio un idea. E se gli organizzatori del Giro cioè la Gazzetta dello Sport - RCS, visti gli ottimi rapporti con gli arabi, che con le corse nel deserto di ottobre, hanno dimostrato di avere un interesse concreto per il ciclismo, nonostante che la loro prassi socio culturale, proibisca l'uso della bicicletta alle donne, li convicessero a sponsorizzare anche l'evento rosa ? Potremmo avere le strade asfaltate tutto l'anno e consentire al Giro di arrivare ovunque in Italia, a prescindere dalla partecipazione economica, degli enti territoriali ridotti alla fame, dalla spending review e dal fiscal compact, costituzionalizzato per colpa di politici incapaci di amare l'Italia e di programmare un futuro all'altezza delle speranze dei cittadini. Saluti ciclistici.

Colle Pantani. Ciao Marco. 
Monte Grappa. Datemi un tornante e vi disegnerò un emozione. Superare i limiti è la vera vittoria. 

2 commenti:

  1. Assolutamente allineato. La tappa di Oropa è un obbrobrio. Che bella idea l'arrivo dulla Fauniera!

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