mercoledì 11 luglio 2012

Ottavio Bottecchia, un mito sfortunato, ma vero !!!!

Il ciclismo dei tempi passati è eroico. Lo è per le condizioni in cui correvano e per le storie personali, a quei tempi caratterizzate soprattutto da una estrema povertà. Tra questi campioni c'è Bottecchia. Ci sono due episodi che meritano di essere raccontati per capirne il valore. Il primo. Bottecchia non faceva volate in Italia perchè premiavano solo il primo arrivato e lui decise di non sacrificare la sua bici perchè non aveva i soldi per acquistarne una nuova !!!! Lo fece poi in Francia perchè lì, premiavano fino al quindicesimo arrivato. Il secondo. Bottecchia nonostante che vincesse i Tour non aveva abbastanza soldi per acquistare una casa. Lui aveva origini molto umili. Ebbene pensate un giornale italiano invitò i propri lettori ad offrire una lira per aiutarlo ad acquistarla. L'idea ebbe successo e finalmente il grande, ma sfortunato campione italiano, riusci ad averne una. Una curiosità: tra i sottoscrittori ci fu anche un certo Benito Mussolini. Morì in circostanze misteriose, mentre si allenava da solo, per le strade del suo paese di origine. Quella mattina, a colazione, consumò solo otto uova e il marsala. Era solito mangiarne dodici e portare altre con sè. Quella mattina uscì senza gregari. Come dire, quando si ha un appuntamento con il destino, accade sempre qualcosa di insolito. Saluti ciclistici.
La bicicletta di Ottavio Bottecchia da me fotografata al Museo del Ciclismo di Ghisallo

2 commenti:

  1. c'è pure un bel monumento a ricordarlo, bravo claudio!
    mescoli il moderno alla storia per guardare dove stiamo andando senza dimenticare da dove siamo venuti!!!
    basti31...

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