domenica 23 giugno 2013

L'evoluzione positiva: il freno migliora secondo i canoni dello stile,aerodinamicità ed efficenza. Ancora un esempio: Look 695 Aerolight

Oramai prevale la linea pulita ed aerodinamica anche sui telai da strada più avanzati: finalmente sono "scomparsi" i brutti, sporgenti e tradizionali corpo freni, che sembrano avulsi dal progetto, deturpano l'estetica e rappresentano l'unico aspetto non evoluto di una bicicletta. Si va affermando il freno anteriore integrato oppure quello a scomparsa tipo crono; mentre quello posteriore viene collocato all'altezza della scatola del movimento centrale, come nei telai crono. Finalmente scompare anche quella brutta sensazione di sfregamento della guaina del filo del freno posteriore all'interno della coscia sinistra. E' questa l'unica scelta possibile secondo i criteri della efficienza, stile e leggerezza, dai quali non si puo' prescindere, pena un oggetto "innaturale", goffo, pacchiano, pesante e pericoloso, come i telai da strada con freni a disco. Superfluo osservare che i telai da strada incominciano ad assomigliare, esteticamente, sempre di più a quelli da crono.  Questo Look e' uno dei telai più belli ed avanzati. 



6 commenti:

  1. Permettimi di dissentire sulla bruttezza dei freni tradizionali sulle bici da corsa , definire antiestetico un dual o monopivot skeleton SR mi sembra alquanto azzardato e bada bene che io non sono contrario all'integrazione dei freni pero' ora sta diventando la solita moda , la solita manovra di mercato . Prima i telai leggeri , poi i super rigidi e ora che non sanno piu' cosa fare vai di aerodinamica ! A me personalmente piacciono entrambe le soluzioni ovvero freni integrati e freni tradizionali pero' per andare forte in pianura queste soluzioni servono a molto poco e mi spiego , il primo accessorio aerodinamico su una bici e' l'essere umano che ci pedala sopra , se non fosse cosi' su una crono piatta al Tour tutti arriverebbero con lo stesso tempo invece se non sai stare in posizione con la schiena e le braccia puoi avere anche un'astronave ma becchi 3-4 minuti , quindi se la differenza su una bici da crono la fa sempre l'atleta figuriamoci se una coppia di freni ti fa migliorare la prestazione su una bici da strada . Qualcosa potranno fare ma siccome la quasi totalita' degli amatori non si piega sopra la bici ritengo che siano ampiamente ininfluenti .

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  2. Comunque questa Look e' molto bella a prescindere dai freni .

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    1. pure secondo me è molto bella a prescidere e si, ci sono freni belli da vedere ed altri meno. personalmente mi piace l'integrazione, forse perchè ho la bici da crono che però, essendo un modello semplice, ha il freno davanti classico. la linea, se ce l'avesse integrato, ne guadagnerebbe di sicuro e parlo d'estetica perchè, con me sopra, non va cmq avanti;-)
      in questa look han fatto un gran lavoro!!!
      davide...

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  3. Non è' tanto il corpo freno di per se ma quella vite che lo fissa al telaio che lo rende avulso esteticamente
    Gli skeleton sono i meno brutti
    E' l'ora di voltare pagina
    Si apre una nuova era

    Concordo con te
    I ciclisti nella maggioranza ha problemi di flessibilità della schiena
    Per questo hanno creato modelli come il
    Domane e altri con il tubo sterzo alto
    Se pensi che anche andy scheckl corridore professionista con noti problemi di flessibilità di schiena corre con la domane invece che con la madone e' facile concludere che la bici su strada e' impegnativa fisicamente

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  4. Vecchia mi pare che sei passato anche tu al telaio aeroroad, ovvero al telaio stile Look 695 Aerolight e Trek Madone 7S con i freni integrati. E da quello che mi hai detto hai potuto apprezzarne il concept, attualmente il più avanzato. Non è solo una questione di freni ma di aerodinamica, il telaio va più forte, non è una trovata pubblicitaria. Poi ovviamente servono le gambe, altrimenti non si muove. Auguri.

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  5. Innanzitutto devo fare un distinguo , esistono due categorie di telai aero , ovvero i telai aero senza compromessi come ad esempio il mio BMC TMR01 e telai con soluzioni aerodinamiche ma non propriamente aero puri come ad esempio il tuo TREK MADONE 7S . Il primo e' un telaio dichiaratamente votato alla velocita' pura , quindi un telaio con soluzioni di integrazione totali e un peso di conseguenza elevato mentre il secondo e' destinato a un utilizzo a 360° quindi l'integrazione e' minore e di conseguenza i pesi sono minori anzi nettamente minori tanto da fare del 7s uno dei telai piu' leggeri esistenti sul mercato . Discorso diverso per il TMR01 che sul piano della velocita' non teme rivali ma che non si puo' considerare a 360° come il Trek . Detto questo il mio pensiero e' che per uno scalatore amante dei dislivelli come me medesimo e' indispensabile avere anche un telaio specifico per la salita da alternare a quello aero che impiego nei percorsi vallonati con qualche salita dove comunque il telaio ben si comporta pero' non al livello dei piu' specialistici Cerrvelo R5 , Trek 7S , Cannondale EVO , BMC SLR01 ecc ecc . In conclusione se la scelta e' un telaio con soluzioni aerodinamiche ma non prettamente aero va bene per un utilizzo in percorsi con grandi dislivelli mentre se la sccelta cade su un telaio aero puro allora ritengo che si deve fare la coppia con un telaio leggero adatto alla salita , coppia che le case che propongono telai aero consentono sempre di trovare nel prorpio catalogo prodotti . Per quanto mi riguarda date le mie percorrenze ho deciso di fare la coppia proposta dalla BMC , volevo avere due bici ed eliminare la Cervelo dalla mia vita per cui ho preso un telaio aero e uno da salita . Per chi invece ama la salita e vuole pero' tenere una sola bici sconsiglio telai aero estremi e consiglio telai con soluzioni aero ma peso contenuto come il Trek Madone 7S .

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