sabato 19 gennaio 2013

Uno Zingaro in Bicicletta

Attraverso una bicicletta si può parlare della storia di un uomo e del suo sogno. Scriverò di un ciclista, che ho conosciuto ed apprezzato per le sue doti di atleta e prima ancora per quelle di persona pensante e sensibile; il suo senso di dignità e il suo coraggio, apprezzo e racconto. Vincenzo ( detto lo Zingaro, ma il suo sopranome di fantasia, non tragga in inganno), svolge un lavoro duro per vivere, tanto che sembra impossibile vederlo sgroppare con forza e veemenza, ogni giorno, sulla sua amata bicicletta, per migliorarsi e tenere fede al suo impegno agonistico per i colori del team Falasca Cicli. Ma gli uomini veri, hanno solo una parola, e una volta data, nobilitano la vita e l'amicizia. Nulla riesce a tenerlo in casa, quando non lavora: pioggia, freddo, nebbia, persino la stanchezza, che cerca di addormentarlo, quando è costretto ad alzarsi la mattina presto e fuori è buio, per iniziare il turno in fabbrica. Il giorno inizia sempre prima, per lo Zingaro, e di questo sembra esserne orgoglioso; lui che è un duro, con la strada, ma un buono con gli amici. Ricordo quel giorno che svelò anche a me, il suo sogno: acquistare un telaio nuovo. Colsi un emozione forte e diffusa in quel ragazzone, dallo stampo atletico. Mi chiese un consiglio. Nessuna spocchia e presunzione, ma la semplicità, di chi è conscio delle doti personali, e consapevole che il prossimo può essere anche un amico, che arricchisce l'animo e le occasioni della vita; con il quale dividere senza pregiudizi l'importanza di un momento. Presto egli  realizzò il suo sogno, ed acquistò un buon telaio. Con sacrifici e con attenzione, aggiunse un componente dopo l'altro; risparmi, turni doppi in fabbrica, un regalo della amata moglie; fino a comporre in un tratto unico, la forma del suo desiderio: oggi lo Zingaro possiede una buona e bella bicicletta da gara. Di lui sono orgoglioso, come lo sono di tutte quelle persone, che hanno un sogno, e lo realizzano, con dignità e semplicità. Ma il traguardo non lo ha distratto. Con allenamenti duri ed intensi, gara dopo gara, inizia a crescere e a prendere le prime soddisfazioni per se e per il team del nostro amico, Luca Falasca detto il Drago ( ognuno ha il suo sopranome come nelle storie più belle). Impara presto il mestiere del ciclista e così si fa accorto, pronto a "limare" nel gruppo; a "battezzare" la ruota giusta nelle gare di circuito; a spingere i rapporti con forza e con la testa; a non mollare mai; ora ha imparato l'importanza dell'alimentazione e stimola il suo sogno di ciclista agonista, con un programma di allenamento impegnativo, perchè tutte le gare sono il migliore allenamento: il calendario delle Gran Fondo del Lazio. Gli auguro fortuna e serenità, a prescindere dal risultato, che comunque saprà premiarlo (almeno solo per quello), ogni volta che egli sarà schierato nella griglia della partenza, fiero e concentrato, dopo tanti sacrifici. Forza Zingaro. 

La bicicletta dello Zingaro
Lo Zingaro in testa al gruppo in una gara sul circuito di Cassino

3 commenti:

  1. Grazie mille,mi fa piacere leggere tutto ciò sul tuo blog,come ti ho scritto all'sms di oggi IO HO POCHI AMICI VERI E TU SEI UNO DEI POCHI.......tvb Lupo con affetto il tuo amico zingaro

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  2. Un saluto dal Veneto per lo Zingaro !!!

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  3. Grazie mille,un saluto x te dalla ciociaria...

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