venerdì 28 giugno 2013

Anteprima con il botto: il nuovo Trek Madone 7S 2^ serie. Valutazioni personali tecniche e di marketing.

Ho ricevuto ora dalla Trek le foto della nuova Madone 7S, con la quale correranno i corridori della RTL. E' nella colorazione Leopard Blu. Rispetto al modello precedente è visibile, una modifica sostanziale: il fodero destro del carro posteriore, che ora presenta una forma arcuata; inoltre è stato comunicato che in questo nuovo modello i forcellini del carro posteriore sono in carbonio, per una maggiore compattezza della struttura. Il motivo comunicato è : " La nuova edizione dei foderi Madone sono stati ridisegnati per aumentare la potenza di frenata e di fornire una migliore sensazione generale" La Trek comunica altresì una ulteriore diminuzione del peso del telaio, di 25 grammi, per un totale di 725 grammi, senza però indicare la taglia. Da rumors si parla che la pesa sia riferita alla solita versione Vapor Coat ( più costosa) in taglia 56. Ma sul peso bisogna essere cauti, in attesa della pesa reale. Utilizzano anche su questo nuovo modello il carbonio HexSl e il processo di compattazione OCLV 700, di produzione Trek e di  qualità assoluta. L'upgrade riguarda anche la serie 6. I professionisti del team MTN - Qhubeka invece continueranno a correre fino alla fine dell'anno con la Madone 7S della versione precedente; ma anche quasi tutti gli altri corridori del team Radioshack Leopard Trek.
Considerazioni personali: Il telaio precedente è ottimo. Tutti i possessori ne sono entusiasti. Lo reputo come il migliore telaio che abbia mai testato. Pertanto la giustificazione data dalla Trek mi incuriosisce. Superfluo osservare che il modello 2013 non ha dimostrato particolari limiti strutturali o difetti.  Quindi mi riservo la valutazione sul nuovo modello, quando lo testerò su strada. E' appena il caso di precisare che un cambiamento, dopo circa un anno, dalla precedente versione, può lasciare scontenti i possessori del precedente modello. Se dobbiamo considerare la politica commerciale della Trek, occorre dire che negli ultimi anni, il Madone, a parte il cambiamento radicale dell'anno scorso, ha subito cambiamenti step by step. Superfluo osservare che se la moda dei telai con freni a disco, contagerà anche la Trek, dovremo attenderci un nuovo telaio anche per il prossimo anno. Intanto la Domane è rimasta uguale dopo due anni dalla sua uscita. E anche questo fa riflettere. Ovviamente questa corsa continua al cambiamento è una prassi comune che ossessiona tutti i brand. Oramai l'industria della bicicletta è diventata come quella dell'auto. Lo stato tecnologico attuale è tale che non credo che ulteriori sviluppi possano fare davvero la differenza sostanziale. Andare oltre un peso di 730/750 grammi, non ha più senso ed è sempre più difficile, non solo perchè esiste un limite strutturale del carbonio, ma anche perchè un ottimo telaio, non è soltanto super leggero, ma reattivo, rigido lateralmente, confortevole, quindi è sempre più difficile, estremizzando il peso, per esempio, raggiungere un risultato equilibrato. Sembra quasi che con un nuovo prodotto, ci si avvicini sempre di più allo zero, punto non superabile, ma senza toccarlo. A parte alcuni marchi, ogni anno, massimo due, assistiamo ad un continuo cambiamento del prodotto dell'anno precedente.  Considerati i prezzi di mercato, che svalutano troppo presto l'acquisto precedente, ci sono problematiche anche per i rivenditori, costretti a rincorrere i clienti con offerte che li costringono a margini di guadagno sempre più risicati. Ben vengano prodotti nuovi e migliori; ma ad una cadenza più lunga, tanto per permettere al mercato e al consumatore, di reagire, con una nuova domanda. A questo punto il mercato dell'usato diventa sempre più stimolante, considerati i prezzi e il livello di produzione del prodotto.
Curiosità: dalle foto è visibile il test bike con la quale hanno fatto valutare il nuovo Madone ad alcuni corridori. Ora i corridori nelle foto non li conosco, ma probabilmente, trattasi di ciclisti della categoria dilettanti o poco più.  Ci vogliono però anche i pareri dei ciclisti amatoriali evoluti e gli agonisti. E che dire del fatto che Andy Scheckl sia stato il testimonial della Madone 7S sul catalogo 2013 e poi al suo ritorno dalle corse, dopo un lungo stop, abbia scelto di correre con una Domane, seppure con scarsi risultati ! A mio parere la scelta è legata al fatto che il ciclista non solo è fuori forma fisica, ma ha una congenita scarsa flessibilità della schiena che necessità della scelta di un telaio con un tubo sterzo più alto della Madone 7S, come appunto quello della Domane. Del resto basta vedere la sua postura sul telaio da crono. Ma è evidente che la scelta del testimonial  agli occhi di un appassionato che non conosca questo particolare, può assumere, invece un altro e fuorviante significato. Insomma non è sempre detto che investire sulla pubblicità dei professionisti pagati per pedalare su un prodotto, come anche quella pubblicata sulle riviste di settore,che testano previo pagamento, sia sempre la più corretta e sicura per il consumatore. Certo c'è  anche il cliente, ingenuo che poco conosce delle prestazioni di un prodotto, che sceglie solo perchè lo vede vincere una corsa importante, come se corresse da solo, e non grazie alle prestazioni del professionista. Per me e come me la maggioranza dei ciclioamatori evoluti, che pedalano da anni, quello che convince è la qualità del prodotto ed il prezzo competitivo. Ben vengono invece i test bike per gli appassionati organizzati dai brand, che consentono di avere un approccio diretto e prima dell'acquisto. Ma sono ancora pochi i marchi che lo praticano; Trek per esempio, ha un imponente organizzazione del test bike in U.S.A, con tanto di camion itinerante, ma non mi sembra che in Italia sia possibile testare una bicicletta come la Madone. Perchè ?
I marchi devono investire di più sui clienti o potenziali clienti ; anche perchè quando i professionisti parlano bene di un prodotto può sorgere il dubbio che lo facciano solo perchè sono assunti da un team sponsorizzato dal produttore. Magari quando ne parlano bene, sono convinti, che il prodotto corrisponde a quanto dicono, ma per loro pedalare su un prodotto  o l'altro non fa differenza; per loro contano le gambe e gli ingaggi. Dunque trattasi di marketing obsoleto per un mercato in continua e nevrotica rincorsa.

Aggiornamento del post. Ecco il mio test su strada del nuovo modello  IL TEST





Il nuovo fodero lato catena, l'unico cambiamento


sono visibili solo i modelli precedenti; i prototipi sono appoggiati  sull'altra fiancata dell'auto
 

9 commenti:

  1. bella tosta, davvero!!! anche questa col freno sotto... succosa novità, anteprima by luposolitario;-)

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  2. Sinceramente questo chiamiamolo pure nuovo modello mi sa diciamola schietta di presa per il culo
    verso chi ha speso tremila e rotti euri per assicurarsi quello che non piu' tardi di nove mesi fa era
    osannato e proclamato come il meglio del meglio prodotto da Trek . Bene nove mesi sono bastati
    per dire che cambiano i foderi per dare una sensazione di frenata migliore . Scusate ma che cazzo
    vuol dire ? A ora ho capito , vuol dire Claudio visto che te i soldi li fabbrichi con la stampante in
    casa cambia il tuo telaio con questo che tra nove mesi sara' cambiato ancora . Io ho frenato oggi
    con la 7s e vi assicuro che frena e di brutto quindi che bisogno avevano di cambiare per migliorare
    la frenata al posteriore che ha oltretutto un'importanza marginale rispetto all'anteriore .
    Te lo dico chiaramente Trek mi deludi , dovresti avere piu' rispetto verso chi ti paga ! Se prima
    stavo valutando se passare a Trek ora non so piu' se sia il caso perche' al momento non so piu' se
    questi vendano telai o cellulari !

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  3. Aggiungo che azzurra e' orribile ! Sembra una brutta copia del celeste Bianchi .

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  4. comunque vecchia non pensare che gli altri marchi facciano diversamente.

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  5. mi sta bene fino a quando ci sono dei cambiamenti radicali del progetto. Ma non sopporto i cambiamenti minimi come se fossero fatti tanto per accontentare un ipotetico cliente che non esiste nella realtà che vuole cambiare ogni anno.

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  6. A me pare sia cambiata anche la raccordatura tra i tubi or.ed obliq.con il tubo sterzo.
    Ora più armoniosa.
    Avevo trovato un buon affare da Falasca cicli,un 7S appena usato,ad un prezzo vantaggioso.
    Ma adesso che ho saputo questa novitá non lo acquisto di sicuro.

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  7. Ciao Riccardo
    Ti posso assicurare che oltre al fodero destro non c'è stato altro cambiamento. Probabilmente sei stato fuorviato tra le due versioni h1 e h2 che sono diverse in quella zona.

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  8. Comunque il madone 7s e' un telaio estremamente performante e' un ottimo acquisto per chi vuole un telaio Concept avanzato dalle prestazioni notevoli. Lo consiglio.

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