venerdì 14 febbraio 2014

Pedalando verso Circe.....



Il promotorio del Circeo; sullo sfondo del lago di Paola, si erge il Monte Circeo, un tempo l'isola di Eea, dove Omero, nell'Odissea, narrava che vi abitava Circe, dai riccioli belli, la diva possente canora, ch'era sorella d'Eeta signora di mente feroce. L'episodio di Circe, narrato nell'Odissea, rappresenta un insegnamento di vita. Mentre pedalo sul lungo mare di Sabaudia, l'isola di Eea mi capita di tenerla fissa sull'orizzonte......
"Poi Ermete andò via, sull’alto Olimpo,
per l’isola boscosa. Ed io mi diressi alla casa
di Circe: andavo e il mio cuore era molto agitato.
310 Mi fermai davanti alle porte della dea dai bei riccioli;
fermatomi lì, gridai: la dea sentì la mia voce
e subito uscita aprì le porte lucenti.
Mi invitò: la seguii col cuore angosciato.
Mi guidò e fece sedere su un trono con borchie d’argento,
315 bello, lavorato: c’era sotto uno sgabello pei piedi.
In un vaso d’oro mi preparò un beverone, perché lo bevessi:
un farmaco ci mise dentro, meditando sventure nell’animo.
Poi me lo diede e lo bevvi, ma non mi stregò;
mi colpì con la verga, mi rivolse la parola, mi disse:
320 «Va’ ora al porcile, stenditi con gli altri compagni.
Disse così; io, tratta l’aguzza lama lungo la coscia, 
assalii Circe, come fossi bramoso d’ucciderla.
Lei con un urlo corse, m’afferrò le ginocchia e piangendo mi rivolse alate parole24:
325 «Chi sei, di che stirpe? dove hai città e genitori?
Mi stupisce che bevuti i miei farmaci non fosti stregato.
Nessun altro sopportò questi farmaci,
chi li bevve, appena varcarono il recinto dei denti25:
una mente che vince gli inganni hai nel petto.
330 Certo Odisseo tu sei, il multiforme26, che sempre
l’Arghifonte dall’aurea verga27 mi diceva sarebbe arrivato,
venendo da Troia con la nera nave veloce.
Ma orsù, riponi la lama nel fodero, e tutti e due
saliamo sul letto, perché congiunti
335 nel letto e in amore ci si possa l’un l’altro fidare».
Disse così, ed io rispondendole dissi: […]
Sul tuo letto io non voglio salire,
se non acconsenti a giurarmi, o dea, il gran giuramento
che non mediti un’altra azione cattiva a mio danno».
Dissi così, e lei giurò subito come volevo.
E dopo che ebbe giurato e finito quel giuramento,
allora io salii sul bellissimo letto di Circe."

Tratto dall'Odissea



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