lunedì 19 ottobre 2015

Pedalare Indoor Cycles: il virtuale della strada. Test Cycleops Pro 400.

Pedalare in sella ad una Indoor Cycles è come pedalare "seduto" su una poltrona, nel confort dell'appartamento e i paesaggi che si desiderano, lontano da automobilisti vigliacchi con la pancia grassa che aggrediscono i ciclisti. Una virtuale proiezione dell'esercizio atletico, senza lo stress del traffico.  La Indoor Cycles è la nuova frontiera tecnologica, per chi preferisce lo stile virtuale: misuratore di potenza, pedivelle con pedali da strada, manubrio con presa alta e bassa; in buona sostanza una quasi ripetizione dell'originale. Manca solo il vento; ma per quello ci si può sempre attrezzare con un potente ventilatore ! Molto meglio una Indoor Cycles che pedalare come un criceto sopra un rullo che "deforma" ovvero "piega" sotto sforzo il telaio della bicicletta, e provoca la sensazione di pedalare sulla "gomma". Saluti ciclistici.   

Il "Mostro" Cycleops 400 Pro ( si ringrazia Falasca Cicli per la prova)

2 commenti:

  1. Io invece dico molto meglio un ciclomulino Lemond che ti permette di montare la tua bici senza la ruota posteriore . Almeno ho la soddisfazione di pedalare su una bici vera e non su un marchingegno ingombrante che con una bici ha ben poco a che vedere . Proprio io in passato avevo tentato di usare una Spin Bike ma dopo poco l'ho regalata a un amico , troppo ingombrante e la pedalata era finta . Ora con il ciclo mulino Lemond ho scoperto una pedalata molto reale . Detto questo il mio consiglio e' di andare in strada il piu' possibile e di fare rulli o qualsiasi altro strumento indoor solo se si e' costretti . Il fatto che una bici messa sui rulli si deformi mi sembra pura fantascenza , i telai da strada sono dimensionati per utilizzi ben piu' gravosi che un'oretta su un rullo .

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    Risposte
    1. Ciao Vecchia.
      Questa non è una cyclette, ma una Indoor Cycle; sono due cose diverse, nella forma e nella sostanza. Dopo averla provata posso dire che è divertente e accessoriata utilmente; per esempio, ha il misuratore di potenza, strumento non disponibile sulla cyclette.
      Si pedala con soddisfazione e pur rimanendo nel virtuale, il volano posteriore costituisce un ottimo strumento di simulazione; inoltre si possono montare i pedali e riportare esattamente le misure.
      Insomma provala e poi mi dirai.
      Posso dirti che è più divertente anche del Lemond sul quale ho pedalato,a sua volta, migliore del rullo. La Indoor Cycle è assolutamente più rigida di una bicicletta appoggiata sul rullo e sul Lemond. La Indoor Cycle non flette mai.
      Invece pedalando sulla bicicletta montata sul rullo e sul Lemond, si avverte sensibilmente che il telaio flette, per questo ho usato il verbo deformazione. Flettere nell'accezione di deformazione, in quanto il telaio non rimane rigido ma si "piega" sotto sforzo come accade su strada. Ovviamente deformare non è da intendere come condizione permanente, in quanto il telaio è elastico e quindi riprende la sua forma originaria.
      Dunque non è fantascienza è realtà.

      Saluti ciclistici.

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