sabato 1 febbraio 2014

Il Circeo e la riviera d'Ulisse: c'era una volta il ciclismo che.......

Esiodo nel VII sec. a.c. ne parlava del luogo dove furono ubicate la sede e la vicenda della maga Circe, narrata da Omero nell'Odissea. Persino Virgilio ne parla nella sua Eneide; Ovidio lo fece nelle sue Metamorfosi. Poi divenne dominio etrusco, dei Volsci, colonia latina ed infine parte integrante dell'impero romano. Qui sbarcarono Caio Mario, Cicerone, Marco Emilio Lepido, l'imperatore Tiberio; Domiziano vi costruì una villa. Ma il Circeo risale alla notte dei tempi: nella grotta di Guattari fu rinvenuto il teschio dell'uomo di Neanderthal. E la storia è continuata a scorrervi fino ai giorni nostri. San Felice Circeo è nota, o almeno lo era, per i ritiri invernali dei professionisti del ciclismo. Stamane ho ripercorso le salite dove la Mercatone Uno e la Saeco si allenavano con crono scalate e rifinitura delle gamba al termine dei ritiri invernali. Rampe verso il cielo. Strade con panorama mozzafiato. Ecco i particolari della salita delle Crocette ( quota 400, posta sul crinale dell'acropoli; nella seconda guerra mondiale vi stanziava un battaglio degli alpini) pubblicati  in un precedente reportage ( clicca sul link La salita delle Crocette).



La strada che taglia la montagna

C'è sempre l'occasione per accorgersi dell'immensità

2 commenti:

  1. che posti ragazzi!! soprattutto l'ultima foto.
    In che città siamo?

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  2. @alexdelli
    San Felice Circeo in provincia di Latina

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