giovedì 22 gennaio 2015

Test Bike: Trek EMONDA SLR (1^ e 2^ parte). Test scritto sulla strada.Test comparativo Emonda SLR e Madone 7S 




Falasca Cicli, il rivenditore italiano Trek Gold, mi ha consegnato la test bike Trek Emonda SLR. Ancora una iniziativa sul canale del futuro, quello del Blog. La passione è la chiave del successo di ogni informazione settoriale, non il marketing; informare e non pubblicizzare.
Come è noto, sul mio blog, non si possono leggere recensioni scritte solo dalla scrivania, e per "sentito dire". Impiego del tempo per realizzare recensioni serie ed affidabili, "in presa diretta dalla strada", pedalando in silenzio, elaborando le sensazioni che ricevo dalla "macchina" e scrivendoli senza timori riverenziali. Non faccio marketing, ma diffondo informazioni utili per gli appassionati, "invasi" da messaggi subliminali e spesso fuorvianti. Sul mio blog non leggerete i comunicati aziendali usati da molti siti per recensire i prodotti; noi ciclisti meritiamo rispetto e non siamo "polli" da spennare.
E' passato del tempo, quando in anticipo su tutti, diedi l'anteprima del suo lancio. Nel frattempo, molti lettori del blog, rimasti indecisi sull'acquisto, mi hanno chiesto di testare l'Emonda e di confrontarla con la Trek Madone 7S; è il motivo per fare un test comparativo tra i due modelli, in modo da rispondere a tutti quei lettori che mi hanno chiesto il parere. Comprendo l'indecisione sull'acquisto, trattandosi di due modelli top di gamma, entrambe riconosciuti dagli addetti ai lavori, ai vertici del mercato mondiale. In questo periodo, ho letto e sentito di tutto, spesso notizie confuse, da parte dei ciclisti, uniti dalla comune passione per il marchio Trek, ma divisi sulle opinioni; ciò è stato utile per conoscere le risposte che cercano; il mio obiettivo sarà inoltre quello di contribuire a fare conoscere meglio questo prodotto, fino a farne cogliere le differenze sostanziali nella scala dei valori del produttore. Testerò l'Emonda SLR, la versione top di gamma del modello, con il vantaggio di conoscere perfettamente, la Trek Madone 7S, 1 ^ e 2 ^ versione e ancor prima la Madone 6.9 SSL; sono anni, che testo i modelli top di gamma della casa statunitense, rimanendo aggiornato sull'evoluzione dello standard produttivo.
Emonda SLR, il telaio prodotto in serie, più leggero del mercato, consente di utilizzare anche una componentistica di media gamma ed avere un peso leggero. Per questo motivo il test sarà realizzato in due parti. Nella prima, la Emonda SLR sarà assemblata con la componentistica visibile nella foto ( attacco e manubrio Bontrager XXX VRC e Bontrager XXX 31.8; ruote full carbon Bontrager Aeolus 3D3 per copertoncino; pedali Time Xpresso 15 Ceramic Speed; Sella Italia SLR Tekno Flow con carro in carbonio; gruppo meccanico Shimano Ultegra 11v; sganci rapidi in titanio Bontrager Speed Concept), con un peso inferiore ai 6100 grammi.




La 2^ versione della Emonda SLR invece ha un  peso totale di 5470 grammi ed è stata assemblata con la seguente componentistica: Campagnolo Super Record Titanium con guarnitura 50/34, pacco pignoni 12/25, Sella Italia SLR Tekno Flow con carro in carbonio/ceramica, pedali Time Xpresso 15, Lightweight Gipfelsturm Schwarz con sganci Lightweight, Manubrio da 42 mm Bontrager XXX VRC e attacco da 100 mm Bontrager XXX 31.8, Tubolari Veloflex da 23 dal peso di 270 grammi ciascuno, porta borraccia Bontrager XXX Lite, nastro Bontrager.



I motivi del doppio montaggio:  a) valutare la risposta prestazionale della Emonda SLR con ruote e pesi diversi, fino a definire il suo carattere; b) sfatare un luogo comune: sfidare la gravità delle montagne e la velocità delle discese alpine con una macchina dal peso super leggero. 
La Emonda SRL test ha un altra esclusiva, al momento introvabile sul mercato italiano, il nuovo collarino reggisella specifico per l'Emonda, il Bontrager EMD SLR CRB 20/135 mm ! Il collarino ultra light usato nella versione SLR10.
Un cenno a parte merita la verniciatura Red Smoke/Chi Red usata per "colorare" il telaio test e disponibile senza sovra prezzo. E' unica nel suo genere e per effetto visivo, assomiglia alla Vapor Coat, la più leggera della gamma, in quanto la Red Smoke, lascia a vista il carbonio. L'effetto visivo è inusuale. Una pellicola trasparente ricopre il carbonio del telaio e della forcella; con luce normale tende al nero lucido; con raggi di luce solare o usando il lampo di un flash fotografico, il carbonio, si colora con sfumature rosse. Come definirlo ? Sergio lo ha definito “Un cristallo", a cui aggiungo, "che funge da scrigno del carbonio HEXSL compattato con OCLV"; Cristian (figlio del Drago) lo ha definito un nero che diventa “liquido”; Juri lo ha definito "psichedelico". Gusti a parte, va sottolineato che il carbonio rimane, a vista, e non è coperto dalla vernice tradizionale; è la colorazione più leggera dopo la Vapor Coat. Ora considerato che la verniciatura tradizionale incide da 100 grammi in sù, sul peso totale, la Red Smoke rappresenta un vantaggio in termini di peso. Nessuna foto può dare l'idea precisa della straordinario gioco tra trasparenze e colori. Insomma una novità rispetto all'usuale vernice nero matte, che rende il mezzo anonimo e comune. 

Storia del progetto Emonda.
30 mesi di test ed infiniti prototipi, un team di sviluppo formato, dagli ingegneri, diretti da Ben Coates, Road Product manager, dai ciclisti professionisti, Voigts, Jungles, Devolder, Busche, Irizar, Frank Schleck. Questi sono i numeri impressionanti, che solo il secondo produttore di biciclette al mondo poteva permettersi. Ci sono due modi per realizzare un telaio/forcella: farlo da soli e farselo fare; tutto dipende dal livello tecnologico e finanziario del produttore.
Prima fase. La storia della Emonda inizia nel gennaio 2012 nel quartier generale della Trek, a Waterloo, nel Wisconsin (U.S.A.), presso il R&D e nello stabilimento della produzione dove già si produce la Madone 7 e 6 e la Speed Concept 9. Qui viene illustrato il progetto Emonda ad un gruppo di corridori del Trek Factory Team. Obiettivo: costruire il telaio di serie più leggero e discutere i vantaggi del progetto Emonda incentrato sulla leggerezza. Come si fa ? “Togliendo grammi e pensando fuori dagli schemi”, dichiara Ben Coates; più semplice a dire che a fare. Del resto il nome Emonda è la chiave di lettura: deriva dal francese èmonder e significa, sfoltire. Viene mostrato il primo prototipo unitamente al manubrio integrato Bontrager dedicato alla Emoda.
Seconda fase. Maggio 2013, San Diego, California ( U.S.A.). Inizia il programma di testing ovvero le prove su strada. Due prototipi assemblati nella configurazione ( componentistica) che poi diventerà la SLR 10 ( SRAM Red, manubrio integrato Bontrager, ruote assemblate con cerchio AX Lightness, mozzi Tuned e raggi Sapim) e SLR 9 ( Dura Ace Di2 e ruote Bontrager Aeolus 3 e 5) sono testati da alcuni corridori del Team Trek Factory Team, e da altri che militano nelle altre squadre sponsorizzate dalla Trek, e da esperti interni. Con il carbonio puoi farci di tutto: è un materiale che consente di realizzare un prodotto con le caratteristiche che preferisci; ma occorre saperlo fare ed avere a disposizione il migliore carbonio e il migliore reparto sviluppo e produzione. Si incomincia quindi a dare alla Emonda un anima, oltre che un corpo: si decide la qualità della pedalata ovvero come Emonda dovrà rispondere ai comandi, affrontare una curva, accelerare. Come si fa ? Usando estensimetri, accelerometri, sui prototipi. I tecnici raccolgono le prime impressioni avute dai tester e ricevono i loro suggerimenti, al fine di perfezionare il laminato del carbonio dei prototipi e le caratteristiche della pedalata per ogni misura del telaio ( la Trek lo fa e non lo pubblicizza; la Specialized invece lo fa e ne fa una pubblicità tale, da farlo sembrare una prerogativa; la forza del marketing !). Il prototipo ritorna nel Wisconsin e viene messo da parte: gli ingegneri e i tecnici che lavorano alla produzione si rimboccano le maniche e realizzano nuovi prototipi.
Terza fase. Ottobre 2013, Bergamo, Italia. Un gruppo di tecnici della Trek e i corridori professionisti del Team Factory Trek, Frank Schleck e Irizar, arrivano su Monte Toro ( 2524 metri dal livello del mare) e sul Monte Gleno ( 2882 metri dal livello del mare) con due prototipi nuovi. Questa volta bisognava ottimizzare il progetto sulla base dei feedback dei corridori. I tecnici raccolgono indicazioni che porteranno alla rifinitura: ritocchi alla forma e piccole variazioni del contenuto delle fibre in carbonio, per trovare l'equilibrio perfetto tra peso e rigidità. E' la fase antecedente a quella della produzione: bisogna essere sicuri che tutto sia perfetto prima di dare l'input alla produzione di serie. Schleck ed Irizar pedalano sulle salite bergamasche e danno suggerimenti. Il compito dei prototipi è terminato. Il gruppo ritorna nel Wisconsin per produrne dei nuovi sulla base delle nuove indicazioni.
Quarta fase. Maggio 2014. Mallorca, Spagna. Il gruppo di lavoro si trasferisce sulle salite spagnole. I nuovi prototipi questa volta vengono affidati ai corridori del Trek Factory Team, rimasti liberi dalle corse: Jungels e Devolder. I tecnici volevano conoscere le sensazioni definitive trasmesse da due prototipi finali di Emonda assemblati con la componentistica che sarebbe stata usata nelle corse. A questo punto era chiaro che il progetto era fattibile secondo l'obiettivo illustrato nel gennaio 2012 da Ben Coates. I corridori lo confermano; la produzione aveva materializzato un idea estrema: produrre in serie il telaio più leggero al mondo.
Le dichiarazioni rese da alcuni dei corridori del team che hanno preso parte al gruppo di lavoro sono univoche, chiare e precise.
Busche: “ La chiave di tutto è la leggerezza, scorre veloce.
Irizar: “ E' rigida, perfetta per le lunghe distanze. E' agile sulla salita”.
Jungels: “ La prima impressione è stata di sorpresa, sia per la maneggevolezza, che per le sensazioni, che ti da...quando acceleri la senti stabile e maneggevole”.
Devolder: “ E' semplicemente spettacolare. Penso che sia impossibile che una bici possa essere così leggera. Poi ci sali e senti che ti calza a pennello, senti la rigidità e la leggerezza. La bicicletta perfetta per le lunghe salite.”
Questo è l'incipit. Ora la parola passa a me. Obiettivo: accertare i feedback dei ciclisti professionisti; verificare che il test sia veramente finito.

Test su strada (1^ parte):
Il tempo passa e la bicicletta cambia; il carbonio è la forza e la materia delle idee; un evoluzione veloce, una sorpresa costante ad ogni nuovo test. Lo stato dell'arte si evolve e quello che prima era l'evoluzione muta. Niente è più come prima. Premessa: ho testato Emonda SRL in taglia 50 e versione H2; nessuno spessore sotto l'attacco manubrio.
Come ogni test sui telai, inizio con lo studio delle geometrie, prima di passare alla verifica sulla strada.
La Emonda SLR H2 ( e H1) ha un angolo tubo sella di 74,6°, un angolo tubo sterzo ( rake forcella) 72,1° (anche in versione H1), una lunghezza del carro posteriore di 410 mm ( anche in H1). Veniamo alla differenze tra le due versioni: altezza tubo sterzo 13 cm in H2 ( 11 cm in H1) e lunghezza tubo orizzontale 52,1 cm in H2 (52,2 cm in H1).  Leggendo le geometrie, avevo pensato a un dato carattere di Emonda SLR; avevo pensato;  ma poi sono salito in sella e la profezia Emonda si è avverata.
Emonda SLR è l'evoluzione della Madone 6.9 SSL, per geometrie ( angolo del tubo sterzo e lunghezza del tubo posteriore uguali) e prestazioni di base. Emonda SLR ha ottimizzato le doti dell'ava: maneggevolezza, stabilità, precisione e velocità in curva, comfort; ma partendo da questi parametri, è diventata, più leggera e rigida torsionalmente. E' esatto scrivere che la Emonda SLR è una Madone 6.9 SSL più performante in salita, in volata e nei percorsi vallonati.
La linea è agile, snella, da vero telaio da salita; ogni parte è mondata, pulita, spostata asimmetricamente; ma le tubazioni sono inaspettatamente over size, sovradimensionate, tutto congegnato per valorizzare la spinta sui pedali. Tant'è che se non fosse per la bilancia e la velocità tipica dei telai super leggeri e rigidi, avrei pensato che Emonda non avesse avuto un peso leggero; ed invece quelli della Trek hanno compattato all'estremo con il processo OCLV 700, le pareti e gli strati piatti del carbonio HexSL, riducendo al minimo la resina; stratificando con carbonio alto modulo, le parti dove è più necessaria la maggiore rigidità per avere la maggiore spinta e trasmissione di potenza; liberato dal peso le altre tubazioni utilizzando carbonio altissimo modulo. In particolare il tubo obliquo è massiccio, soprattutto, nella parte vicina alla scatola del movimento centrale; altrettanto massiccio è la parte del tubo orizzontale vicina al reggisella. Tutto bilanciato in termini di rigidità/peso con accelerometri, estensimetri e test su strada. Un lavoro maniacale. Una sfida al mercato.
Emonda SLR è un telaio da salita, da volata, e da endurance ( lo prova anche il fatto che il carro è largo, adatto all'utilizzo di coperture da 30 mm; un telaio da vivere a 360 gradi; le tubazioni e le geometrie, anche quelle della forcella, sono finalizzate alla migliore risposta in salita ed in discesa. Emonda SLR H2 ha una notevole rigidità torsionale, distribuita uniformemente in modo da renderlo molto reattivo ( come se fosse un telaio da 1 chilo e 200 grammi !), è confortevole  ed una spiccata stabilità su ogni terreno, che la rendono adatta anche alle lunghe percorrenze. Sorprende che un telaio così leggero, è così rigido torsionalmente. Basta mettere “in canna”, l'11° pignone con la corona più grande e con presa bassa, procedere fuori sella, per sentire, una notevole e manifesta rigidità torsionale, bilanciata su tutto il telaio, trasformarlo come un blocco monolitico. Nessuna dispersione di energia, massima resa. Racing allo stato puro. Il rapporto rigidità torsionale/peso della Emonda SLR è più che ottimo; non è facile rendere un telaio super leggero anche rigido; in fondo cosa te ne fai della leggerezza se poi si piega ! 
In salita, il manubrio tirava dritto, incredibilmente rigido, mentre procedevo in fuori sella, e non imprimevo particolare forza sulle braccia ( come è corretto fare, in modo da impiegare meno energia ed evitare sbilanciamenti laterali rispetto all'asse, e quindi una minore aderenza della copertura e una perdita dell'energia scaricata sulla ruota posteriore), e quando salivo senza mani sul manubrio. Questo per far capire non solo quanto è rigida Emonda SLR, ma quanta energia si risparmia. Su uno strappo del 14% di circa 200 metri è stato agevole prendere il tornante dalla parte interna, nonostante la notevole pendenza, e sentirla rigida, dura sotto i pedali, attaccata sull'asfalto, senza bisogno di tenerla in equilibrio e di "aggrapparsi" al  manubrio; in tal modo conservavo più energia, per poi rilanciare nei tornanti successivi al 8/10 % per tre chilometri. Con la gamba allenata, Emonda SLR, sale con il minimo sforzo e mi ha fatto divertire, sentendola trasformare percorsi duri in meno duri. E' netto il risparmio di watt; c'è più tempo per guastarsi la pedalata. Emonda SLR libera la voglia di superare la forza di gravità con il minimo peso e la massima rigidità. Non si tratta di un peso leggero "debole", cioè che si piega sotto sforzo, ma di un peso leggero da competizione, cioè capace trasformare l'energia in velocità. Il telaio non flette sotto sforzo; i tacchetti ravvicinati di entrambe i freni non toccano mai il cerchio posteriore e anteriore; e ciò nonostante che le Bontrager Aeolous 3D3 per copertoncino, usate nel test, a causa dei raggi in acciaio, hanno un lieve movimento laterale, spostandole con la mano. Da oggi, con Emonda SLR è possibile avere un telaio leggero, rigido, comodo, veloce e preciso in curva, stabile e maneggevole. Grande lavoro di progettazione e soprattutto di collaudo della Trek. Siamo abituati a prodotti sperimentati dai clienti. Questa volta si tratta di un telaio il cui progetto è effettivamente ultimato e ottimizzato. Non è possibile fare di più. Chapeau.
La frenata della Emonda SLR è progettata per essere la migliore possibile per le lunghe discese alpine. I freni Bontrager Speed Stop dal design rivoluzionario, sofisticato ed essenziale, a montaggio diretto sul telaio (unito da due perni di medie dimensioni installate lateralmente sugli steli), oltre ad essere più leggeri dei freni Ultregra, Dura Ace, Sram Red e Campagnolo Skeleton, hanno un tempo di risposta immediato e la forza di arresto è notevole e dura. I freni Bontrager Speed Stop necessitano di particolare attenzione in fase di montaggio e per questo consiglio vivamente, un meccanico che abbia studiato il prodotto e abbia fatto molta pratica sulla Emonda (consiglio il Doctor Falasca di Falasca Cicli).
I freni Bontrager Speed Stop, sono perfetti in ogni condizione, e non necessitano, di un controllo della regolazione della distanza dei pattini dei freni. In pratica, in caso di montaggio e smontaggio delle ruote, non bisogna regolarli più. Il Bontrager Speed Stop ha un sistema di auto allineamento della regolazione orbitale dei pattini dei freni; e anche se dovessero essere perfettamente equidistanti, nessun problema, al momento della frenata, agiscono all'unisono, tant'è che la ruota non subisce difformi flessioni laterali e i tacchetti si consumano uniformemente. 
La Emonda SLR H2, senza distanziali, sotto il manubrio, in discesa, è un pennello, che disegna con tratto unico e fluido le traiettorie, in una gioia infinita. Perfettamente bilanciata in ogni condizione. Impossibile sbagliare traiettoria;  l'inserimento in curva, è sempre preciso e veloce. Emonda SLR si guida con facilità in ogni condizione. E' sorprendente l'agilità di Emonda SLR, considerata anche la conformazione della forcella; non è un caso che il suo rake è 72,1°, quello più adatto agli scalatori e velocisti, in quanto consente una manovra rapida e precisa. Ma i tecnici della Trek hanno bilanciato questa spiccata agilità della forcella, con un maggiore stabilità del telaio, lavorando sulle misure e sulla conformazione delle tubazioni,  in modo renderla "attaccata" sulla strada.
Nella seconda parte del test, ho provato la Emonda SLR, con una componentistica leggera, ottenendo un peso di 5,470 grammi. Come mi aspettavo ho incominciato a "volare". Le caratteristiche principali cioè la leggerezza e la rigidità, miscelati con abilità dai tecnici della Trek hanno reso la Emonda SLR, in una configurazione top di gamma, più veloce e più pronta ad ogni cambio di ritmo, in ogni condizione e terreno. E' sufficiente un aumento minimo, nella forza di pedalata, che Emonda SLR prende velocità, con un accelerazione immediata. Ma la leggerezza non è nulla se non è combinata con la rigidità; Emonda SLR è tutto quello che serve per battagliare. A chi come me, piace cambiare ritmo in salita, la Emonda SLR si presta ad essere la migliore "arma" per mettere in difficoltà i ciclisti regolari ( alla Basso).
Emonda SLR è nata nel segno del "massimo rendimento con il  minimo sforzo": ottimizzazione della prestazione. Basta anche un allenamento medio per divertirsi con Emonda SLR. Resta chiaro che in questa seconda parte ho usato le migliori ruote al mondo, le Lightweight, cosa che è servita, a sprigionare il vero carattere della Emonda SLR. Non un gruppo elettronico, che pur rende la cambiata perfetta, ma solo una ruota rivoluzionaria come la Lightweight, può liberare completamente tutte le qualità della Emonda SLR, un cavallo di razza; carattere che comunque, anche con le Bontrager Aeolus D3 per copertoncino, avevo compreso, ma che era stato limitato dalla "zavorra del peso normale". Morale: un telaio ultra light ha bisogno di ruote hors categorie. In discesa ? Tutto straordinariamente confermato. In buona sostanza, il peso ultra leggero, non ha cambiato le ottime doti rilevate con un peso meno leggero. Morale: non è vero che in discesa la bici ultra leggera perde rispetto ad un telaio meno leggero; tutto dipende dal telaio, dalle ruote e dal "manico" cioè dalla capacità di guida. In discesa la velocità nell'inserimento nelle curve tecniche, precisione, facilità nella guida, e stabilità, non dipendono dal peso, ma dalle geometrie e dai materiali. Chi la pensa diversamente non ha mai provato Emonda SLR da 5,470 grammi oppure fa solo chiacchiere da salotto; consiglio aggiornamento e pedalare, invece di millantare in sofismi comici nei forum. 
Per il resto confermo quanto ho già spiegato nella prima parte del test. A questo punto, sono imbarazzato a scrivere i voti della pagella. Ma sono sicuro e soddisfatto, tanto da consigliarlo, oltre ogni ragionevole dubbio. Il  test è stato realizzato in collaborazione con Falasca Cicli di Pontecorvo, rivenditore autorizzato Trek.

AGGIORNAMENTO TEST. Trek Emonda SLR è un kit telaio equilibrato, ma con propensione allo scatto, essendo dotato di una reattività non comune, che ad oggi non ho riscontrato su altri telai di pari livello. Sulle salite difficili, quando si affrontano tornanti con pendenze irregolari, Emonda SLR agevola facilmente il cambio di ritmo; basta un piè sospinto, cioè basta un piccolo scatto, per esaltare la sua notevole agilità, è ottima per gli scalatori. In discesa è precisa e facile da inserire nelle curve tecniche. Confortevole nelle lunghe distanze e nei dislivelli impegnativi, dunque la Emonda SLR è ideale per le GF alpine. Confermo la mia opinione: Emonda SLR è top. 
La guaina del freno anteriore e la parte del freno superiore causano abrasioni da contatto sul trasparente della vernice, nel primo caso, con l'uso, nel secondo caso, se si gira il manubrio a sinistra a fine corsa ( come quando si carica la bici all'interno dell'auto togliendo la ruota anteriore). Consiglio di aggiungere adesivi di protezione.



Pagella Emonda SLR (50 H2) :
Peso telaio e forcella ( inferiore al chilo): ottimo
Rapporto Peso/Rigidità laterale (torsionale): ottimo ( con un peso super leggero era difficile renderla così rigida)
Mantenimento della traiettoria e stabilità: ottima
Rapidità del cambio di traiettoria e maneggevolezza: ottimo
Forcella ( rigidità e precisione): ottimo
Agilità: ottima
Confort ( assorbimento asperità): ottimo
Reattività nei rilanci ( scatto): ottima ( leggerezza e rigidità combinati danno velocità nella spinta)
Frenata: ottima ( dura e rapida)
Comportamento in discesa: ottimo ( veloce e precisa negli inserimenti in curva)
Verniciatura del modello testato: leggera, unica, di rara finitura.


Ancora una volta ringrazio i lettori che hanno apprezzato anche questo test. A loro si uniscono altri due autorevoli lettori. Sul social Twitter, il mio test Emonda SLR è stato aggiunto ai preferiti e ritwittato da Michael Mayer, manager settore strada della Trek ed è stato ritwittato dal distributore Trek per il Cile. Grazie a tutti.
claudio cobiani,
Il tuo Tweet è stato aggiunto ai preferiti!
claudio cobiani
claudio cobiani
@TrekRoadSpeed My very test Emonda SLRpedalareversoilcielo.blogspot.it/2014/12/antepr…
22 gen 2015 17:36
Aggiunto ai preferiti da

Michael MayerMichael Mayer @TrekRoadSpeed
WEEEEEEEEEEeeeeeeeeeeeee!


claudio cobiani,
Il tuo Tweet è stato ritwittato!
claudio cobiani
claudio cobiani
@TrekRoadSpeed My very test Emonda SLRpedalareversoilcielo.blogspot.it/2014/12/antepr…
22 gen 2015 17:36
Ritwittato da

Michael MayerMichael Mayer @TrekRoadSpeed
A 758 follower.
Il test è stato apprezzato anche dal distributore Trek del Cile:
thank you for your opinion and share your test. Greetings.

Test comparativo Madone 7S ( 1^ e 2^ versione - H1/50) / Emonda SLR (H2/50).
La Madone 7S H1 e la Emonda SLR H2, hanno diverse geometrie, evidenti e caratterizzanti. Entrambe i modelli sono asimmetrici, nella zona del movimento centrale, del tubo sterzo e della forcella, dei foderi bassi del carro posteriore, del tubo piantone e obliquo. Ciò serve a compensare la pressione maggiore esercitata sul lato catena, in modo da rendere il comportamento su strada, più bilanciato e stabile. Al tatto i tubi dei telai in esame, mostrano una diversa elasticità; in pratica, spingendo con il pollice, si sente o non si sente quasi morbida la parte sollecitata. La differenza sta nella maggiore durezza, al tatto, del tubo obliquo e della scatola del movimento centrale della Emonda SLR, taglia 50. 
La Madone 7S H1/50 e la Emonda SLR H2/50 hanno un angolo tubo sella di 74,60°, dunque la medesima inclinazione del tubo piantone e gli stessi effetti sulla pedalata; la Madone 7S H1 ha un angolo tubo sterzo (rake forcella) 72,8 ° ( 72,1° Madone 7S H2), contro 72,1° della Emonda SLR H2 e H1; la lunghezza del carro posteriore della Madone 7S ( H1/H2) è di 407 mm, quindi più corto, di quello della Emonda SLR (H1/H2), che invece misura 410 mm .
Il diverso rake forcella della Madone 7S H1 è la conseguenza della lunghezza del tubo orizzontale, 52,8 cm, più lungo rispetto a quella della Emonda H2, che misura invece 52,1 cm. Per completezza della disamina delle geometrie, il tubo orizzontale della Madone 7S H2 è 52,1 cm; quello della Emonda H1 è 52,2 cm. La forcella della Madone 7S H1 deve essere più stabile per compensare la lunghezza del tubo orizzontale.
La Emonda SLR e la Madone 7S, hanno lo stesso angolo di inclinazione del tubo piantone, quindi entrambe mostrano un carattere nervoso, pronto nei rilanci. Tale dato va però letto in modo completo, cioè unitamente a quello della lunghezza del carro posteriore; quindi a parità di angolo di inclinazione, avremo un carro posteriore più corto della Madone 7S, rispetto all'interasse della Emonda. In buona sostanza, a parità di angolo di inclinazione del tubo piantone, la reattività della Madone 7S è favorita dal fatto che il carro posteriore è corto e la reattività della Emonda SLR è favorita invece dalla maggiore rigidità del movimento centrale e dalla maggiore leggerezza. 
L'angolo del tubo sterzo ( rake forcella) della Madone 7S H1 ha un valore più alto e quindi è meno sensibile di sterzo e dunque più stabile, quindi adatta ai passisti (non a caso era il telaio di Jens Voigts).
Di converso, la Emonda SLR H2 è più maneggevole, veloce e precisa nell'inserimento in curva; con un rake forcella avente un valore più basso è destinata agli scalatori e ai velocisti, che preferiscono forcelle con una reattività maggiore ed una maggiore sensibilità, per avere la migliore risposta nei cambi di traiettorie e per avere il più veloce e preciso in curva, con possibilità di correggere l'errore della traiettoria, in caso di pericolo o di inesperienza.
La frenata dei Bontrager Speed Stop montati di serie sulla Emonda SLR  ha un sistema di auto regolazione dei pattini dei freni; e anche se dovessero presentare una diversa e non equidistante distanza , al momento della frenata, agiscono all'unisono, la ruota non subisce flessioni laterali e i tacchetti si consumano uniformemente. La frenata dell'anteriore è graduale, salvo che si aziona con forza la leva; quella posteriore è più sensibile e secca. Invece i freni Bontrager montati sulla Madone 7S necessitano di una regolazione precisa della distanza delle orbite dei porta pattini al momento della installazione, e nel caso dello smontaggio della ruota posteriore. Sulla strada, la frenata dei Bontrager Speed Stop è più potente.  
Emonda SLR ha una rigidità maggiore sulla scatola del movimento centrale e sul carro posteriore; la Madone 7S invece, mostra una particolare rigidità sull'avantreno, che definirei granitico. Non è una differenza causale, ma è stata progettata per un fine specifico; Emonda SLR deve scattare ed essere veloce in salita ed in volata; Madone 7S invece deve essere veloce in pianura ed avere il migliore coefficiente di aerodinamica.
Emonda SLR e Madone 7S 2^ versione, si scelgono in base al proprio "carattere" di ciclista. Emonda la consiglio agli scalatori, ai gran fondisti e ai velocisti meno imponenti; Madone 7S invece la consiglio ai passisti, ai passisti scalatori, a coloro che gareggiano nei circuiti. 
Insomma se dovessi coniare uno slogan sceglierei questo: " dimmi che ciclista sei e ti dirò quale sarà più adatto a te".
Saluti ciclistici. 


La scheda Biomeccanica Personale by Juri per il test Emonda SLR

                                                                

120 commenti:

  1. Sei pronto ad abbandonare definitivamente la tua 7S per passare alla Émonda SLR?

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    1. Ciao Ivan. Mai dire mai; tutto è possibile. In effetti il test suscita interesse anche a me e non solo ai lettori. E' evidente che ci troviamo davanti a telai completamente diversi; e per la tipologia e per il target a cui è rivolto l'Emonda, non potrei meravigliarmi, alla fine della prova, di un mio interesse diretto. Ma in quel caso Emonda dovrà entusiasmarmi sulla "strada" e sulla "salita". Intanto prendo atto della tua soddisfazione personale da ex possessore di Madone 5 e attuale possessore Emonda SLR. La "sfida" è pronta.

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  2. Non ci siamo , si vuole presentare un telao che fa del peso la sua arma principale e poi viene mandata in test una bici con ruote in alluminio per copertoncino e gruppo Ultegra che va molto bene ma non e' certo un campione di peso . Tanti proclami con quella bici montata in maniera esoterica alle varie fiere di settore e poi come spesso accade bici test zavorrata e penalizzata con componentistica inadeguata .

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  3. Ciao Claudio, vedo che sei sempre all'opera con i test e credimi che aspetto con ansia di leggere le tue impressioni... Ho visto da vicino la famosa Emonda nell'allestimento top da 4,6kg e 12.999,00 euro, bellissima ma direi da vetrina, per il prezzo e una certa componentistica, ruote ad esempio, non so se sia adatta per un uso quotidiano... Mi da l'idea di essere fragilissima... Una versione da me più apprezzata è quella che ho visto con il medesimo telaio e colorazione speciale nera opaca, bellissima con componentistica bontrager, comprese ruote e gruppo DURA-ACE, questa oltre ad essere economicamente più abbordabile mi dava l'impressione di essere più solida e quindi affidabile e comunque si parla di un peso rispettabilissimo sui 6 kg... Altro dettaglio è il montaggio diretto dei freni sul telaio, niente male veramente... Ero stato invitato ad una giornata test da un mio amico che lavora presso un rivenditore Trek, purtroppo però non vi potei partecipare e quindi aspetto veramente con grande interesse di sapere quali siano le tue impressioni... Ci sentiamo presto per uno scambio di idee e visto il periodo anche per gli auguri di buone feste. Ps. Anche io sono in work in progres per l'allestimento del mio nuovo mezzo per il 2015, spero di non deluderti ma seppur americana non sarà una Trek, credo avrai capito di cosa parlo... Ad ogni modo il mio interesse per il tuo test sull'Emonda è reale in quanto come avrai capito sono un patito della bici a 360 gradi e quindi non posso fossilizzarmi solo su ciò che uso io ma mi piace conoscere nei particolari cosa c'è sul mercato senza avere nessun pregiudizio... Saluti Claudio e scusa il tempo rubato.

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    1. Ciao Diego. Mi fa sempre piacere leggere i tuoi commenti. Auguri per la tua prossima bdc. Mi piace il tuo modo di porti verso il mercato; rileva la tua onestà intellettuale, fondamentale per avere equilibrio e vivere meglio, in generale. L'individuo si evolve, conosce, impara; bisogna ascoltare il mondo senza pregiudizio. Attendo di leggere il tuo commento, all'eminente test su strada della Emonda. Saluti ciclistici.

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  4. Ecco almeno cosi' il telaio sara' libero di esprimersi a pieno , poco contano i 150 del gruppo , il problema era sulle ruote . Buon lavoro !!!

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  5. Potrai comoenzar prova ora o hanno lista mancante e scriverlo ?? quando più o meno avrà una pubblicazione ??

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    1. Hola Oscar. La prueba de publicarlo a finales de este mes (diciembre de 2014). Continuar a seguirme y dejar comentarios.
      Los mejores deseos.

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  6. Oggi ho postato il primo aggiornamento sulla valutazione della verniciatura del test Emonda SLR; intanto continuo a pedalare l'Emonda Day, in un susseguirsi di prove. Al prossimo aggiornamento.

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  7. Oggi ho postato la prima parte del test su strada. Al prossimo aggiornamento con la seconda parte e il test comparativo con la Madone 7S. Saluti ciclistici.

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  8. Ciao Claudio, veramente interessante il tuo articolo.
    Tra l’Emonda H1 e H2, ci sono grosse differenze?

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    1. Ciao Vito. Ti ringrazio.
      Per quanto riguarda la tua domanda, posso dirti che la versione H1 rispetto alla H2, avendo un tubo sterzo più corto di 2 cm e un tubo orizzontale effettivo appena più lungo di un 1 mm, è più impegnativo dal punto di vista dell'adattamento e della guida. Mi spiego meglio.
      Per guidare al meglio la versione H1 ci vuole molto stretching fino ad acquisire una mobilità della schiena, ottima. La posizione in H1 è molto bassa e allungata, quindi c'è un sovraccarico sulla schiena e sulla cervicale. La sconsiglio a meno che si abbia per natura una rotazione pelvica, una stabilità del baricentro del bacino molto elevata e si abbia l'abitudine di farsi trattare da un bravo massaggiatore, periodicamente.
      La H2 invece si adatta alla generalità dei ciclisti amatoriali e comunque non comporta uno stress dell'apparato muscolo scheletrico, in quanto più adatta, al ciclista che non ha molto tempo e voglia ( abitudine sbagliata), a fare stretching e a migliorare l'elasticità della schiena.
      Dal punto di vista dell'assetto, la H1 consente una posizione in sella, bassa, aerodinamica; mentre la H2 è più alta e meno allungata.
      Tuttavia la H2 consente di avere una regolazione dell'altezza del manubrio, senza gli anti estetici e limitativi ( il manubrio flette) spessori sotto l'attacco del manubrio.
      Resta inteso che è opportuno piegare le braccia e i gomiti anche usando la H2 per avere la migliore posizione aerodinamica e per evitare comunque tensioni muscolari alla schiena e alla cervicale; anche se l'angolo del tubo piantone è uguale per entrambe le versioni, e quindi il carico sulla schiena è il medesimo, bisogna evitare di assumere la posizione tipica del biker, ovvero del cobra come la definisco scherzosamente, cioè con la schiena dritta, per evitare che le asperità del terreno e la pressione del tronco, finiscano sulla colonna vertebrale e sulla cervicale.
      Spero di essere stato chiaro. Diversamente sono a tua disposizione per ulteriori spiegazioni.
      Saluti ciclistici.

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    2. Grazie Claudio, sei stato chiarissimo. Risposta esauriente………e Auguri di Buon Anno!!

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  9. Ciao e buon 2015.
    Bella e approfondita relazione. Complilmenti. Peró non mi sono chiari i punti di differenza con la attuale madone. Ossia, l'emonda surclassa il madone sotto tutti i punti di vista? Qual'è, se c'è la ragione di esistere di quest'ultimo? E non mi dire le tubazioni aerodinamiche :-) perchè non sarebbe sufficiente

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    1. ciao claudio ottimo articolo e buona spiegazione . Potrebbe conoscere la tua altezza ? sarebbe quello di avere una idea di guardare i vostri passi . Mido 164 78 cavallo e credo che una dimensione di 47 corrisponderebbe a h2 . E 'per me l'idea di una taglia 50 .
      grazie mille

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    2. Ciao Oscar. Ti ringrazio e mi fa piacere sapere che il mio test sia stato molto utile anche a te, come lo è stato per tutti i lettori del mio blog.
      La Emonda SLR testata è 50 H2.
      Preferisco consigliarti bene. Quindi tieni presente il mio consiglio.
      E' sbagliato scegliere un telaio ad "occhio", in modo superficiale. Per scegliere la versione H1 o H2, non si tiene conto solo dell'altezza del cavallo, ma anche del livello di flessibilità della schiena e della lunghezza delle braccia. Quindi non è corretto che ti regoli con le mie misure.
      Ogni ciclista ha delle misure diverse e usa dei pedali diversi che fanno cambiare l'altezza sella, la misura del manubrio, l'attacco del manubrio, la distanza retro sella/centro manubrio.
      Se scegli la tua bicicletta con le mie misure, potresti non scegliere la taglia e la versione (H1 o h2) corretta per te e non avrai mai la giusta posizione in sella con la conseguenza che potresti avere problemi muscolari.
      C'è bisogno che tu ti rivolga ad un bravo biomeccanico.
      Ti consiglio di contattare Juri (TWP); puoi farlo anche via web. Sul mio blog puoi leggere la mia esperienza. Il suo indirizzo email è
      juri.twp@email.it

      Ricordati che è fondamentale, prima di scegliere la taglia giusta, consultare un biomeccanico, che saprà consigliarti per la scelta giusta.

      Fammi sapere quello che hai scelto di fare e se potrò esserti utile ancora.

      Saluti ciclistici.

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    3. Ciao Elia. Ti ringrazio. Ora troverai la risposta che cercavi nel post; l'ho aggiornato anche con il test comparativo Emonda/Madone. Comunque mi riservo di aggiornarlo ulteriormente e definitivamente al termine del test Emonda. Saluti ciclistici.

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  10. Ciao Claudio, oggi finalmente ho potuto vedere da vicino l'emonda slr.
    Ho scrutato ogni piccolo particolare, persino, pedalandoci affianco, ho cercato di capire il sibillo che emetteva tagliandi il vento, toccandola, ho apprezzato la meticolosità e la maestria del verniciatore, (versione standard nero opaco), la particolarità dei tubi, la follia nella scelta dei geni e l'eleganza dell'insieme.
    L'unica frase che mi è venuta in mente e che ho detto all'amico che la ha acquistata : ... ecco Trek ha creato un'altra opera d'arte.

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    1. Ciao Mimmo. Mi piace il tuo commento. Saluti Ciclistici.

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  11. Ho aggiornato il test con la seconda parte.

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  12. ciao, inanzitutto complimenti per il blog e la recensione accurata. ho scoperto per caso questo blog proprio perche interessato all'acquisto della emonda speravo di cercare nel web i pregi e i difetti riscontrati da chi l'ha acquistata o semplicemente provata.
    attendevo con ansia la seconda parte della recensione che ho trovato eccellente ed esaustiva come del resto lo è stata la prima parte.
    nel configurare la mia emonda mi son divertito a cercare di indovinare quanto sarebbe pesata e cosi ho cercato il peso di tutti i componenti. per vedere se sono sulla strada giusta ho provato a vedere se sommando i pesi dei singoli componenti arrivavo al tuo riscontro sulla bilancia e purtroppo non è stato cosi.
    peso telaio piu forcella 980 gr
    pipa bontrager 116 gr
    piega bontrager 183 gr
    reggisella bontrager 150 gr
    sella selle italia 140 gr
    pedali time xpresso 15 153 gr
    comandi ultegra 428 gr
    freni ultegra 335 gr
    deragliatore ultegra 89 gr
    guarnitura ultegra 765 gr
    cambio posteriore utegra 195 gr
    pacco pignoni ultegra 230 gr
    catena ultegra 253 gr
    ruote bontrager aelus tre clincher 1440 gr
    sganci rapidi bontrager circa 100 gr
    due copertoni r4 bontrager 350 gr
    camere aria e flap 220 gr circa
    serie sterzo 50 gr
    due portaborracce 60 gr circa
    nastro manubrio 100 gr circa
    cavi e guaine 250 gr circa

    il peso sommando le componenti supera i 6500 gr.

    dove sbaglio???

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    1. Ciao Pierangelo. Ti ringrazio.
      Il peso reale non può mai essere calcolato sulla carta basandosi su pesi dei telai, delle ruote e dei componenti nominali che non sono effettivi.
      In tutti questi anni di test e di pese mi sono reso conto che non si possono fare i conti senza l'oste ovvero non bisogna mai fidarsi dai pesi dichiarate dai produttori.
      Detto ciò il peso in questione è stato fatto con bilancia digitale di precisione.
      Per quanto riguarda la versione meno leggera montata con ultegra e ruote bontrager copertoncino vanno fatte delle precisazioni.
      Devi considerare che il peso del telaio e della forcella come del kit reggisella dipendono dal peso della verniciatura scelta ( spesso non è inferiore ai 150 grammi rispetto alle altre versioni) e dalla taglia. Il canotto reggisella è stato tagliato parzialmente.
      Nel caso di specie il telaio era la taglia 50 con verniciatura molto leggera; il reggisella è più leggero perchè monta il collarino reggisella light, i pedali time pesano 138 grammi effettivi ( trovi la pesa nel test relativo), la guarnitura era la più leggera una 170 compact 50/34, la sella è la versione più leggera quella con il carro in ceramica ( trovi la pesa nel test), la pesa dei cavi e della guaine dipende dalla lunghezza e comunque non erano quelli di serie della Shimano ma una versione leggera, gli sganci erano quelli in titanio, non è stato pesato con i portaborraccia ma calcola che il portaborraccia con il quale è stato invece pesato la versione da 5470 grammi, è il più leggero della gamma Bontrager e pesa appena 19 grammi, il peso della catena dipende da quante maglie sono state tolte.
      A questo va considerato che il peso dell'attacco e del manubrio dipende dalla lunghezza.
      Quindi quello che conta è il peso effettivo e ti posso assicurare che è stato fatto con doppia verifica con bilancia di precisione.
      La Emonda SLR consente di avere pesi finali molto inferiori alla media della concorrenza.
      Spero di essermi spiegato e di essere stato esaustivo.
      Resto a Tua disposizione per ogni altra domanda.
      Saluti ciclistici

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  13. Impressioni dopo le prime uscite: premetto che la mia è equipaggiata con lo sram red 22 e di conseguenza con i freni bontrager speed stop e che in queste settimane ho alternato uscite con la precedente bici e con questa. le differenze più rilevanti che ho riscontrato è nella qualità e potenza della frenata...non c'è paragone...alla prima frenata con i vecchi dura ace ho avuto la stessa spiacevole sensazione di quando si frena sul bagnato.
    secondo aspetto rilevante è nel diverso funzionamento tra lo sram ed il dura ace...le difficoltà maggiori le ho avute passando da sram a dura ace piuttosto che il contrario.
    un altro piccolo difetto, se tale puo essere chiamato, sta nella combinazione freni-telaio...avendo due tipi di ruote, le dura ace C24 e le mavic con pista exalite2, è necessario (anche se molti non lo reputano e mi piacerebbe sentire il tuo parere a tal proposito) sostituire i pattini...le viti che bloccano i pattini dei freni anteriori sono troppo vicine alle forcelle e agire su di esse non è proprio agevole e si rischia di rovinare la vernice con l'uso della brugola.

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    1. Ciao Pierangelo.
      Ti consiglio di sostituire i pattini con quelli forniti in dotazione, quando usi piste frenanti per le quali ne è raccomandato l'uso da parte del produttore, sia per motivi di garanzia, sia per motivi di migliore risposta in fase di frenata.
      Quindi hai preso la Emonda SLR ?
      Qual'era il tuo precedente telaio ?

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    2. Pierangelo, per evitare di sostituire i pattini ogni volta che cambi le ruote, ti consiglio di pianificarne l'uso in modo periodico ovvero stagionale; usa una coppia di ruote per l'inverno e l'altra coppia per l'estate, a seconda del tipo di cerchio (l'inverno con la neve, pioggia, strade sporche, la pista frenante in alluminio è meno soggetta alle abrasioni), del peso ( la ruota più leggera si usa generalmente in salita e nei percorsi in alta montagna, quindi l'estate) e del profilo ( il profilo più basso è meno sensibile al vento forte della stagione invernale). Alternare le coppie a seconda la stagione è il modo migliore per usarle.
      Saluti ciclistici

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  14. Ciao Claudio,

    mi chiamo Carlo e scrivo da Verona. Ho letto con grande interesse molte delle tue recensioni. Sono in procinto di acquistare una Emonda SLR Project One, nello specifico questa http://www.trekbikes.com/it/IT/projectone/#bikerack/1275744

    Mi piacerebbe avere una tua opinione sulla configurazione in oggetto. Ti anticipo che ho scelto il gruppo Ultegra Di2 perché voglio l'elettronico e il Dura Ace Di2 è totalmente fuori budget. Come cerchi, in ambito Bontrager, ho scelto i top di gamma in alluminio per copertoncino (ma Tubeless Ready), i Race X Lite TLR. Hai per caso avuto possibilità di provare questi cerchi? Cosa ne pensi? In alternativa mi piacerebbero molto i Fulcrum Racing Zero Nite, che mi costerebbero 300 euro in più. Passando infine ai freni, vorrei sapere se secondo te i Bontrager Speed Stop valgono i 200 € che costano in più rispetto ai freni direct mount Shimano Ultegra.

    Spero tu abbia tempo e voglia di rispondermi e, in ogni caso, ti ringrazio per il tempo che vorrai dedicarmi.

    Continua così.

    Un saluto.

    Carlo

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    1. Ciao Carlo. Ti ringrazio.
      In merito alla tua scelta-configurazione, tutto ok tranne le ruote. Al posto tuo prenderei le Fulcrum Zero Nite per una maggiore rivendibilità, per estetica e per qualità, trattandosi di un prodotto Campagnolo. Non ho provato le ruote Bontrager in quanto non sono interessato a cerchi in alluminio.
      I freni Bontrager Speed Stop sono più leggeri e vanno molto bene, una volta regolati a regola d'arte dal meccanico Trek. Se prendi una Emonda SLR non puoi non puntare sulla leggerezza del telaio e quindi con i freni Bontrager in questione recupereresti un pò di peso rispetto al modello giapponese, senza perdere la prestazione.
      Se hai altre domande o dubbi, io sono qui.
      Saluti ciclistici.

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  15. Ciao Carlo e ciao Claudio, ormai da un paio di mesi sto alternando l'utilizzo della mia nuova trek emonda montata sram red e freni bontrager con la mia vecchia (2009) look 595 montata dura ace 10V.
    Devo dire che la differenza tra le due bici si sente in primis nel peso...la vecchia look pesa 7 kg e la trek pesa 6kg con le dura ace c24 e 6.3 con le cosmic carbone slr.
    Ma peso a parte è la reattività della bici a fare la differenza soprattutto in salita ed in discesa mi hanno impressionato favorevolmente i freni bontrager dual pivot che offrono una frenata decisamente più potente dei freni tradizionali tanto che la prima volta che ho frenato con la look ho avuto una sensazione simile a quando si frena quando piove!!!
    Quanto al gruppo...lo sram non è certo il dura ace quanto a rotondità di funzionamento e dolcezza di cambiata...ed è più difficile da regolare...ma in compenso è una piuma.
    Le ruote? ho un problema alla mano e faccio fatica a cambiare i copertoni...avevo delle fantastiche fulcrum r0 per tubeless che ho dovuto vendere perché non le usavo in quanto in caso di foratura non sarei riuscito a cambiare il copertone...
    ruote in carbonio per tubolare (per copertoncino non hanno senso)? ne sono attratto...ma io quando pedalo lo faccio per motivi di lavoro a centinaia di km da casa...e in caso di foratura che faccio se la bomboletta non funziona??? claudio, te che hai usato sia tubolari che copertoncini...è più difficile sostituire un copertone o un tubolare...su youtube si vedono video in cui in 5 minuti si cambia un tubolare...ma è vero?? anche perché si trovano video ufficiali della stessa fulcrum in cui sostituire un tubeless era un gioco da ragazzi.....

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    1. Ciao Pierangelo
      Sono d'accordo con quello che scrivi a proposito del fatto che la ruota in carbonio deve essere per tubolare; non solo per avere una migliore prestazione, la ruota è più leggera e più scorrevole, ma soprattutto per motivi sicurezza, sia del ciclista, che evita di finire sull'asfalto a causa dell'afflosciamento immediato della camera d'aria bucata, che è separata dal copertone, sia per l'integrità della ruota, in quanto il contatto immediato sull'asfalto e senza protezione del bordo del cerchio, ne causano il danneggiamento, con l'effetto di renderlo inutilizzabile, in quanto un bordo rovinato, non consente il montaggio sicuro del copertone, che fa pressione sul bordo stesso. Il bordo del cerchio in carbonio per copertoncino, difficilmente può ripararsi. Diversamente il tubolare non ha un afflosciamento immediato, in caso di forature normali, a meno che appunto, lo si spinga su un chiodo fisso, ma questa è una situazione del tutto eccezionale e anomala, che non capita mai.
      Venendo alle tue domande, ti rispondo, che per tagli fino a un centimetro e mezzo, la bomboletta o il liquido TUFO per riparare le forature, funzionano. Per tagli di grandezza maggiore invece occorre sostituire il tubolare. Ora la camera d'aria è più facile da sistemare nella tasca posteriore della maglia o della giacca. In caso di foratura però entrambe le coperture necessitano di precisione e di manualità. Infatti l'errato montaggio della camera d'aria ne causa la cosiddetta pizzicatura e quindi la sicura foratura anche di quella nuova. Sotto questo punto di vista il tubolare non avendo una camera d'aria separata, non presenta questo rischio; in caso di uso del biadesivo TUFO, una volta rimosso il tubolare forato, usando una piccola lametta, che serve per tagliare il battistrada per esteso e orizzontalmente, in modo da tagliarlo e quindi aprirlo, sollevando e staccando una sola parte, il tubolare viene via facilmente, e montando quello di emergenza, non bisogna rimuovere la colla rimasta nella gola del cerchio, potendo usarla anche per il montaggio del nuovo tubolare.
      Per il montaggio del tubolare ti consiglio di vedere questo video che ho postato nel mio blog


      http://pedalareversoilcielo.blogspot.it/2014/10/come-si-monta-un-tubolare-con-il.html

      Saluti ciclistici

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  16. Grazie per la subitanea risposta, Claudio.
    Approfitto della tua disponibilità: volendo propormi qualche alternativa per copertoncino oppure per tubolare (senza esagerare però col prezzo), che nomi ti sentiresti di fare?

    Grazie ancora.

    Carlo

    P.S. una curiosità: ho visto che sulla Emonda SLR hai il manubrio Bontrager XXX VRC (lo stesso che prenderei io). Qual'è la larghezza delle tue spalle e la larghezza del manubrio (centro-centro) che usi?

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    1. Ciao Carlo.
      Lightweight a parte che considero la migliore ruota in assoluto, sembra un paradosso, ma ti fa risparmiare sul lungo periodo, in quanto prendi una coppia e non ci pensi più, la tieni per sempre ( cambiano le prestazioni di ogni telaio, e le piste frenanti possono essere rigenerate), i nomi che mi sento di consigliarti, ad oggi, sono Bontrager e DT SWISS per cerchi in carbonio e Fulcrum/Campagnolo per quelli in alluminio. I modelli da scegliere dipendono dal tuo budget. Quello che conta è che tu scelga dai cataloghi di questi marchi, ma non escluderei la possibilità di prenderne una coppia usata, con la garanzia non scaduta, ed in buono stato ( devi verificare lo scorrimento del mozzo, la tensione dei raggi e lo stato delle piste frenanti). Di solito un negoziante serio dispone di una serie di modelli usati, lasciati in permuta da clienti, che sono passati a modelli superiori o a cui piace cambiare spesso ruote.

      Le mie spalle sono larghe 42 cm e quindi uso solo manubri larghi 42 cm c/c.


      Saluti ciclistici

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  17. ciao pratico ultracycling da qualche anno utilizzando da sempre le biciclette del marchio trek.
    uso con soddisfazione una trek emonda in geometria h2, che trovo semplicemente fantastica, reattiva e comoda. usavo anche una domane che geometria alla mano presentava un'altezza del tubo sterzo molto simile. la domane era ancora piu comoda, soprattutto per le lunghe distanze previste in questo tipo di gare . a fronte di questa comodità, una scarsa prontezza allo scatto su pendenze importanti .considerando la lunghezza e il dislivello importante potrebbe essere sensato il pensare al trek domane in versione koppenberg? presenta le stesse dimensioni dell'emonda in geometria h1. unico dubbio sarebbe l'altezza del tubo sterzo che, essendo piu corto, mi farebbe mettere circa 3cm di spessori sotto l'attacco manubrio. quanto puo' incidere in termini di flessione (oltre che esteticamente, ma e'soggettivo) questo numero grande di spessori?
    Cosa ne pensi dei freni bontrager dedicati all'emonda? uso DA ma questa bici con un gruppo sram o campagnolo sarebbe ancora piu votata alla salita con un peso ancora inferiore. grazie
    matteo ferrara

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    1. Ciao Matteo.
      Allora per quanto riguarda il Domane versione Koppenberg, in pratica il modello usato da Cancellara, direi che è adatto e destinato alla pianura/percorsi vallonati e quindi portarlo sulle montagne mi sembra fuori luogo, soprattutto, nel tuo caso, che puoi utilizzare la Emonda SLR, ideata per le salite di altura ovvero di alta montagna. Certo questo modello della Domane ha un carro più corto, ha un un drop più basso, tutti indici che migliorano la reattività del modello top della Domane, che non è comunque ai livelli di quelli della Emonda SLR, ma il peso non diminuisce e questo penalizza, in termini di reattività e di dispendio di energie sulle lunghe percorrenze alpine. Per quanto concerne poi il tubo sterzo più basso, direi che è penalizzante, dal punto di vista estetico (troppi spessori) ed incide in termini di rigidità del manubrio e più precisamente della parte anteriore della macchina. Avere una bici settata con un manubrio senza spessori, è l'ideale da raggiungere, per avere il massimo.
      Mi è capitato di testare a lungo la Madone 7S H1 con spessori sotto il manubrio e Emonda SLR H2 senza spessori, con lo stesso manubrio e attacco: non c'è paragone in termini di rigidità e pensa che la Madone 7S ha un tubo sterzo oversize rispetto alla Emonda.
      In buona sostanza te la sconsiglio per un uso endurance/salite da montagna, considerato, da ultimo, che la Emonda SLR è assolutamente superiore in termini di prestazioni e confortevole sulle lunghe distanze. A mio avviso Emonda SLR è il migliore telaio che abbia mai realizzato Trek e ad oggi è sicuramente uno dei migliori telai in assoluto.
      I freni Bontrager Speed Stop, sono ottimi e anche molto più leggeri rispetto a quelli del Dura Ace. Devono essere installati e regolati a regola d'arte, da un meccanico rivenditore Trek ( che è preparato secondo le istruzioni impartite dalla Trek).
      Superfluo osservare che con la Emonda SLR non puoi non montarli.
      Piuttosto al posto tuo, cambierei il gruppo, optando principalmente per il nuovo Campagnolo Super Record sia pure circa 80 grammi meno leggero della versione precedente, o per lo Sram Red 11v black, ma quest'ultimo, è più soggetto alle regolazioni del cambio. Comunque tu scelga tra questi due gruppi, renderesti più leggera la tua Emonda SLR, e potresti "godere" di più delle sue prestazioni in termini di reattività.

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  18. Grazie .. Super esauriente . Con campagnolo la scala posteriore si ferma a 29 vero ? Ho optato per il DA perché sul vecchio madone usavo stram con freni bontrager e sinceramente non mi ero trovato molto bene. Non ho mai usato campagnolo .. In termini di peso quanto posso limare rispetto al DA?
    Grazie

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    1. Si, il pignone più grande è il 29.
      In effetti, il Dura Ace funziona bene, ma è il meno leggero; il Red è il più leggero, ma non è il massimo nella cambiata e nella regolazione; il Super Record oltre ad essere quello realizzato con i materiali più pregiati, funziona bene ed è il più leggero dopo il Red. Inoltre considera che l''accoppiata Trek BB90/Campagnolo Ultra Torque è la più leggera in assoluto, in quanto, con la guarnitura Ultra Torque non c'è bisogno di aggiungere i cuscinetti, cosa invece necessaria, con Shimano e Sram; si ha così un risparmio di almeno 60 grammi.
      I pesi precisi di tutti i gruppi top di gamma li puoi trovare nel mio blog; usa il tasto ricerca. Per agevolarti, ti consiglio di cercare sulla home page, a destra, nella parte in cui ci sono le icone e i link dei post più letti.
      Comunque la differenza di peso tra Dura Ace e Super Record non è poca.
      Ovviamente sapendo che fai ultracycling, ti consiglio di scegliere solo gruppi meccanici in quanto non hai problemi di batteria e non hanno limiti di affidabilità (pensa se nel mezzo di una montagna, sperduto tra le vette, la batteria cessa di funzionare,come è accaduto !)
      Per ogni altra info io sono qui.
      Saluti ciclistici.

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  19. Ciao Claudio,

    entro questa settimana vorrei prendere una decisione sulla mia prossima bici e sono tormentato dal dubbio Trek Emonda SLR e Specialized Tarmac S-Works. Non ti chiedo di dirmi quale secondo te sia migliore alla prova dei fatti, perché non hai provato la S-Works (almeno credo). Vorrei avere però una tua opinione tecnica sulle due bici.

    Grazie.

    Carlo

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    1. Ciao Carlo.
      Non ho provato la Tarmac S Works; peraltro non è facile poterlo fare, nei test della Specialized. Mi riferisco al modello di vertice della gamma.
      Comunque ho avuto modo di vederla da vicino, appena uscita
      Qui ho scritto qualche impressione sul prodotto
      http://pedalareversoilcielo.blogspot.it/2014/04/specialized-tarmac-project-black.html

      Detto questo, la Specialized ha il migliore marketing del settore. Nessuno sa fare meglio di loro; se pensi poi che tra i migliori corridori per le corse a tappe pedalano su Specialized insieme ad alcune dei team prof più forti, il gioco è fatto. Ogni volta che un ciclista amatoriale, soprattutto alle prime armi, vede alla TV, le Tarmac, vincere o gareggiare, si accende l'interesse per questo prodotto.
      Di per sè, il Tarmac, non ha suscitato in me, un certo interesse, se non fosse altro perchè non è un telaio molto leggero, secondo gli standard attuali. Mi sembra commerciale dal punto di vista delle soluzioni tecnologiche adottate, e mi riferisco ai brevetti applicati al modello. Esteticamente può piacere considerata non solo la linea ma anche i colori disponibili a catalogo; questo per dirti che Specialized è molto attenta all'estetica.
      Ovviamente una prova su strada potrebbe farmi capire quanto vale davvero la nuova Tarmac, messa alla frusta. Fino a quel momento posso solo esprimere pareri generali.
      Per quanto concerne la Emonda SLR, penso che attualmente sia una delle migliori scelte sul mercato considerati i brevetti applicati sul modello e la resa su strada.
      Se devi scegliere un prodotto che ti piace la scelta può essere solo la tua. Diversamente ti consiglio di fare attenzione ai modelli e magari di scegliere solo dopo averli provati, se non fosse altro perchè scegliendo l'uno, senza avere provato l'altro, ti rimarrà sempre il dubbio, di non avere fatto la scelta migliore, su strada.
      Saluti ciclistici.

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  20. Ciao Lupo e complimenti per il blog !!
    volevo farti delle domande relativamente a questa bici.
    A causa di una crepa sul mio madone 7s sto effettuando la sostituzione in garanzia con un telaio emonda e vorrei montarlo con campagnolo record 2015 .
    Attualmente sul madone montavo dura ace 9070 di2 e passato lo sfizio (tenuto per un anno e mezzo) ho voglia di ritornare al classico meccanico.
    Volevo chiederti se hai avuto qualche problema nel montaggio della guarnitura campagnolo e quali calotte hai utilizzato.
    Una seconda domanda , come ti trovi con i nuovi freni bontrager dell'emonda? sono modulabili? la leva freno campagnolo risponde bene , risulta essere morbida o ruvida nell'escursione?
    Ti ringrazio in anticipo e ti auguro una buona giornata
    ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tony.
      Ti ringrazio.
      Fai bene a ritornare al gruppo meccanico, è più leggero, senza limiti di affidabilità e senza la necessità di caricare la batteria, che come è noto, e mi rivolgo a quanti non lo sanno, con l'uso tende ad esaurirsi e può, come è accaduto, rompersi all'improvviso, con conseguente problema di utilizzo della bicicletta . Non oso immaginare le conseguenze sulle Alpi !!!!!!!
      La BB90 è l'unica scatola del movimento centrale che usata con la guarnitura Campagnolo con perno Ultra Torque, come appunto la Super Record, non necessità di calotte, cosa invece necessaria con la guarnitura Shimano e Sram. Quindi devi solo installare la guarnitura e al posto delle calotte devi usare due "tappi" di plastica, uno per parte, forniti in dotazione, che servono per evitare che entri molta polvere.
      In pratica risparmi 60 grammi, e non hai problema di usura precoce delle calotte fornite di serie dalla Trek; peraltro la guarnitura Campagnolo Super Record non solo ha il perno in titanio, e ciò la rende più leggera e affidabile, inoltre ha i cuscinetti in acciaio speciale e le sfere sono in ceramica di grado elevato, quindi il massimo della scorrevolezza e durata.
      I freni Bontrager Speedstop sono ottimi, ma vanno installati e regolati bene; hanno una frenata molto potente quindi ti consiglio di registrare l'anteriore con una forza di frenata al 70% e quello posteriore massimo al 30%. per evitare derapate pericolosi (ma questa modalità di registrazione va fatta con tutti i freni).
      L'Ergopower ovvero la leva, è morbida nell'escursione, anzi da una sensazione di leggerezza forse eccessiva, mentre invece la leva Shimano è meno morbida.
      Spero di essere stato esaustivo. Sono qui per ogni altra domanda.
      Saluti ciclistici.

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  21. Grazie mille Claudio per le risposte davvero esaustive!

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  22. Salve Claudio, sono disperato ieri uscendo in bici ( trel emonda slr 9) si è spaccato il braccetto dove si aggancia il deragliatore posteriore causa buca. Ti volevo chiedere se sai se è un pezzo unico con il telaio ?
    Chiaramante oggi mi rivolgerò al punto vendita ma l'angoscia dell'attesa mi ha fatto pensare di chiederti aiuto dato che che pedali con la mia stessa bici e conosci molto bene il mezzo. Grazie Claudio

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    1. Ciao Diego. Tranquillo. Il supporto del cambio ( quello dove si avvita il cambio) non è incollato al fodero destro; è disponibile come ricambio, dal rivenditore Trek, che generalmente ne ha qualcuno disponibile in magazzino, altrimenti dovrai attendere l'invio del ricambio da parte della Trek Italia. Occhio che potrebbe accadere che magari il negoziante per evitare di pagare il costo di trasporto (20€ circa) per un solo ricambio, magari attende di fare altre ordini da inserire nella spedizione. Uso il condizionale ovviamente. Affrettati che tra non qualche settimana andranno in ferie.
      Saluti ciclistici

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  23. grazie mille mi hai reso nuovamente un cilclista felice buona giornata

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  24. Ciao Claudio, volevo chiederti se secondo Te, al di là della differenza di peso e quindi di massa statica, quantificabile in circa 400 gr o giù di lì, tra Emonda SL e la sorella maggiore SLR, ritieni ci siano anche differenze di rigidità, comportamento dinamico o altro, tra le due versioni. Cioè, andare, ad esempio in salita e a parità di componentistica, con SLR e borraccia da 600 cl piena e andare con SL senza borraccia è pressappoco uguale o andrà meglio sempre e comunque la SLR? In altri termini il peso in più (almeno 400 gr !!) del composito classe 500 impiegato nell'SL va a compensare il valore di rigidità ottenuto su SLR con l'impiego di molto meno materiale ma di classe 700? Si tratta solo di portarsi dietro un tot di zavorra o è tutta un'altra bici? (esaminando il sito ufficiale Trek, oltre alla differenza di fibra impiegata ed al canotto forcella asimmetrico non presente su SL, sembra non ci siano altre differenze sostanziali tra le due versioni in geometria H2). Che ne pensi? Grazie per il tuo parere (che gradirei conoscere anche nel caso tu non abbia mai provato un'SL).

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  25. Ciao Claudio, volevo chiederti se secondo Te, al di là della differenza di peso e quindi di massa statica, quantificabile in circa 400 gr o giù di lì, tra Emonda SL e la sorella maggiore SLR, ritieni ci siano anche differenze di rigidità, comportamento dinamico o altro, tra le due versioni. Cioè, andare, ad esempio in salita e a completa parità di componentistica, con SLR e borraccia da 600 cl piena e andare con SL senza borraccia è pressappoco uguale o andrà meglio sempre e comunque la SLR? In altri termini il peso in più (almeno 400 gr !!) del composito classe 500 impiegato nell'SL va a compensare il valore di rigidità ottenuto su SLR con l'impiego di molto meno materiale ma di classe 700? Si tratta solo di portarsi dietro un tot di zavorra o è tutta un'altra bici? (esaminando il sito ufficiale Trek, oltre alla differenza di fibra impiegata ed al canotto forcella asimmetrico non presente su SL, sembra non ci siano altre differenze sostanziali tra le due versioni in geometria H2). Che ne pensi? Grazie per il tuo parere (che gradirei conoscere anche nel caso tu non abbia mai provato un'SL).

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  26. Ciao Gioacchino, E' davvero interessante il tuo commento, merita proprio di essere pubblicato.
    Non ho testato la versione SL. Tuttavia posso fare alcune considerazioni di carattere generale che potranno essere senz'altro di aiuto a quanti vorranno farsi un idea sull'argomento dei parametri dei telai.
    La rigidità di un telaio è dato dalla qualità e dalle diverse tipologie di carbonio utilizzato, dalle geometrie, dalla conformazione dei tubi, dalla larghezza della scatola del movimento centrale e dal peso. Fare un telaio leggero e allo stesso tempo rigido non è facile, anzi, rappresenta sempre un compromesso, una sfida senza fine.
    In linea di principio un telaio aero è più rigido di un telaio da salita, e al contrario, un telaio da salita è più leggero, più confortevole, più maneggevole. Tuttavia con gli ultimi modelli dei telai da salita, il valore di rigidità laterale e torsionale è migliorato di molto, tanto che attualmente alcuni modelli top di gamma garantiscono standard elevati, impensabili fino a poco tempo fa.
    Premesso ciò, parlando di Emonda, la differenza sostanziale tra il modello SL e SLR è rappresentato dal peso. Quanto questo possa influire sulle prestazioni in termini di rigidità è una risposta che solo la strada può dare a parità di componentistica. Io credo che la SLR sia più reattiva perchè più leggera e quindi più adatta alle salite, dove il peso è determinante, per il rilancio nell'andatura ( tipica di chi va in salita) e il consumo di watt. Non credo che la differenza in termini di rigidità tra le due versioni, sia così netta e marcata. Ma su questo punto, lo ripeto, posso solo esprimere un parere.
    Per quanto mi riguarda il migliore telaio da salita è quello più leggero e scattante, perchè agevola lo sforzo, soprattutto sulle salite più dure; come è altrettanto vero che la rigidità laterale e torsionale, consentono di trasformare l'energia in velocità, senza dispersioni.
    Emonda SLR sotto questo punto di vista, rappresenta un ottimo compromesso.
    Saluti ciclistici

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  27. Grazie Claudio. Da quanto dici mi sembra quindi di poter dedurre che anche secondo Te il mio paragone "prestazione SLR con borraccia piena" = "prestazione SL senza alcuna borraccia" possa essere calzante seppur con largo margine di approssimazione. Cioè, anche Tu come me ritieni verosimile che i valori di rigidità laterale di SLR ed SL siano molto vicini tra loro, e che quindi la differenza di prestazionalità tra le due versioni (intesa sopratutto come reattività) è data, a parità totale di componetistica, soltanto dal minor peso del kit-frame della prima rispetto a quello della seconda, con conseguente minor consumo di watt. In ultima analisi mi sembra di poter dire (ed è quello che volevo capire) che una SL con componenti tali da raggiungere lo stesso identico peso di una SLR (montata quindi un po peggio), andrà sostanzialmente uguale anche in termini di reattività. Claudio correggimi se ho male interpretato, scusa la mia ripetitività e grazie ancora per la pazienza. Un saluto ciclistico.

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    1. STOP. La logica della borraccia rischia di essere capziosa. Facciamo il punto. Premesso che una borraccia da 600 ml piena pesa 646 grammi ( ho pesato la mia) e che senza borraccia non si può pedalare, dunque dobbiamo necessariamente considerarla nel peso finale, a meno che, vogliamo avere crampi o problemi più seri al fegato.
      Detto questo cerco di essere ancora più preciso. Con i "se" e con i "ma" non ci si avvicina alla realtà.
      Come ti ho scritto nel precedente post "con gli ultimi modelli dei telai da salita, il valore di rigidità laterale e torsionale è migliorato di molto, tanto che attualmente alcuni modelli top di gamma garantiscono standard elevati, impensabili fino a poco tempo fa". Dunque anche se la versione SLR fosse rigida come la versione SL, il peso inferiore dell' SLR la renderebbe comunque più performante; se invece la rigidità del modello SLR fosse addirittura superiore ( poi occorrerebbe capire di quanto lo sia) avremmo un dato sorprendente, considerato che il modello SLR è super leggero.
      Credo che i modelli top di gamma, tra questi appunto l'SLR, sono lo stato dell'arte,la produzione più sofisticata ed avanzata, il migliore compromesso, tra rigidità, peso e comfort e non possono essere paragonati ai modelli di gamma media.
      Alla domanda eventuale se conviene acquistarli, ognuno di noi, risponde secondo coscienza e libido.
      La logica della componentistica più o meno leggera, è capziosa come quella della borraccia. Credo che la cosa più sbagliata e rara sia proprio quella di assemblare un top di gamma con componentistica di media gamma e quindi la questione non si presenta; ma anche a volessimo ipotizzare, una situazione del genere, il dato andrebbe verificato sulla strada,come ho fatto con il test Emonda SLR.
      Come avrai visto nel test, la SLR è stata assemblata sia con componentistica di gamma media, sia con quella di gamma alta, anzi molto alta. La differenza l'ho sentita, ma posso dire che non era marcata, tanto da potere dire che con una componentistica di gamma media, la SLR non fosse reattiva rispetto ad altri modelli top di gamma proprio perchè la reattività in questo caso è dovuto al BB90, al tubo obliquo e al tubo sterzo over size,all'asimmetria del telaio e della forcella, garanzia di rigidità.
      Inoltre la rigidità dipende, non solo nel peso, ma anche dalla diversa tipologia e orientamento del carbonio, oltre che al processo di compattazione. Il modello SLR usa un processo di compattazione del carbonio chiamato OCLV che consente di ridurre al minimo la resina, in modo da renderla più leggera. Ovviamente l'OCLV 700 del modello SLR non solo prevede meno resina, ma anche una tipologia del carbonio più dura ed un orientamento delle pelli del carbonio, tali da garantire la rigidità, nonostante il peso super leggero.
      Quindi quello che voglio dire è che l'OCLV 700 per i motivi che ti ho spiegato garantisce una migliore prestazione complessiva, il migliore compromesso tra rigidità, peso e comfort. Credo che la differenza non sia marcata, al punto di poter dire, che l'SL o l'SLR si piegano come il burro; la differenza sta in questo compromesso che è un mix dei parametri, sempre secondo un diverso grado di valori. Se potessimo esprimerci in numeri, per esempio, posto che l'SLR è più leggero e non di poco, rispetto al modello SL, avremo un grado di rigidità pari a 10 mentre il modello SL un grado pari a 8, rimanendo sempre in un range di qualità per entrambe le versioni.
      Spero di essermi spiegato.
      Adesso permettimi di farti una domanda: hai una Emonda SL oppure stai pesando di prenderla e di risparmiare ?

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  28. Ciao Claudio, sei stato gentilissimo e assolutamente esaustivo, Ti ringrazio. Naturalmente hai colto nel segno: mi premeva capire se, nel mio caso, valesse o meno la pena spendere oltre duemila euro di differenza in più per pedalare un'SLR rispetto ad un SL, considerato che per le mie finanze tale differenza è decisamente significativa. Conclusione: dopo avere rimuginato a lungo e cambiato idea tra le due alternative più di una volta, ho preso la decisione definitiva e poche ore fa ho ordinato una SL8 2016, alla quale upgraderò fin da subito le ruote di serie (un po troppo basiche e pesanti) con delle Fulcrum R zero o in alternativa con delle bontrager RXL (o le nuove paradigm elite) da montare sempre con coperture tubeless. Più avanti magari cambierò ancora qualcosina, con l'obbiettivo di attestare il peso sui 6,7 max 6,8 che per me basta e avanza. Grazie ancora e buone pedalate.

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    1. Allora auguri per il nuovo acquisto. Ti consiglio di prendere le Fulcrum da te indicate. Non ti preoccupare la SL ti darà soddisfazione. Attendo un tuo commento dopo il primo periodo di adattamento. Al prossimo commento. Saluti ciclistici.

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  29. Ciao Claudio, rieccomi dopo l'acquisto di Emonda SL8 con cui ho già percorso circa 300 Km provandola su praticamente tutti i terreni. Ho subito upgradato le ruote con delle Bontrager RXL (alla fine ho pensato che se perdono qualche inezia come prestazioni complessive nei confronti delle R zero, almeno ho un minimo guadagno come comfort non foss'altro che per i raggi in acciao invece che in alluminio). La bici devo dire è probabilmente la più equilibrata e "facile" che abbia mai avuto, molto godibile particolarmente in salita. Anche il livello di comfort offerto dalla combinazione telaio/ruote è molto buono. Che altro dire..sono soddisfatto dell'acquisto fatto e se tanto mi da tanto non escludo in futuro un passaggio (per mero sfizio e se potrò) alla sorella più leggera SLR magari quando Trek ne sfornerà una nuova versione. Un saluto ciclistico e complimenti per il tuo interessantissimo sito.

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  30. Egregio Claudio buongiorno

    non ci conosciamo personalmente ma ti (mi permetto di darti del tu) leggo sul tuo, bellissimo, blog.
    Attualmente ho un tarmac s-works, ma vorrei passare ad una bici trek.
    Le bici che sto valutando sono l’emonda slr 56 H2 e la nuova madone nella stessa misura, ammetto che ho guardato anche la nuova specialissima di Bianchi.

    Sono consapevole che sono due bici diverse ma, allo stesso tempo, penso che si possano utilizzare entrambe per gf, gare che faccio durante l’anno.

    Chi, meglio di te, potrebbe consigliarmi o darmi qualche parere.
    Inoltre, ti chiedo se tra la geometria h1 e h2 ci sia qualche differenza sostanziale sulla guida del mezzo e, nel caso del madone, tra carbonio oclv 600 e 700 ci siano differenze avvertibili.

    I miei migliori saluti
    Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fabio. Ti ringrazio. Il Tu è d'obbligo nel mio blog.
      Per gare su circuito prendi la Madone; per GF di ogni livello, soprattutto alpine o con dislivelli impegnativi, prendi Emonda SLR. Se provieni dalla Tarmac la scelta più adatta è quella della Emonda. La Madone 9 è come una Venge.
      La Madone 9 è un telaio da circuito con estetica molto ricercata, frutto del marketing, che cerca di convincere il consumatore, che la forma è la migliore soluzione ai problemi di aerodinamica, ovviamente su percorsi piatti, la cui forma imponente è forse troppo eccessiva per chi ama la linea tradizionale del telaio da corsa. Emonda SLR è un telaio a 360 gradi che per le sue doti/caratteristiche è particolarmente adatto alla salita e a percorsi impegnativi sul dislivello.
      A proposito di aerodinamica, a livello di prestazione, a cosa servono i telai aero, se il ciclista medio, quindi la maggioranza degli utenti, si posiziona in sella, come sulla MTB, con le braccia tese e appoggio delle mani sulla parte centrale del manubrio, o come dico io, a mò di cobra, cioè teso ? A nulla, In sella bisogna assumere la posizione aerodinamica, fisicamente, con gomiti piegati, presa bassa, o allungata sui comandi, spalle strette, testa bassa oppure orizzontale. L'effetto aero del mezzo si potrebbe avvertire solo per velocità maggiori di 40 km/h, con vento favorevole, e senza semafori e traffico. In pratica queste condizioni non esistono nella pratica ciclistica di tutti i giorni, almeno che, si viva nel deserto o si abbia una galleria del vento.
      Il marketing è la droga del consumatore.
      La differenza tra OCLV ( è il processo di compattazione del carbonio, il numero più elevato indica meno resina e meno peso) 600 e 700 sta nel peso e nel prezzo. Nel caso di una Madone 9, contraddistinta da un kit telaio, non leggero, credo che sia opportuno scegliere OCLV 700, che, va detto, però costa di più ( nessun produttore ti regala niente, maggiore è la qualità, maggiore è il prezzo). Mi chiedi se si può avvertire la differenza tra le due versioni di OCLV ? Si a patto che l'assembli con la componentistica di pari livello; ovvio che se tu montassi ruote per copertoncino in alluminio, allora prendere la versione OCLV 700 non servirebbe a migliorare la prestazione, considerato che il principio del peso sulle masse rotanti è fondamentale.
      La geometria H1 evidenzia un assetto più basso e più impegnativo dal punto di vista biomeccanico, che non tutti possono permettersi; quindi prima di scegliere la versione, occorre consultarsi con il biomeccanico (preparato). H1 prevede un tubo sterzo più basso e un tubo orizzontale più lungo, pertanto è richiesta una elasticità elevata della schiena e della zona cervicale. Sconsiglio questa versione a chi non avendo le caratteristiche fisiche e di capacità di guida adatte, voglia evitare affaticamenti e/o infiammazioni muscoli scheletrici e di pedalare sempre con le mani in posizione centrale sul manubrio, nell'impossibilità di impugnare in presa bassa o allungata sui comandi, proprio per non avvertire tensioni muscolari. Inoltre, la versione H1, salvo rari casi, richiede di aggiungere spessori sotto l'attacco manubrio, per alzare il manubrio e adattarlo per chi non ha le misure giuste per questa versione.
      Di contro, la versione H2 è adatta a tutti i ciclisti, consente di evitare tensioni muscolari scheletriche, e di non aggiungere o di aggiungere troppi distanziali sotto l'attacco manubrio, con evidente miglioramento estetico.
      Spero di essere stato esaustivo; diversamente fammi tutte le domande che vorrai.
      Saluti ciclistici.

      Elimina
    2. Grazie mille Claudio, sei stato molto esaustivo e preciso nel rispondere a tutte le domande che ti ho sottoposto.
      Adesso, passo paso, ti spiego le miei domande.
      Partendo dal presupposto che sono orientato su una delle due bici(emonda slr o Madone 9, due bici diverse tra loro) ho guardato madone non tanto per il discorso aero, che vale fino ad un certo punto, ma per il semplice fatto che mi piace parecchio (devo ancora vederla dal vivo) e mi incuriosisce non poco (isosped, niente fili a vista ecc). Dall'altro lato, sono consapevole che, per l'utilizzo su gf, probabilmente, l'emonda si addice un po' di più.
      Discorso geometria; guardando le geometrie trek ho notato che, in H1, si deve optare, almeno per il mio caso, una taglia maggiore per via del tubo sterzo cortissimo. Io sono alto 1.82 e la mia taglia è una 56, ma con h1 avrei 14 cm di tubo sterzo, pochissimi per qualsiasi persona e, nella taglia 58, andrebbero bene i 16 ma avrei una bici sostanzialmente un po' troppo grande. Ecco che viene "incontro" la geometria H2 che, con un tubo sterzo di 17 andrebbe a risolvere tutti i "problemi" e rimarrei con una bici con le giuste misure. Ecco da dove deriva la domanda sulle due geometrie, inoltre, con H2 non avrei spessori sotto l'attacco manubrio, cosa non da poco.
      Discorso oclv 600/700; la domanda era riferita nel caso di acquisto madone h2, quindi disponibile solo con oclv 600 e non 700.

      Detto tutto ciò ti dico come le monterei, sia emonda che madone:
      - Dura ace Di2
      - ruote LW meilestein
      - attacco manubrio Ritchey superlogic c260 o 3T sterm arx LTD (accetto consigli)
      - manubrio 3T ergonova (si accettano consigli).

      Diciamo che il montaggio, in linea di massima, sarebbe questo.

      Devo solo cercare di capire su cosa orientarmi, emonda o madone 9. Penso che siano ottime bici, il top di casa trek e, allo stesso tempo, penso che anche con un madone 9 non sarebbe un problema fare gare con 2000 mt di dislivello positivo. Quello che sono sicuro è che con emonda slr avrei oclv 700, con madone 9, dovendo optare per geometria H2, avrei un oclv 600

      Fabio

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    3. Fabio come ti sei trovato con il nuovo Tarmac ( mi sembra di avere capito che ti riferisci a questo modello nel tuo commento) ? Per quale motivo lo cambi ?

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  31. Grazie della tua risposta Claudio, molto esaustiva e precisa.

    Partiamo per gradi.
    Attulamente ho un tarmac s-works che voglio cambiare per il gusto di provare qualcosa di nuovo, la bici è perfetta, mi sono sempre trovo molto bene.

    Discorso trek.
    Le due bici che ho preso in considerazione, emonda slr e madone 9, sono parecchio diverse tra loro ma, penso, che possano essere utilizzate senza alcun problema in gf.
    Ti chiedevo della geometria perchè, a mio avviso, la geometria H1 ti porta a optare per una taglia maggiore rispetto alla propria. Mi spiego; io, che ho bisogno di una taglia 56, non posso optare per h1 per via del tubo sterzo di 14 e dovrei optare per una 58, che però è un pò troppo grossa. Fortunatamente, grazie alla 56 h2, posso avere una bici con le misure che mi servono senza dover mettere alcun spessore sotto l'attacco manubrio, cosa molto importante per me.
    Discorso oclv 600/700; ti chiedevo le varie differenze perchè in caso di acquisto madone 56 H2, dovrei optare per l'oclv 600 (l'unico attualmente disponibile per questa geometria) mentre, per emonda slr, anche l'h2 è oclv700. Da qui le mie "perplessità" su i vari tipi di carbonio.

    Passiamo al montaggio; entrambre le bici le vorrei montare come segue:

    - Gruppo Dura ace Di2
    - ruote LW Meilestein, ovviamente tubolari
    - Attacco manubrio (per emonda): 3T arx LTD oppure Ritchey superlogic C260 (consigli?)
    - Manubrio (per emonda): 3T ergonova team (consigli?)

    Cosa ne pensi?

    La scelta dell'attacco deriva da gusto estetico, volevo montare un attacco manubrio "massiccio"

    Capisco che sono molto indeciso tra i due telai, ammetto che mi piacciono molto entrambi anche se diversi. Penso che anche con il madone 9 non avrei grossi problemi a superare gare con oltre 2000 mt di dislivello.

    Fabio

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    1. Con qualunque telaio puoi fare il dislivello, ma ci sono modi e modi per farlo ovvero dipende da come lo si voglia fare. Superfluo osservare che più la bicicletta è leggera, più risparmi watt e arrivi lucido allo scollinamento o al traguardo o alla prossima discesa, allenamento permettendo.
      Figurati il dislivello lo fai anche con la MTB !
      Ribadisco il consiglio sulla H2.
      L'Attacco per Emonda è consigliabile quello fornito in dotazione, cioè quello in carbonio Bontrager o nel caso in cui siano finiti i tempi d'oro quando la Trek aveva il migliore rapporto qualità prezzo ( e sono finiti visto i prezzi di listino !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!), e forniscano di serie quello economico in alluminio, allora metti il 3T.
      Le ruote LW sono ineccepibili, il non plus ultra, tutto il resto è noia.
      Ribadisco il consiglio per Emonda SLR.
      Ora sta a te la scelta.
      Saluti ciclistici.

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    2. Fabio ho capito; sei stato contagiato dal morbo della "scimmia". Dicasi "scimmia" l'irrefrenabile desiderio di avere una bicicletta o suo componente, che tende ad oscurare la funzione critica e debilita ed ottenebra il cervello fino alla totale avventatezza. Gli effetti deleteri della scimmia cessano solo con l'acquisto imprudente dell'oscuro oggetto del desiderio.
      Quindi prendi il Madone9 e spera che sia il telaio giusto per te, altrimenti visto il prezzo, potresti essere colto da strazianti sensi di colpa.
      Aahahahahahhaah
      Scherzi a parte, considerato che un conto è prendere ciò che piace, un altro è scegliere la cosa giusta per te, ti consiglio di provare i due modelli al prossimo test bike organizzato dalla Trek nella tua zona.
      A dimenticavo. Dopo che li avrai provati fammi la cortesia di dirmi se non avevo ragione a consigliarti di prendere l'Emonda SLR. Ovviamente mi riferisco all'aspetto prestazionale, perchè ai gusti non si comanda.
      Saluti ciclistici.

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    3. Ciao Claudio, ti chiedo subito scusa per il "messaggio doppio", problemi con il computer.

      Detto questo, la "scimmia" è perennemente sulla mia spalla, ma è confusa anche lei....ahaha
      Le bici mi piacciono entrambe, le domande per madone sono dovute alla curiosità di un progetto particolare e, a mio avviso, anche bello (salvo poi ricredermi nel vederla dal vivo).

      Sono consapevole che l'emonda, per le mie caratteristiche, sia la bici più indicata come, allo stesso tempo, sono pienamente d'accordo con te quando parli di corretta posizione e che, sul madone, se non sei posizionato correttamente, il discorso aero passa in secondo piano. La posizione in sella è fondamentale e, l'accoppiata ciclista posizionato bene + emonda può diventare assolutamente più aerodinamico dell'accoppiata ciclista posizionato male + madone 9. Conosco bene il marketing (sono laureato in economia e marketing) e il discorso "bici aero=risparmi tanti secondi" trova il tempo che trova, o meglio, bisogna approfondirlo parecchio e vedere anche il posizionamento del ciclista e altre mille variabili. I test nelle gallerie del vento bisogna sempre prenderli con le pinze.

      Detto questo, partendo dal presupposto che la mia geometria è un H2 ti chiedo se vi sono differenze di guida tra le due geometrie, io penso di no essendoci differenze solo nell'altezza tubo sterzo.
      Mi consigliavi l'attacco manubrio bontrager, ma per qualche motivo in particolare? Ti confermo, quasi con certezza che, adesso, l'attacco in dotazione non è più quello XXX ma è in alluminio

      Grazie
      Fabio

      Elimina
    4. Allora. Per quanto concerne le differenze di guida H1/H2, ci sono differenze, nel senso che il ciclista è più basso e allungato pedalando con la versione H1; ma questo in teoria, o meglio, a parità di assetto, cioè se non ci sono spessori aggiunti sotto il manubrio e il ciclista riesce a rimanere a pancia a terra, sempre ( è impossibile persino per i ciclisti professionisti).
      Non avevo dubbi che la Trek sta rovinosamente cambiando politica commerciale con la clientela e tra non molto avrà un problema con le vendite: prezzi alti, e accessori di serie non all'altezza del valore del telaio. Cosa significa allestire di serie un telaio top di gamma con un attacco in alluminio !!! E pensare che all'inizio il kit telaio Emonda SLR veniva dato ( di serie) con attacco in carbonio Bontrager XXX Lite e non solo. Così non va.
      Tempo fa mi avevano riferito che la Trek consigliava l'uso dell'attacco Bontrager per motivi tecnici; ora non so dirti se è una trovata per farti comprare i loro prodotti ( Bontrager è un marchio satellite del gruppo Trek). Comunque parlane con il tuo rivenditore Trek.
      Saluti ciclistici.

      Elimina
  32. Fabio, per essere chiari e precisi, con la versione H1 non vai più forte, sei solo più sacrificato in sella. H1 è un prodotto del marketing. E te lo scrive chi come me, ha pedalato su entrambe le versioni, e ha una elasticità della schiena, ovvero mobilità, di massimo livello, quindi posso pedalare anche con la H1
    Saluti ciclistici

    RispondiElimina
  33. Fabio, colgo l'occasione per completare l'informazione. La Trek come scrivevo ha cambiato in peggio la politica commerciale, per cui non solo chi aveva preso Emonda, fino ai primi mesi del 2015, si è portato a casa, il kit telaio compreso di freni integrati Bontrager, serie sterzo, reggisella in carbonio e attacco in carbonio, ma lo ha preso ad un prezzo di molto inferiore a quello corrente.
    Complimenti a quelli che tifano la Trek Factory Team !! Tanto Pagano i clienti.
    Saluti ciclistici

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  34. Oggi il kit telaio Emonda SLR è venduto senza reggisella, senza freni integrati e senza attacco in carbonio, che si pagano a parte !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  35. Claudio, grazie mille per le tue precisazioni, super puntuali e precise.

    Ho capito che H1/H2 si acquista in base alle proprie doti di elasticità ma, nella guida, non ci sono differenze (le geometrie e le misure, tranne ovviamente per il tubo sterzo, sono le medesime).

    Detto questo è vergognoso l'aumento del prezzo del kit telaio, soprattutto considerando che, come hai fatto giustamente notare tu, hanno messo l'attacco manubrio in alluminio a discapito dell'XXX in carbonio e senza freni. Non vorrei sbagliare, ma il reggisella, fortunatamente è rimasto compreso nel kit telaio, soprattutto considerando che è l'unico che si può montare.

    Forse, l'unica cosa che è diminuita (a livello di prezzi) sono alcune colorazioni del project one

    A questo punto non so quanto sia "scelta tecnica" il fatto di consigliare il PROPRIO attacco Bontrager

    Fabio

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    1. No Fabio putroppo è così ! Al prezzo di listino che vedi pubblicato sul sito della Trek devi aggiungere anche il prezzo del reggisella Ride Tuned. Fonte rivenditore. Per la cronaca il prezzo della Madone 9 è addirittura maggiore.
      Chissà se avrà inciso sulla nuova politica dei prezzi, la sponsorizzazione diretta del Trek Factory Team.
      Saluti ciclistici

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  36. Ciao e' possibile mettere attaco manubrio 3T??oppure sei vincolato con bontrager??e la sella bontrager top di gamma e' allo stesso livello di una fizik arione00 oppure prologo??grazie ciao

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    1. Ciao. Sulla compatibilità non dovrebbero esserci problemi, ma chiedi al rivenditore Trek dove acquisterai l'Emonda.
      Cosa intendi per "lo stesso livello" ? Se ti riferisci alla qualità, si lo sono. Se ti riferisci al fatto che possa andare bene per te, questo non posso dirtelo, perchè la sella è soggettiva, nel senso che ognuno ha una conformazione che non ci rende adatti per tutte le selle. Dovresti provarla prima.
      Saluti ciclistici

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  37. Claudio sostituiresti telaio scott addict sl 2015 con telaio emonda slr maggio 2015 ??saluti

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    1. Prima di decidere Cercherei un rivenditore trek che orgsnizza i Bike test e lo proverei; poi avrei deciso. A scatola chiusa non si compra mai. Saluti ciclistici

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  38. Ciao claudio volevo chiederti hai provato le ruote tuborare tune montate su emonda slr10??se si come ti sembrano??grazie e salutu

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    1. Si. E' una buona ruota ma non mi ha conquistato.
      Saluti ciclistici

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  39. Ciao Claudio, ho appena letto il tuo esaustivo "trattato" sulla Emonda SLR. Ci sto facendo un pensierino e avrei bisogno, per favore, di un consiglio. Premesso che più del Dura Ace meccanico non potrei/vorrei permettermi sono in dubbio tra, appunto, Dura Ace e Ultegra per la questione del pacco pignoni. Amando molto le scalate il Dura Ace si "ferma" al 28 mentre l'Ultegra arriva fino al 32. Lo so che una bici così è un po', diciamo, penalizzata da una trasmissione più modesta ma non vorrei trovarmi in salita cotto e senza il pignone di ... scorta. Che ruote consiglieresti senza spendere frotte di soldi e restando sotto il 1.5 kg? Grazie

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  40. Ciao Vittorio
    Monta la compact e arrivi su qualsiasi passo o salita; 34/28 e hai tutti i rapporti per scalare con il migliore rapporto agilità potenza. Inoltre puoi passare anche alla semi compact senza cambiare la guarnitura sostituendo solo le corone; quindi puoi prendere dura ace o ultegra.
    Per le ruote Fulcrum o zipp ( versioni 2016) seconda del tuo budget
    Saluti ciclistici

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    1. Grazie per la risposta. Con Ultegra risparmierei 1000 euro da usare per il resto. Però la trasmissione rimane e le ruote si possono sempre cambiare. Mah... E' quel 28 che ho paura non sia sufficiente. Poi, forse, con una bici più leggere come l'Emonda fai meno fatica a salire e quindi il 28 potrebbe essere sufficiente. magari è una questione mentale.

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  41. Alt alt
    Hai omesso di indicare una cosa fondamentale il tuo livello di allenamento il tuo peso quello che hai scalato altrimenti parliamo a vuoto
    Davo per scontato che tu fossi un grinpeur o comunque un buon scalatore
    A questo punto occorre che mi dici come stai con la gamba ?

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  42. Quest'anno prevedo di chiudere la stagione con 6800 km per 122.000 mt di dislivello positivo (100.000 a 5700 km). Sono alto 181 per 75 kg in inverno e qualche kg in meno d'estate. Per me la bdc è solo montagna. La pianura mi annoia e la concepisco solo per scaldare la gamba. Non ho difficoltà a fare salite anche perché so regolarmi per non arrivare in cima stanco. Pensavo che qualche dente in più potesse servire nel caso dovessi fare salite con tratti più impegnativi. E' chiaro che a inizio stagione le salite sono modeste e via via più impegnative. Ora ho Ultegra elettronico 11 v. con 12-30 Marchisio. Una bici come l'Emonda, secondo me, avrebbe "bisogno" di un Dura Ace visto il livello del mezzo ma non vorrei scontarla poi...

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    1. Allora Vittorio, i km sono pochi, anche se li avrai fatti volentieri, e considerato il tuo peso non leggero, per uno scalatore, anche se buono per un passista (come te), se non hai VAM strepitose, in salita non dovresti "sorridere" quando cambia la pendenza in modo irregolare. Comunque la tua gamba abituata in salita, dovrebbe permetterti di scollinare il passo, su salite alpine lunghe, ma regolari; quindi il problema dovresti averlo su quelle brevi ed irregolari e quelle lunghe ed irregolari, dove verosimilmente ti scatta l'ansia da prestazione e temi di mettere il piede a terra. Credo che la questione possa porsi in questi termini.
      A questo punto ti consiglio di dotarti di due pacchi pignoni, uno per gli allenamenti sulle salite "normali" con la scala fino al 28 ed un altro per le salite "toste" con la scala fino al 32; avendo scelto l'Ultegra il tutto dovrebbe rientrare senz'altro nel tuo budget.
      Detto questo Emonda SLR, come tutti i telai da salita, preferisce non appesantirsi, con pacchi pignoni troppo agili, e comunque predilige una componentistica leggera, altrimenti non avrai il piacere di godere di tutta la sua reattività e le sue particolari doti di facilità nel cambiare il passo, in salita; insomma occhio al peso complessivo se non vuoi ottimizzare l'acquisto.
      Per quanto concerne le ruote mi raccomando non scegliere cerchi con altezza superiore ai 32 mm; diversamente saresti penalizzato in caso di vento, o meglio, di vento in discesa, e aumentando il peso sulla massa rotante, faticheresti di più e diminuiresti la prestazione.
      A questo punto penso di avere risposto alle tue domande; se non fosse così, io sono qui.
      Saluti ciclistici

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  43. Dimenticavo le salite più significative: San Marco entrambe i lati, Maloja, Bernina, Forcola, Ofenpass, Ventoux, Albula, Julier, Bisbino, Mottarone, ecc.

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    1. quindi diciamo salite lunghe e regolari.....

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  44. Ciao claudio vorrei un consiglio da parte tua sono possessore di una scott addict sl comprata fine 2015 ..un tizio mi ha chiesto se sono disponibile ad uno scambio con trek emonda slr tg l in h2 ...tu cosa faresti??la trek ha percorso circa500 km..saluti

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    1. Ciao Omar. Intanto cosa intendi per tg 1? Al posto tuo farei lo scambio; ovviamente se il telaio è in ottimo stato. Verifica se è della taglia giusta.

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  45. Ciao! Tg L scusa...ce un tizio che vorrebbe fare scambio con la sua cipollini...sinceramente la cipollini nn mi esalta anche se ho sempre sentito giudizi positivi..vorrei sapere anche le bici americane tipo trek ,scott le monteresti con in bel gruppo super record??grazie saluti

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    1. Tu hai scritto che lo scambio era con la Emonda !! Comunque con la Cipollini lo scambio non lo farei perchè pesa di più e ha geometrie pazzesche troppo impegnative, basta guardare la misura del tubo sterzo !!!
      La Scott non è statunitense ma svizzera. Comunque il gruppo Campagnolo rende tutti i telai esclusivi; se vedi le foto delle bici di nicchia sono quasi tutte montate con il gruppo italiano. All'estero il gruppo campagnolo è considerato un cult; un statunitense ha creato un blog esclusivamente su questo prodotto chiamandolo Only Campy !!! Il Campagnolo esteticamente è il più bello, l'unico fatto con materiali pregiati, costoso e durevole; e per quanto concerne la tecnologia ha sviluppato solo brevetti, non come shimano e fsa che usano le stesse tecnologie per esempio sulle pedivelle. Sul blog troverai foto di bici americane montare con il Super Record. Insomma c'è poco da parlarne; basta guardarsi intorno per capire che ci sono prodotti commerciali e prodotti di nicchia. Sta a te scegliere quale. Saluti ciclistici.

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  46. Ciao!!un tizio mi ha chiesto scambio con emonda ed uno con la su cipollini due persone differenti...io su mia protos ho montato super record 2015 piu lo usi piu va meglio lo paragonerei alla ducati moto a volte servono regolazioni comunwue mi trovo benissimi anche sram red 22 che monto su addict e' molto buono sembra quasi un di2 shimano...nelle mie zone pero' sono pochi i cultori del campagnolo compresi i commercianti..secondo me piu per guadagno che altro saluti e grazie come srmpre!!!

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    1. Il nuovo Campagnolo una volta installato correttamente, non da problemi di regolazione, così ho potuto testare.
      Il Campagnolo è più costoso e quindi se ne vende di meno, perchè la gente, principalmente vuole risparmiare.
      Saluti ciclistici

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  47. Ciao Claudio,

    approfitto del blog per farti una domanda, credo di essere in ottime mani:

    sono in procinto di cambiare la mia Tarmac S-WORKS SL4, equipaggiata con DA 7970 (Di2 vecchio) e Marchisio T700 da 38mm, con la Emonda equipaggiata con il 9070. La scelta è caduta su Emonda per i seguenti motivi:

    - Mi ha affascinato lo sviluppo (io stesso lavoro in RD, quindi è un aspetto che mi "stuzzica", specie sulla mia grande passione...ciclistica come usi dire...
    Purtroppo non posso dire lo stesso della S-WORKS, il cui telaio, a mio parere, più pesante e con quella spada di damocle del reggisella semi-integrato, è involuto piuttosto che evoluto...
    - Mi ha affascinato la bellezza della bici tutta...linee tradizionali, pulite, fini...con una bella livrea nera opaca il massimo... ma... de gustibus
    - Mi ha faffascinato l' idea di una componentistica unica e di comprovata efficienza ed affidabilità (no reggisella integrato, no freni sotto la scatola movimento che tiran sù solo acqua e fango etc.).
    - Mi ha affascinato la soluzione dei freni semi-integrati a doppio perno (quindi belli ma anche efficienti).

    Vengo alle domanda:

    Le Aeolus in versione 35mm (3d3 per tubolare, non si torna indietro al copertonicino se si prova il tubolare...) mantengono l'amorevole fruscio di risonanza delle ruote medio profilo che ora ho?
    Potrà sembrare una domanda stupida (certo la proverò), ma le mie Marchisio 38mm sono 3mm più alte quindi... better safe than sorry come dicono gli inglesi... Certo per la risonanza meglio le 50mm ma io sono amante della salita quindi...

    - Il telaio mantiene una buona rigidità in salita nonostante il peso?
    - Il gruppo è una garanzia quindi non ho domande...la sola dritta che vorrei da te è se montare freni DA o speed-stop.
    - Tu appoggieresti questa scelta? è una bici che ti senti di consigliare? hai provato il Tarmac?

    - Geometrie: ho sofferto a volte di lombalgia nei giri lunghi (sopra le 3-4h) ed ho confrontato le gemoetrie telai che sono pressochè simili a parte il passo (98,1cm Emonda vs. 97,7 Tarmac) e lo Standover (altezza tubo orizzontale presumo), che è significativamente diverso... con la Emonda 3cm più bassa (74,2cm vs. 77,5 in tg.54). Poi fodero orizzontale più corto di 5mm (41 Emonda vs. 41,5 Tarmac), stessa lunghezza tubo orizzontale (54,3cm) ed angolazione tubo sterzo (73°).

    Grazie di un tuo parere, leggo con grande interesse il tuo blog (non ultimo il consiglio di mettere in riposo la catena sui pignoni piccoli) e ti faccio i miei complimenti per come vivi ed esterni una passione comuni a molti (ed a molti altri potenzialmente...ma non lo sanno ancora...).
    Grazie in particolare per zittire con la tua esperienza i lughi comuni più tignosi da estirpare...ci vuole solo gamba...certo ci si deve allenare ma le soddisfazioni, in termini di - prestazione - e di - pura gioia - dei materiali di alta gamma fanno davvero la differenza tra "uscire" in bici e "godere" in bici...

    La musica dei cerchi in carbonio, la rigidità di un gran telaio in fuori sella, il rumore di una cambiata secca e precisa... ma tu lo sai meglio di me... :-)

    Luca

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    1. Ciao Luca, che bel commento il Tuo ! Lo pubblico volentieri. Innanzitutto Ti ringrazio e circa alle domande Ti rispondo per punti:
      1) le Aeolus in questione frusciano, ma non quanto una ruota più alta, i cm sono metri in termini ciclistici;
      2) Emonda SLR stupisce perchè ha un ottimo rapporto peso/rigidità; la rigidità e la reattività sono un tutt'uno, non si scindono come di solito accade. Per essere uno dei telai più leggeri in assoluto, Emonda SLR ha un ottima rigidità, e soprattutto è molto reattiva,estremamente maneggevole e precisa in discesa. Ovviamente meno la zavorri e più esalterai la sua spiccata reattività.
      3) I freni Speed Stop sono efficienti, e rispetto a quelli Dura Ace sono più leggeri e quindi non snaturano la caratteristica principale del telaio, cioè l'estrema leggerezza. Insomma se non vuoi appesantirla scegli i freni Bontrager a montaggio diretto, che peraltro sono auto allineanti in fase di frenata, cosa unica;
      4) Si ti consiglio Emonda SLR. Lo ritengo il migliore telaio prodotto dalla Trek, uno dei migliori produttori in assoluto. Non ho testato la Tarmac SL4 e Ti confesso che la Specialized Italia non mi ha messo a disposizione una bici test! Francamente sono rimasto meravigliato.Forse temono la recensione
      di un tester bike indipendente cioè che lo fa da anni, solo per passione ed obiettivamente ? Pensano che sia sufficiente pagare Nibali Aru e Contador per convincere i ciclisti ? ;
      5) Ti consiglio la versione H2, il cui tubo sterzo è più alto, e torna utile per le lunghe distanze, senza perdere in termini di prestazione. La versione H1 è troppo impegnativa, anche per ciclisti con schiena elastica, come nel mio caso. Sei costretto a pedalare con la pancia a terra, sempre, per avere la migliore prestazione.
      Penso di averti risposto. Comunque io sono qua.
      Saluti ciclistici

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  48. Ho letto tutti i commenti alla recensione di Emonda slr, domani vado e la ordino, sono deciso al 90%.

    Purtroppo a scatola chiusa, senza provarla ma credo sia la bici giusta per me la Venge la presi perché ero affascinato dal telaio aero e dai colori accattivanti.
    Ora tutti i vostri commenti mi hanno convinto, adesso guardo la colorazione. Sicuramente rossa, quella del team è fantastica (tutti i "tubi" riportano scritte che comunque risultano sgradevoli alla vista; ma la scritta Segafredo mi frena non poco... La versione KOM è fantastica ma di quelle al vaglio è ovviamente la più costosa.

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  49. Ero curioso solo di chiederti, tu hai usato una taglia 50, stavo vedendo anche il modello femminile tg. 47 potrebbe fare per me che sono 1.62.
    Che convenga valutare questa opzione? La mia s-works è un 49.
    Mi oriento su un h2 allora, spesso dopo giri o gf impegnativi avverto dolori lombari mi sa che mi conviene una posizione più rilassata

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    1. Sul sito web della Trek troverai il programma Project One; ti consentirà di scegliere non solo di ordinare il telaio assemblato con la componentistica Shimano/Sram/Bontrager, ma ove tu decida di montare altra componentistica, potrai scegliere non solo le colorazioni standard, cioè quelle che si possono ordinare senza sovra prezzo, ma anche quelle disponibili con il sovra prezzo, e le colorazioni personali che componi con il programma del sito web a cui potrai aggiungere disegni stilizzati e persino fare aggiungere il tuo nome o dediche. Insomma hai l'imbarazzo della scelta con il Project One. Francamente non scarterei l'ipotesi di scegliere una colorazione unica, basta avere la fantasia; in fondo avere un telaio con una colorazione unica, realizzata solo per te, dagli esperti verniciatori americani, incredibili artigiani a cui ho visto realizzare colorazioni speciali, fino a realizzare vere e proprie opere d'arte, non la scarterei,a priori. Saluti ciclistici.

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    2. Nel test ho usato la taglia 50, tenendo conto della scheda di assetto avanzato realizzata per l'occasione dal biomeccanico Juri. Esiste anche la versione taglia 47. Tuttavia la scelta del telaio non deve essere causale, ma va fatta previa elaborazione biomeccanica, che sviluppi le quote antropometriche, cioè altezza cavallo, lunghezza del tronco e delle braccia, eccetera.E' una scelta personale.
      I dolori lombari possono essere causa di un errato assetto in sella, oppure dalla rigidità verticale del telaio (tipico del telaio aero e da non confondere con la rigidità laterale), o da problemi di elasticità dei muscoli della schiena che possono essere risolti con esercizi di stretching, fatti con attenzione, previa esecuzione di un programma regolare, oppure infine, da tensioni muscolari che con il tempo possono causare contrazioni o altre complicanze. Quindi intanto mi farei vedere da un fisioterapista, per escludere problematiche e comunque al tuo posto sceglierei telai meno "duri" e più confortevoli, essenziali sulle lunghe distanze e in salita. Il telaio bello, rigido verticalmente, va bene solo al museo o ai prof che non lo pagano e usano regolarmente il massaggiatore. Comunque con Trek ti consiglio di sfruttare la versione H2. Ti consiglio anche di riportare con attenzione le quote dell'assetto avanzato, sul tuo telaio. Se non hai un biomeccanico o preferisci, sceglierne un altro, contatta Juri. Troverai sulla home page, un post sulla biomeccanica che abbiamo scritto insieme, con la sua email. Juri ha feedback positivi da molti anni; lo ritengo assolutamente preparato. Saluti ciclistici.

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  50. Grazie di tutto e dei preziosissimi consigli

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  51. ciao Claudio, sto leggendo le tue prove su strada e vorrei un tuo consiglio.Sto per acquistare una bdc nuova e sono indeciso tra la trek emonda in h2 o la domane montate ultegra.La domane mi attira perchè so che non stanca nelle lunghe distanze.Io sono prettamente scalatore e dove vivo di salite cè ne sono tante.So che la Emonda farebbe piu' al caso mio, ma tu provandole hai trovato molta differenza sul confort ? emonda stanca molto sulle lunghe distanze? chiedo questo perchè prima avevo una cannondale super six hi-mode in taglia 52 (forse un pò piccola per me che sono alto 1.72), e ogni volta che facevo piu' di 100 km scendevo dalla bici con indolinzimenti vari. chiedo un tuo aiuto e ti ringrazio in anticipo!

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    1. Ciao Massimo. La Domane attuale te la sconsiglio sia perchè non è adatta ai percorsi alpini, sia perchè, come avrai letto sul mio blog, tra qualche settimana sarà sostituito con la nuova versione. Comunque il consiglio è se vuoi il telaio da salita e confortevole, prendi Emonda SLR e stato prodotto proprio per questo.
      La versione che consiglio a tutti e solo una, H2.
      Per i dolori o indolenzimenti, in generale, dipendono da quote in sella errate o da tacchette montate male; può dipendere anche dalla rigidità verticale del telaio, come nel caso dei telai aero, ma non è il caso della Cannondale in questione o dalla ruote a profilo alto ma solo nel caso che faccia male la schiena. Da ultimo, fatti dare un occhiata da un fisioterapista, può darsi che hai problemi di contratture o fasce muscolari rigide.
      Ti consiglio di leggere la pagina che ho dedicato alla biomeccanica.
      Fammi sapere
      Saluti ciclistici

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  52. ciao claudio,
    ormai è da un annetto che pedalo con la mia trek emonda slr e dopo aver percorso circa 11000 km e 125000mt di dislivello, posso affermare che oltre ad essere incredibilmente leggera (5.620kg) è anche molto reattiva e scattante soprattutto in salita. al contempo penso sia anche discretamente comoda anche se io non effettuo uscite lunghissime - max 120 km non piu di 5 ore se non ricordo male. difetti riscontrati? nulla di ecclatante, piuttosto alcuni appunti, i seguenti per la precisione:
    1 - la mia è nera opaca e tal vernice è particolarmente delicata basta un nulla per creare dei mini graffietti ma del resto me lo aspettavo in quanto immagino che lo strato di vernice sia sottilissimo per ridurre il peso al minimo
    2 - la complessità di regolazione dei freni dual pivot bontrager..in particolare segnalo un cronico sbilanciamento a destra del corpo frenante a cui nulla è servito l'agire sulla regolazione con l'apposita vite L-R.(suggerimenti???)
    3 - un fastidioso tichettio che credo sia dovuto ad un qualche cavo, credo quello del freno posteriore, che sbatte contro il telaio quando passa all'interno di quest'ultimo.(suggerimenti???)
    questa in breve la mia esperienza con questa bici in circa un anno e due mesi di utlizzo
    ciao

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    1. Ciao Pierangelo.
      Hai preso la vapor coat ? Oppure quale colorazione ? In effetti il Bontrager Speed Stop si presenta con i tacchetti non perfettamente equidistanti rispetto alle piste frenati; però diciamo che è una particolarità che non influenza l'efficienza della frenata. Infatti in fase di frenata i tacchetti toccano contemporaneamente la pista frenante e il cerchio non si sposta solo da una parte. Provalo da fermo e fammi sapere. Va comunque regolato bene. Il ticchettio mi incuriosisce. Questo ticchettio lo avverti quando pedali oppure quando sei in movimento e non pedali ?

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    2. Ciao Pierangelo. Probabilmente occorre verificare l'efficienza della molla dei freni e ove necessario va sostituita. Rivolgiti solo al rivenditore autorizzato Trek che dovrà ove necessario smontare il freno e sostituire la molla, come ricambio. Fammi sapere. Saluti ciclistici.

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  53. no, non era la vapor coat, non mi ricordo il nome, ma una di quelle tra cui scegliere senza sovrapprezzo, ovvero quella nera opaca con le scritte rosse. verificherò se i pattini toccano o no contemporaneamente la pista frenante del cerchio.
    quanto al ticchettio, lo avverto non lo avverto quando pedalo seduto nemmeno durante i cambi di ritmo, ma soltanto quando pedalo in piedi sui pedali e credo perche il telaio assecondando la pedalata in piedi ondeggiando a destra e sinistra vada ad urtare i cavi che passano al suo interno. lo fa anche quando pedalo senza forzare particolarmente, ma solo per il fatto di pedalare in piedi sui pedali.

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    1. Ho capito. Diciamo che le vernici sono sempre più ridotte all'osso per non inficiare sul peso del telaio; comunque occhio quando la pulisci con pezze non bagnate.
      Controlla il seraggio degli sganci rapidi: se non li stringi bene causano quel rumore; inoltre controlla se ha il movimento centrale serrato ottimamente.
      Fammi sapere.
      Saluti ciclistici

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  54. Ciao.
    Non penso sia dovuto al non corretto serraggio degli sgancu rapidi in quanto le ruote le smonto ogni giorno e utilizzo due coppie di ruote con sganci diversi.
    Quanto al movimento centrale non saprei.
    Appena riesco la porto dal meccanico e ti farò sapere

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  55. Te l'ho consigliato perché accade anche a me, di sentire quel ticchettio, ma una volta serrati con più forza gli sganci il rumore scompare; peraltro lo riscontro solitamente sui tratti duri in salita, con spinta fuori sella. Rumore riscontrato anche con altri telai. Aggiornami. Saluti ciclistici

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  56. Ciao sono Enric, anch'io avevo lo stesso problema con la mia Emonda SLR, pensavo che il ticchettio provenisse dalle ruote o dagli sganci. Dopo numerose prove ho capito che il problema che si sentiva quando mi alzavo sui pedali proveniva dalle tacchette. Ho risolto il problema con del sapone sulle tacchette delle scarpe,non ho più avuto problemi di ticchettio

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  57. Ciao.
    Grazie a entrambi per I consigli..verifichero...in ogni caso la porterò dal ciclista da cui l'acquistai per le verifiche del caso...dopotutto un piccolo tagliando dopo 12000 km se lo merita..vi tengo aggiornati

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  58. ciao
    toccando ferro sabato ho ingrassato la battuta dei forcellini anteriori e posteriori ed il rumore è scomparso. quindi penso che sia stato causato dall'attrito degli sganci rapidi contro i forcellini, soprattutto quelli anteriori. lo faceva con entrambi i set di ruote e con due diversi tipi di sganci rapidi. spero di aver risolto.

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    1. Ciao Pierangelo. La causa di quel rumore, come avevo indicato, può essere imputata anche agli sganci rapidi: vanno serrati bene e per farlo occorre ingrassarli, in ogni parte (leva, dato, molla, e asse). Ti consiglio di fare attenzione in particolare allo sgancio posteriore; mi sono accorto che la rigidità e la larghezza del carro posteriore della Emonda SLR (concepito per il montaggio di ruote con tubolari da 28 mm), tendono ad allentare la pressione del serraggio dello sgancio. Pensa che durante i test mi ha messo fuori uso due sganci rapidi leggeri forniti in dotazione con alcune ruote test. Tienimi aggiornato. Saluti ciclistici

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  59. Ciao
    Sono possessore di Madone 6.9 (2014) montata dura ace con ruote enve 3.4 (2015) tubolare (23) e avrei l opportunità di cambiarla con una emonda Slr (2015) montata Sram red e ruote Aeolus 3 copertoncino (attualmente 25)
    Convinto di andare sicuramente in meglio come telaio mi chiedo se tenermi innanzitutto gruppo Durace o passare allo Sram, ma soprattutto tenermi le mie Enve tubolare ?
    Grazie per una tua eventuale comparazione

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    1. Ciao Cisco. Se possiedi l'ultima versione del Dura Ace, considerata la differenza di funzionamento e l'assoluta precisione della cambiata, tenuto conto che non è sempre facile adattarsi al meccanismo della cambiata dello Sram, io ti consiglio di tenerti il Dura Ace, salvo che è usurato o difettoso, allora e solo in quel caso ti conviene passare allo Siam Red. Ovviamente questo lo confermo solo nel caso in cui a te non interessa risparmiare più di un chilo sul peso complessivo della bicicletta, poiché lo Sram Red è il più leggero sul mercato. Queste sono valutazioni che puoi fare solo tu.
      Al tuo posto, considerato che Emonda SLR è un telaio leggerissimo, opterei per lo Sram Red e mi terrei le ruote Enve, prima perché sono per tubolare e poi perché sono più leggere. Spero di essere stato esaustivo. Saluti ciclistici

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  60. Grazie innanzitutto della celere risposta
    Oggi ho provato la emonda con le Aeolus 3 e lo Sram e devo dire che da subito mi sono trovato bene ed in confidenza
    Devo dire che la frenata è un po' più lunga o forse mi devo abituare
    Lo Sram red funziona bene ed è forse più silenzioso del Durace
    La prossima uscita monterò le mie enve sull emonda però non vorrei toccare la registrazione dei pattini visto che la bici non è ancora mia; spero di non aver problemi con la frenata.
    Sulla bici nessun commento se non che il kilo in meno devo dire in salita si sente tutto o forse è la geometria del telaio. Una singola uscita chiaramente non basta ma ho ricercato quelle impressioni che tu hai brillantemente riportato nella tua prova, e devo dire che le condivido tutte.
    Un ultima osservazione riguardano i cerchi Aeolus 3 che devo dire risentono meno il vento specie in discesa; penso che tu possa condividere questa impressione

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    1. Mi fa piacere che condividi le mie impressioni su Emonda.
      Per quanto concerne poi la ruota, devo dire che le Bontrager Aeolus 3, vuoi il peso, vuoi la sezione larga del cerchio, sono molto stabiliti in discesa, come ebbi modo di scrivere nella recensione.
      Saluti ciclistici

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  61. Cisco, mi riferisco alla doppia recensione delle Aeolus 3, sia quella della versione per tubolare, sia quella della versione per copertoncino. Saluti ciclistici.

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  62. Ciao Claudio e grazie di esistere.
    Mi trovo di fronte ad un bivio, Trek Emonda Slr e Bmc Slr01 entrambe montate Duraace 9000 su cui monterei le mie Shamal.
    Il mio venditore mi dice che l'Emonda è un "budino" rispetto alla Bmc.
    Tu che le hai provate entrambe cosa ne pensi ?

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    1. Ciao Giuseppe. Ti ringrazio di cuore.
      Il tuo negoziante non ha ragione.
      La Emonda SLR è il migliore telaio da salita attualmente sul mercato. La BMC SLR01 va bene anche in salita, ma gli manca quello spunto, quella reattività aggiunta, quell'incredibile agilità in termini di maneggevolezza, che è tipico della Emonda SLR. BMC SLR01 è meno leggera e può dare la sensazione, ai meno esperti, che sia più rigida, ma è solo meno leggera. Le ho stressate entrambe e ti posso assicurare che non si avverte nessuna differenza sostanziale in termini di rigidità torsionale e laterale; Emonda SLR non flette sotto sforzo. Tranquillo.
      In altre parole, prendi la Emonda SLR se vai soprattutto in salita, prendi la BMC SLR01 se vai anche in salita; prendi la Emonda SLR se cerchi un telaio top in salita e in discesa, iper reattivo, il migliore compromesso, dei parametri, agilità, peso, reattività e rigidità. Insomma se Emonda SLR ha un voto complessivo 9, BMC SLR01 è 8,5 . Ovviamente stiamo parlando di telai top di gamma, di assoluta qualità e la performance è consigliabile valutarla con le stesse ruote. Spero di essere stato esaustivo. Fammi sapere. Saluti ciclistici.

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  63. Un budino!?!?!?! ma l'avrà mai provata??? 😲😲😲

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  64. Grazie Claudio, e per Luca NO non l'ho provata ma, ora so cosa comprare.
    grazie di cuore
    Giuseppe

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  65. Ciao Claudio , ottima recensione , ho l'opportunità di scegliere tra R5 2016 ( dove mi porta il cuore ) ed emonda slr ( dove forse porta la ragione ), ritieni emonda molto più performante di r5 ?

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    1. Ciao Franco. Ti ringrazio. Fermati. Stop. Non acquistare l'R5 2016, a meno che, lo trovi ad un prezzo irrinunciabile. Ho saputo che è prossimo il nuovo R5. Prendi la notizia con il beneficio di inventario. Attualmente Emonda SLR è il migliore telaio da salita. Saluti ciclistici.

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  66. A mio avviso è una bici da corsa spettacolare e bella ma ancora sono indeciso tra i vari modelli di bici da corsa (come questi: http://upsport.it/bici-corsa-prezzi-marche-caratteristiche/). Cosa mi consigli Claudio?

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    1. Ciao Giovanni. Il link mi dice che la pagina è stata rimossa. Comunque mi è difficile consigliarti, non conoscendo il budget, i percorsi, se hai già fatto una visita biomeccanica e quindi hai già escluso i telai non compatibili con le tue misure. Saluti ciclistici.

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