mercoledì 24 giugno 2015

Test Bike: tubolare Challenge Criterium SC ( modello 10326).

Il tubolare Challenge Criterium SC è un modello top di gamma, del marchio italiano Challenge Tires, che produce dagli anni '80 nel suo stabilimento in Thailandia, da sempre, il luogo dove si estrae la gomma naturale, il materiale fondamentale per la realizzazione delle coperture per la bicicletta e non solo.
Challenge Tires è' un marchio con sede legale in Italia ha sedi operative in Toscana, Svizzera e U.S.A. (dove il mercato è in forte espansione) e la sede di produzione in Thailandia. Nel catalogo ci sono prodotti per ogni specialità del ciclismo.
Il Challenge Criterium SC, modello 10326 ( si differenzia dagli altri modelli di questo tubolare, per la carcassa in cotone, colore nero e per la sezione da 23 mm) è un tubolare con la carcassa in cotone da 320 TPI, largo 23 mm. Tradotto in parole povere, un tubolare da competizione realizzato con i migliori materiali. Per capire meglio ecco alcune indicazioni:  1) 320TPI è il numero più importante del Challenge Criterium. Il TPI indica il numero dei fili per pollice; più il numero è alto e più il tubolare è sottile, leggero, elastico; il TPI con il più basso numero di fili indica un tubolare più spesso, e durevole, ma meno performante; 2) PPS è un ulteriore strato di tessuto aggiunto per ridurre il rischio della foratura; 3) Carcassa in cotone ( mentre è in seta, l'altra versione del Criterium); 4) Gomma naturale di provenienza dal luogo di origine, la Thailandia, che fornisce il materiale a tutti i produttori al mondo; gomma naturale si traduce sulla strada, nel migliore grip; 5) Camera in lattice prodotta anch'essa in Thailandia, cucita all'interno, senza soluzione di continuità, in modo da formare un unico corpo, per avere più elasticità e quindi comfort, per ridurre la resistenza al rotolamento e quindi più velocità; 6) Handmade cioè fatto a mano, quindi il processo di vulcanizzazione (cottura), riguarda solo il battistrada aggiunto alla gomma. Il prezzo è in linea con i prodotti concorrenti di alta gamma.
Il test è realizzato in collaborazione con Cicli Corsa, distributore per l'Italia del marchio Challenge Tires.


Pacco test ricevuto dalla Challenge Italia

Test su strada.  
Negli anni ho testato molti tubolari top di gamma, imparando a riconoscerli e a valutarli. Quando ho ricevuto il Criterium dalla Challenge Tires, ne ho subito apprezzato la morbidezza e la cura nella lavorazione, rimanendo favorevolmente impressionato per la qualità del prodotto. Il battistrada è zigrinato e assume la forma a spina di pesce nelle zone laterali e quella longitudinale al centro;  soluzione  che generalmente consente un grip assoluto, con un ottima tenuta anche sul bagnato, oltre alla migliore scorrevolezza.   Ovviamente solo la prova su strada lo potrà confermare. Il peso dichiarato è 260 grammi; quello reale è maggiore, 269 grammi l'anteriore e 285 grammi il posteriore, comprensivo di valvola e prolunga, che è possibile svitare. Una variazione di peso notevole che spesso capita con prodotti fatti a mano. Pressione di utilizzo consigliata: 7-12 bar. Consiglio di controllare la pressione del gonfiaggio, in quanto, la camera in lattice, come è' normale, tende a sgonfiarsi nelle 12/24 ore successive all'utilizzo. I tubolari sono stati montati con il biadesivo Tufo, come sempre, la migliore soluzione, in termini di facilità e pulizia nel montaggio e per la maggiore tenuta e quindi per la sicurezza, rispetto al vetusto mastice, alias "carogna" ( chiamato così proprio perché è difficile da montare, si scolla facilmente e si appiccica dappertutto sul cerchio e sulle mani).
Test su strada. Challenge Criterium SC è un tubolare scorrevole, con ottimo grip, filtra bene le asperità della strada. Su strade umide mi aspettavo di più, considerato il costo del prodotto. Sulle strade bagnate/umide i Challenge Criterium si comportano abbastanza bene per essere un tubolare da 23 e con il battistrada non scolpito; li ho provati, gonfiati a 8 posteriore e 7,5 l'anteriore, in inverno su strade bagnate e gelate CLICCA QUI




Paragonato a tubolari più leggeri, a quelli testati, il Challenge Criterium, è leggermente inferiore in fase di scatto. Va detto che il peso della ruota ( come quello del pedale), viene classificato come peso in rotazione, quindi è determinante per la prestazione finale; è più importante ridurre il peso sulle masse rotanti che sul peso statico della bicicletta. Quindi per quanto riguarda questo parametro, mi sarei atteso un peso più competitivo. In attesa di terminare il test, spero che almeno, ci sia un guadagno in termini di resistenza all'usura. In sostanza, il Challenge Criterium SC, dal punto di vista della scorrevolezza e della tenuta è nettamente superiore al Continental Competition, tanto per chiarire le idee.
Pressione di utilizzo sull'asciutto 8,50-9 ATM ( il mio peso è di 60 kg).
Al prossimo aggiornamento.
Saluti ciclistici.





Pagella Challenge Criterium SC.
Comfort:  9
Peso: 6 ( il peso reale è maggiore di quello dichiarato, anche se il peso dichiarato è in linea con alcuni prodotti concorrenti e quindi nella norma)
Grip sull'asciutto: 9
Scorrevolezza: 9
Resistenza alla foratura: 10 durante il test durato circa 7 mesi non ho mai forato.  
Resistenza all'usura: 7 mesi di uso prevalentemente in salita, quindi più usurante, e più di 6000 km. 
Tenuta sul bagnato: 8
Cura della lavorazione: 10
Qualità dei materiali: 10




Scollatura laterale del battistrada a fine test.



1 commento:

  1. Mi dispiace ma questi pesano veramente troppo . Penso che per un tubolare 250-260 g possano bastare .

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