lunedì 31 dicembre 2012

Test Bike: Giro Aeon, modello Livestrong.

Il casco per la bicicletta, Giro Aeon è il modello top di gamma del blasonato marchio statunitense. La versione in prova è quella denominata Livestrong ( che letteralmente tradotto significa, Vivere con forza). Una premessa è indispensabile. Giro ha dedicato questa versione del suo casco più avanzato, all'associazione statunitense Livestrong, che si occupa di assistere e curare negli U.S.A., i malati e gli ex malati di cancro (chiamati Survivor, cioè sopravvissuti), che come è noto, non possono godere dell'assistenza sanitaria pubblica. Questo è il sito web dell'organizzazione http://www.livestrong.org/ 
Giro versa all'associazione Livestrong, un contributo minimo annuo di 50.000 dollari e ad oggi ha donato, sempre all'associazione Livestrong, qualcosa come UN MILIONE di dollari. Questo per dare l'idea dell'importanza della collaborazione predetta e delle dimensioni del marchio Giro, che dona all'associazione Livestrong a prescindere dal mondo delle corse professionistiche.
Il casco Aeon, fornito in dotazione alla squadra professionistica Garmin Barracuda, usato dal vincitore del Giro d'Italia 2012, è un casco molto leggero, dal peso reale di 190 grammi, rispetto ai 190 grammi dichiarati, in taglia M! Il peso è una delle caratteristiche importanti per un casco di alta gamma. Il motivo è semplice e di immediata intuizione: meno peso grava sulla cervicale e più è comodo. Come ogni casco, anche l'Aeon ha una certificazione di sicurezza, rilasciato dagli enti preposti, in U.S.A. e nei paesi della Comunità europea. La struttura dell'Aeon è realizzata con un processo costruttivo che fonde la calotta esterna con il rivestimento protettivo interno,chiamato EPS, in modo da renderli come un tutt'uno. Questo processo di fusione rafforza la struttura e crea un esoscheletro connotato da un pezzo unico, in modo da renderlo anche più leggero e ventilato. La struttura interna del casco Aeon, in policarbonato, consta di uno scheletro, deputato alla protezione della testa, chiamato Cage Roll, di cui la Giro possiede il brevetto, e realizzato con materiali resistenti, come il DuPont e Nylon, che vengono fusi, in una  gabbia protettiva in schiuma; dunque un ulteriore rafforzamento protettivo. A proposito di sicurezza; nessun casco è sicuro se non calza bene e se non è allacciato efficacemente. Per questo è fondamentale che il casco sia comodo e  venga misurato attentamente prima di essere acquistato. Ma spesso non è facile trovare un casco che vada bene per tutte le teste, che come è noto, hanno una struttura unica, cioè ognuna ha una conformazione ossea propria. Ci vorrebbe un casco su misura. Ma questo non è possibile; e allora Giro ha brevettato il modello Super Fit. Giro ha una banca dati, formata progressivamente in 20 anni di attività. Tale banca, di inestimabile valore, ha permesso di elaborare e realizzare un casco che si adatta al 98% della popolazione !!! La perfetta calzata deve essere anche sicura: il casco deve essere tensionato correttamente. Una tensione non omogenea può essere pericolosa per la sicurezza, in quanto il casco non rimane saldo e comodo una volta indossato. La Giro per questo ha sviluppato e realizzato il Roc Loc 5, un sistema di regolazione che permette un confort, ma al tempo stesso una stabilità e una possibilità di regolazione unici. Non è un caso che caschi di altri marchi abbiano adottato questo sistema di chiusura. Basta ruotare leggermente la manopola posteriore, per avere la sensazione di avere indossato il casco perfettamente. 
Altra caratteristica importante del casco è l'aerodinamicità. Giro, un colosso del mondo delle due ruote, possiede una galleria del vento, dove sviluppa il disegno dei suoi caschi e ha brevettato un sistema di ventilazione interna del casco, combinando 24 bocche di ingresso e di scarico dell'aria, in modo da assicurare un riciclo che impedisca cattivi odori causati dal ristagno del sudore. 
All'interno del casco ci sono delle imbottiture che possono essere rimosse per il lavaggio. Anch'esse come ogni altra parte del casco Aeon, sono brevettate.Sono realizzate in fibra di argento denominata fibra X Static, antibatterica. Una serie completa di questi inserti viene fornita in dotazione, oltre a quella che si trova già allacciata all'interno del casco, unitamente ad un adesivo Giro e ad un adesivo sul quale riportare i propri dati in caso di emergenza. Le cinghiette sono molto leggere. Il casco Aeon è disponibile in 11 colorazioni. 
Test Bike: sarò molto sintetico. I padri latini dicono " In claris non fit interpretatio" cioè la chiarezza non va interpretata. Vi posso assicurare che la calzata di questo Giro Aeon è morbida, ma salda; il casco sembra realizzato apposta per la mia testa. Le sensazioni di leggerezza mista a quella di comodità, che si provano una volta allacciato, sono straordinarie. La calzata è immediata e si regola perfettamente e facilmente, roteando la manopola posteriore. Il casco si adatta perfettamente al mio cranio. Unico inconveniente la tenuta della cinghietta di riporto, quella che si annoda al meccanismo di inserimento e di chiusura. Consiglio di legarlo con un elastico, oltre a controllare l'inserimento nella piccola fibbia. Francamente è la prima volta che mi capita di verificare una cosa del genere. Questo casco lo consiglio a tutti i ciclisti che soffrono il casco e a quelli che preferiscono non indossarlo per non sentire un peso sulla testa.
Anche il mio amico Vecchia, ha realizzato un test bike, su questo casco, sia pure in un altra colorazione. Lo troverete qui http://pedalareversoilcielo.blogspot.it/p/langolo-del-mio-amico-vecchia.html Interessante confrontare le diverse esperienze. 













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