giovedì 16 maggio 2013

Questo è il ciclismo

Spesso la persona media e' solita rivaleggiare anche nello sport amatoriale o negli hobby; un modo per affermare con disprezzo e accidia la propria presunta superiorità. Espressioni che non elevano, ma omologano al gregge; e il gregge non è superiore per natura. Se la societa' e' diventata spietata e cattiva, se fenomeni di emarginazione sociale e di inaudita violenza, sono frequenti, non e' un fatto causale. Ogni evento ha la sua causa. E in una societa' cosi disumana, come quella attuale, dove non c'è spazio per la solidarietà, come pratica comune, tutti possono diventare delle vittime. In questa foto, due ciclisti professionisti, durante una tappa del Giro d'Italia, sono ripresi dopo un incidente; si aiutano con cortesia e spirito di civile convivenza. In quella circostanza difficile, hanno messo da parte, ogni rivalità e competitività, che pure fa parte del loro lavoro, perchè hanno la consapevolezza di essere persone e come tali, prima di ogni altra cosa, devono rispettarsi. Guardare per imparare. Questa foto la dedico a tutti coloro che non perdono l'occasione per comportarsi come delle bestie, per prevaricare e fare del male al prossimo, ad ogni costo e in ogni cosa che fanno, persino quando pedalano, per hobby, nonostante i loro limiti fisici e prestazionali. Si comportano come gli schiavi e i prigionieri dell'antica Roma, che terminavano le loro esistenze a lottare nel Colosseo e ad uccidersi. Credo che questa immagine, dopo quella famosa di Coppi e Bartali scattata mentre si passano la borraccia, in corsa, sia la più emblematica, di questo sport.



2 commenti:

  1. quest'immagine è lo sport! avversari che sportivamente mettono da parte ogni rivalità per per prestare soccorso ed attenzione al prossimo.
    un bell'esempio, una foto preziosa.

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    1. hai detto benisimo badboy (e claudio che ha fatto il post), bella immagine davvero!!! non serve manco commentarla...

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