lunedì 25 novembre 2013

La storia di uno spirito libero, la storia di Alessandro Proni.

La storia di Alessandro Proni è una storia di coraggio, di onestà, e di forza. Un atleta lo si giudica anche in base alla storia personale, perché l'atleta ha testa e cuore. Un atleta è onesto e altruista. Un atleta e sincero. Non è solo una questione di muscoli e di spregiudicatezza. Molti sanno che Proni, qualche anno fa, donò il midollo osseo, alla sorella. Lo fece perché un uomo non ha paura e non teme per sé; lo fece perché una sorella è parte di te e niente e nessuno può dimenticarlo e fartelo dimenticare, a costo di soffrire, tu vivi per il suo sorriso. E Proni che di coraggio ne ha da vendere, le ha donato parte di sé. Ma non è stato un gesto occasionale, motivato da un impulso affettivo; lui è davvero altruista e coraggioso: oggi è donatore di sangue ( come me). Dunque lui è sincero, è così. Un atleta puoi crearlo nel laboratorio, puoi fargli aumentare i muscoli e la soglia del dolore; ma il coraggio, la forza dell'anima, quella non potrai mai crearla artificialmente. Un uomo vero non si clona, è l'espressione autentica della natura. E' appena il caso di precisare che Alessandro Proni è un corridore PULITO. Proni nonostante le sue vittorie, il suo inconfondibile stile agonistico, non ha trovato, ad oggi, un nuovo contratto per l'anno 2014. Se fossi uno sponsor lo imporrei, se fossi un DS con le "palle", lo prenderei, perché il ciclismo, lo sport, ha bisogno di atleti forti, ma che credono negli ideali e nella vittoria sudata; lo prenderei perché il coraggio di un uomo è capace di tutto, di grandi imprese nella vita e sulla strada. Ma il mondo è impazzito e tanto è il dolore che provoca alle persone, in particolare agli onesti. In un mondo che ama la forma e non la sostanza, che vuoi che conti l'onestà, molti pensano. Vigliacchi e maledetti, il mondo è degli uomini coraggiosi ed onesti. Fuori dalla vostra ipocrisia e dal vostro squallore. Continuate a strisciare. Per quanto vogliate corromperlo, questo povero mondo, ci sarà sempre chi dirà NO, e con lui molti altri, che non chiederanno la carità al Male; ci saranno sempre persone libere e vere, la migliore espressione di un Dio che non ha dimenticato i suoi figli e non li abbandonerà mai. Proni lo riconosco, è uno di noi, uno che si è fatto da solo, senza compromessi, che non ha piegato la testa, che non venderà l'anima e gli ideali, che sbatterà la porta in faccia, al successo ad ogni costo, alla vittoria facile, alla disonestà. Proni per questo è mio "fratello"; e gli spiriti liberi, vanno contro il vento, e rimangono lontano dal "gregge". 
Uno spirito libero, non ha bisogno di chi parla per lui; parla la sua storia; parlano le sue azioni e i suoi silenzi. Per questo non lo farò. Ma voglio scrivere il disprezzo per "quello" che non assomiglia alla verità; voglio dare una testimonianza di stima ad una persona che ha coraggio. Il WEB è la nuova "Resistenza", contro il silenzio. La carta stampata, prevalentemente, parla delle "vittorie di giornata"; non sa essere ambasciatrice dei valori dello sport; non riesce più a dialogare con gli atleti, comprenderli e distinguerli; molto spesso, non riesce neanche più trasmettere le emozioni dello sport. Dunque c'è bisogno di rifondarla con una nuova linfa vitale; occorre recuperare il senso autentico della competizione, che è oltre la vittoria, e la missione di raccontare lo sport. Ma del resto, per parlare di sport, bisogna conoscerlo, non per voce corrente o per fantasia, ma per avere sudato, praticandolo. E di giornalisti ex atleti o praticanti sportivi, ce ne sono davvero pochi; e allora come si fa a trattarlo, se non lo si conosce ? 
Credo che Proni, il nuovo simbolo dello sport che si "ribella", autentico portatore dei valori della vita, oltre che atleta affidabile e dotato, tornerà a pedalare in testa al gruppo, e a competere con molti altri corridori come lui, perché lo sport, non può farne a meno; il mondo ha bisogno di credibilità.
Forza Alessandro, "mena", la volata è la tua.





3 commenti:

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  2. Non conoscevo la storia di Proni. Grazie per averla condivisa.

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