sabato 23 novembre 2013

Attenzione Richiamo Sram per freni idraulici e a disco. Riflessioni sul mercato della bicicletta da corsa.

Ho aspettato che la notizia fosse pubblicata sul sito ufficiale della SRAM, prima di scrivere un post sul fatto. Mi piace essere corretto, e chi fa sport, è la prima regola che impara; ed inoltre volevo leggere, come avrebbero motivato l'avvenuto richiamo. E così dopo SHIMANO, (clicca sul link), anche la SRAM ha dovuto fare il richiamo dei freni idraulici difettosi, nella versione disco e cerchio. Una brutta figura per la SRAM, così desiderosa, di proiettarsi nel futuro e seguire la scia dell'innovazione a tutti i costi, secondo il canone del marketing, "aumentare il desiderio del consumatore", che oramai il mercato selvaggio, ha ridotto alla figura del consumatore "dipendente" dall'ultima novità. In fondo anche la SRAM è vittima del marketing sfrenato. 
La notizia, già pubblicata ampiamente sul WEB , per quanto mi riguarda, era attesa, è da tempo che spiego i limiti, il pericolo e l'inutilità dei freni a disco per l'uso su strada.
Ecco il link pubblicato sul sito ufficiale SRAM,  Richiamo freni idraulici ( clicca sul link). 
Il comunicato ufficiale, SRAM avvisa i suoi clienti (che ringrazia per avere acquistato un loro prodotto, sic) che 3.553 freni idraulici per uso strada RED 22 e S-700, ( n.d.r. freno idraulico per cerchi e freno idraulico a disco), dei quali fornisce il numero di serie, hanno un "problema di performance e sicurezza", ma che comunque non si sono segnalati problemi nell'uso da parte dei clienti. Il comunicato spiega che i freni richiamati e messi in vendita, sono 500 e che la SRAM ha informato l'agenzia del CPSC, un organo di controllo della sicurezza per i consumatori statunitense e le altre agenzie europee. Conclude anticipando che ci sarà un nuovo comunicato della SRAM, dopo l'intervento del CPSC. 
Ecco il testo:

SRAM Road Hydraulic Brake Update


SRAM has identified a technical issue with respect to a narrow production range of its RED 22 and S-700 Road Hydraulic road brakes. This is a performance and safety concern. There are no reported failures in the field.
We began proactive quarantine efforts with factories, bike brands and distributors last week. We have reported this issue to the US CPSC and will be cooperating with the agency to announce a safety recall in the near future. We are also working with European consumer administrations.
The affected serial numbers range from 36T30993767 to 42T39407156. This represents 3,553 brakes produced. Based on our investigative and quarantine efforts with our customers, we expect that there are fewer than 500 brakes worldwide in the affected range that are at Dealers or have been purchased by consumers.
The serial number can be found on the brake caliper (rim or disc) and on the outside of the box containing the product. SRAM will issue another notice when the CPSC approved recall launches.
As always, we appreciate your business, and apologize for the disruption.

Bene, anzi male. Ancora una volta, ci ritroviamo, davanti ad un nuovo episodio, di "cattivo prodotto" messo in circolazione sul mercato.  Oramai sembra che i produttori facciano testare i prodotti agli acquirenti. E' appena il caso di scrivere che non si mettono in vendita prodotti se non sono sufficientemente testati. I produttori devono riuscire a capire, che fare testare i prodotti ad una aliquota ristretta di professionisti, che peraltro pagano, non è la soluzione al problema. I prodotti devono essere testati da un buon numero di ciclisti amatoriali evoluti; e ancor prima devono progettarli e realizzarli a regola d'arte. I produttori devono cessare ogni pratica di assalto del mercato, e limitare l'introduzione di continue e spesso inutili novità; ci vuole tempo e pazienza certosina per realizzare un prodotto affidabile e competitivo; ci vuole capacità e lungimiranza, per capire il prodotto che veramente serve al consumatore; ci vuole il senso della misura per comprendere e realizzare nell'esatta misura, l'evoluzione della bicicletta.
Ed invece i produttori, continuano a proporci, nuovi prodotti stimolanti, che fanno presa nei confronti degli inesperti e dei fanatici. Conosco ciclisti che cambiano una bicicletta ogni sei mesi, solo per dare l'impressione, di essere uno che ci capisce ! Pedalate e non passate il tempo nei negozi di biciclette
Il migliore spot progresso per i consumatori ? Questo: nel luglio 2012, sulla salita dell'Alpe d'Huez, ho visto ciclisti stranieri, salire con biciclette "vecchie",  quelle che chiamano cancelli, ad una velocità elevata. 
Quello che conta è avere una bicicletta affidabile, non quella all'ultima moda. Evidentemente sono ciclisti che non guardano la forma, ma la sostanza; che probabilmente rimangono a chiedersi perchè un ciclista amatoriale deve montare un SRM per cercare di andare più forte. 
Insomma ci vogliono le gambe, il cuore e la testa e prodotti seri ed affidabili. Che si ritorni al ciclismo "normale", anche per ciò che concerne, il mercato. Solo cose utili e sicure. E per favore, furbi produttori, togliete quei dischi a lama rotante dalle biciclette; non sono astronavi, ma velocipedi. Grazie. E speriamo che il mercato bocci questi inutili e pericolosi prodotti per la bicicletta da strada. 
Un plauso all'UCI che ha vietato l'uso dei freni a disco nelle competizioni su strada, ritenendoli pericolosi. Finalmente c'è qualcuno che conta, che dice NO.
Oramai ci sono ciclisti, quelli meno esperti, che pensano di guidare un auto: cambio elettrico, freni a disco, freni idraulici, navigatore satellitare! Se continua così, il mercato, produrrà i sedili per la bicicletta !
Ufficialmente i freni idraulici sono stati introdotti per fare in modo che il ciclista impieghi meno forza fisica per frenare. Quanti ciclisti che usano il freno meccanico, hanno problemi di crampi alle mani, o di dispendio di energia a scapito della performance? Sarà forse che i freni idraulici su sistemi a disco servono invece a limitare e a rendere più equilibrata, la forza dei freni a disco, per risolvere problemi di sicurezza ? Molti ciclisti non sanno che il disco dei freni si surriscalda ed in caso di caduta, un freno con una lama tagliente, come è la struttura del disco, e rovente, è assolutamente pericoloso, per l'incolumità del ciclista e dei compagni di uscita. E non mi venissero a dire, che i freni a disco frenano meglio ed in ogni condizione, in particolare sul bagnato, dove meno si frena e meglio è. La bici da strada non è una moto o un auto; le velocità e le necessità sono diverse. Non serve una potenza di frenata elevata. In bicicletta si frena quasi esclusivamente ( 70%) con il freno anteriore e la frenata non deve essere continua, ma rapida e secca. Frenare con il freno posteriore in modo prevalente o con la stessa potenza di quello anteriore, è pericoloso, la bicicletta perde aderenza, e sbanda. Anzi consiglio di diminuire la tensione del freno posteriore; la frenata posteriore deve essere di accompagno, di completamento di quella anteriore. Avere un freno potente in bicicletta non serve a  superare le paure in discesa. E' un fatto psicologico, più che tecnico. La maggiore potenza di frenata non colma l'insicurezza del ciclista. Troppa forza di frenata è inutile e dannosa per la sicurezza. Quanti ciclisti ho visto cadere per questo motivo, durante, una discesa, soprattutto alpina.
Mi viene da sorridere quando leggo, quello che scrivono coloro che sono interessati a pubblicizzarli, cioè che i freni a disco evitano il surriscaldarsi del cerchio e il consumo della pista frenante. Chi lo scrive e' inesperto o ignora la realtà della strada. Insomma sono opinioni scritte da chi pedala dalla scrivania.
Attualmente le ruote compatibili con  il freno a disco, sono soggette anche al surriscaldamento del mozzo, che nel caso del mozzo in carbonio è notevole, vista la particolare conducibilità termica del composito.
Invece, lo standard attuale elevato dei tacchetti  specifici e delle piste in carbonio, hanno eliminato qualsiasi problema, di frenata e di surriscaldamento dei freni e dei cerchi tradizionali.
Infine i freni a disco hanno problemi di scorrevolezza perchè ci sono contatti tra il materiale di attrito e i dischi. Limite che ho appurato di persona con la MTB top di gamma.
Un ultima considerazione tecnica. Da tempo l'industria del settore, sviluppa materiali superleggeri, rigidi e resistenti, e oramai, una bicicletta da corsa, top di gamma pesa sotto i 6 kg, mentre quella di media gamma, intorno ai 6,5/6,8 kg, con soddisfazione dei ciclisti, che possono spingere sui pedali con minore forza, dovendosi sommare al peso corporeo, quello della bicicletta. Ebbene, considerato che un impianto frenante a disco, idraulico, ha un peso decisamente maggiore, rispetto a quello meccanico, ritenuta l'inutilità di tanta forza frenante, e il pericolo dei dischi dei freni, qualcuno dei produttori, dovrebbe spiegarmi, dove sta il vantaggio?
Lasciate i freni a disco a chi va per sentieri, dirupi, si lancia dalla montagna e pedala nel fango, con la MTB.
Pedalate e non vi fate suggestionare dai freni "dell'idraulico" e dai freni con "lame rotanti".
Siate svegli. 

P.S. INVITO PUBBLICAMENTE I PRODUTTORI AD INVIARE A QUESTO BLOG UNA BICI DA CORSA CON IMPIANTO FRENANTE A DISCO O IDRAULICO, PER REALIZZARE UN TEST DURO, SERIO ED OBIETTIVO, ANCHE CON FILMATI. LANCIO LA SFIDA. 





   

9 commenti:

  1. Chiunque mi conosca sa che non sono certo riluttante alle novita' pero' questa dei freni a disco sulle bdc e' proprio in piu' e non a caso arriva proprio quando il mezzo bici ha oramai raggiunto la perfezione assoluta e migliorarlo e' pressoche' impossibile . Allora si sono detti la bici cosi come la conosciamo e' troppo perfetta , matura , se vogliamo vendere dobbiamo stravolgere tutto e ripartire da zero perche' quello e' una bdc con freni a disco , una bici distante anni luce dalla mia , avendo essa ruote piu' pesanti perche' ancora da sviluppare , telai e forcelle piu' pesanti per sopportare l'impiato frenante e freni ancora tutti da definire tarare e ancor peggio dimensionare non a caso quella che provai io aveva un freno posteriore esagerato che tendeva a bloccare senza poi entrare nel merito del rumore durante la pinzata a forte velocita' . Insomma qiesti hanno in linea di massima copiato l'impianto frenante di una mtb senza pensare che bdc e mtb sono due cose diverse . In bici da corsa serve meno potenza al posteriore e la potenza che oggi abbiamo con i migliori freni tradizionali all'anterriore e' piu' che sufficente per fare una curva . Lasciamo perdere che si fa meno fatica a frenare perche' io oggi per frenare uso una o al massimo due dita . Altra leggenda metropolitana quella che con il disco si frena sul bagnato come sull'asciutto , bene , bravi , provate a dirlo ai vostri tubolari di farvi restare in piedi sotto l'acqua se gli applicate uno stop pari all'asciutto , io preferisco avere con il bagnato meno potenza in frenata e fermarmi gradatamente perche' signori miei il vero limite della bdc sono le gomme e non i freni ! Logica consegienza di questo cervellotico progetto i richiami che non a caso nin sono isolati a un unico produttore ma riguardano i due piu grossi costruttori di gruppi per bdc ovvero il 100% dei marchi che contano visto che Campagnolo non si e' ancora buttata in questo abberrante progetto .

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  2. Come sempre, quando ci si confronta, con i ciclisti che pedalano sulla strada e non dietro ad una scrivania di un produttore o dal salotto, si condividono opinioni, e si apprendono quello che le riviste di settore o i siti web, spesso non spiegano.

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  3. Interessante richiesta la tua , da quello che sto vedendo rispetto alla bici provata da me l'anno scorso quelle che si vedono oggi nelle fiere non hanno avuto sostanziali cambiamenti segno evidente che siamo distanti km dal proporre una bici effettivamente tarata a dovere per l'uso su strada .

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  4. agli effetti pratici i freni idraulici sulla bdc sono fuori luogo, fuori concetto, fuori peso, fuori armonia di quella che è la forma, l'aerodinamica, la leggerezza di un mezzo a due ruote che rasenta la perfezione quali le bdc di alta e media gamma dei giorni nostri. molto probabilmente il mercato, il mercato che conta, snobberà tale prodotto e... morirà ancor prima di espandersi!

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  5. Io l'anno scorso ho testato una bcd con freni a disco , non posso rivelare la marca perche' in quel periodo non era disponibile come test . Con quella bici montata tutta top gamma ho percorso una cinquantina di km vari con salita discesa e pianura in modo da verificare come si comportava in tutte le situazioni possibili focalizzandomi sui freni ma non perdendo di vista l'equilibrio complessivo della bici . La bici un 300 g piu' pesante rispetto alla sorella con freni normali , in piu' bisognava aggiungere un ulteriore aggravio di peso per il fatto che non avrei mai potuto montare le mie ruote avendo l'obbligo di usare quelle dedicate . A conti fatti si superavano abbondantemente i 7 kg che per una top gamma di oggi sono troppi . Dal punto di vista dinamico non cambia molto rispetto alle bici classiche , bici ben equilibrata e scorrevole .
    Venendo nello specifico ai freni in salita sentivo le pastiglie sfregare i dischi , forse non erano regolate bene le distanze e in discesa ho notato nelle frenate piu' potenti un fastidiosissimo rumore che persisteva fino a che smettevo di frenare , ma cosa molto piu' grave ho mandato in blocco la ruota posteriore in una staccata rischiando non poco . Mi si potrebbe dire colpa tua , io dico freno posteriore sovradimensionato per l'utilizzo stradale . Tale convizione e' diventata una certezza quando in pianura dai 30 orari mi fermavo frenando solo con il posteriore . Insomma in buona sostanza una bici a mio modo di vedere le cose piu' pericolosa che utile , non immagino neanche cosa sarebbe successo a un neofita con tanta potenza frenante al posteriore . Il problema e' che hanno preso i freni delle mtb senza pensare cosa realmente serve per la guida su strada . Dal punto di vista estetico sembra piu' una bici da ciclo cross che da strada , io non la vorrei neanche se me la regalassero .

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  6. Come volevasi dimostrare; non mi ero sbagliato nel giudizio anche se non l'avevo testato. E pensare che qualcuno lo ha comprato !!!! Non ci posso credere che lo abbiano fatto.

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  7. La mia e' solo un'opinione magari mi sbaglio , qiello che e' certo e' che io cosi come sono oggi non ho alcuna intenzoone di prenderne una . Un domani solo se saro' costretto .

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  8. C'è poco da opinare
    Dicono i latini
    In Claris non fit interpretatio
    Io non passerò mai al disco rotante su strada
    Se dovessero estinguersi le meccaniche
    Sarà la volta buona che mi toglierò dalla strada e mi darò' alla macchia con una MTB

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