lunedì 9 luglio 2012

lettera al ciclista Monti


Caro Monti, condividi con me la passione per il ciclismo e come me sei un ciclista amatoriale. Noi ciclisti amatoriali, siamo quelli più importanti, perchè grazie a noi, le industrie e il mondo professionistico del ciclismo, vive. Noi siamo il cuore dello sport più bello del mondo. Per questo ci possiamo dare del Tu, perchè nel gruppo si fa così. Già il gruppo. Il gruppo ha le sue regole: si parte insieme e si arriva insieme, nessuno deve rimanere indietro, ci si passa da mangiare, da bere, si aiutano i compagni di squadra meno forti, e si ripara il gruppo dal vento, si segnalano le buche; insomma come tu sai il ciclismo è solidarietà e senza il gruppo non esisterebbe. Per questo ti voglio parlare parafrasando un linguaggio semplice, ma vero, quello del ciclista, che fa fatica e si allena perchè la bici non regala niente, se non hai la gamba non vai; perchè nel ciclismo non esistono bugie, perchè contano i fatti. Lo preferisco perchè se dovessi parlarti in termini di economia, avremo difficoltà ad intenderci perchè non abbiamo la stessa opinione: io sono un keynesiano e tu un liberista. Due pensieri diversi ed inconciliabili. Non sto qui a dirti che la scuola di pensiero economico che hai scelto e che ahimè stai concretizzando nella tua azione di governo nazionale, ha distrutto l'economia reale, la macroeconomia, quella della gente. Ma basta leggersi i libri di economia per capire che il liberismo è un sistema imperfetto e irrealizzabile. E la storia lo ha già giudicato. Non te lo dico perchè lo sai. Tu esegui gli ordini, sei un gregario, il tuo capitano è la comunità europea liberista. Non mi dire che il disastro economico e sociale, che in questi giorni continua ad aggravarsi, lo hanno fatto solo gli altri, perchè tra di noi, che conosciamo l'economia, non quella dei giornali o dei talk show televisivi, ma quella vera, quella che si impara sui libri universitari, dove si suda per apprendere, e per di più siamo ciclisti, le bugie non ce le possiamo dire. Se me le diresti, ti lascerei prendere il "vento in faccia", e ti dimostrerei che non ce la puoi fare a pedalare contro la verità. Caro Monti, hai tradito il gruppo e il suo spirito. Hai sbagliato la corsa e ci fidavamo di te. Non aspetti gli altri, anzi hai deciso di staccarli tutti e di umiliarli; ci hai ingannato con la tua tattica, lasciandoci senza futuro, noi che credevamo in te, e ti credevamo uno di noi. Molti di noi smetteranno di correre, perchè non avranno più la forza e lo stimolo per farlo. Ed è un peccato perchè tra di noi, c'è gente che pedala bene e avrebbe potuto fare molto per il gruppo; perchè ha il diritto di pedalare, di avere un futuro dignitoso e libero e di essere felice. Ma voi gli avete tolto la speranza. Nel tuo gruppo "corre" gente diversa, che non mi piace. Sbagliano la corsa ( rectius i conti), ma arrivano sempre primi !!! Per loro conta solo vincere e il fine giustifica i mezzi. Loro non passano la borraccia o la barretta a chi  ha crisi di fame. Loro lo fanno staccare e fermare e vogliono che si arrangi da solo. Ci gettano i chiodi sull'asfalto per farci bucare e perdere la scia della corsa e ci prendono in giro dicendoci che abbiamo fatto i debiti e quindi non ci possono prestare un tubolare nuovo. Anzi ce lo vendono ad un prezzo che non possiamo comprare e magari di scarsa qualità e per questo siamo costretti a rappezzarlo, rischiando la vita. Cosa ne farai della vittoria del tuo capitano, quando il gruppo non ci sarà più? Oggi è dura arrivare al traguardo, e forse non ne vale più la pena; ma il mio orgoglio e la mia dignità è tale che vi voglio "scattare in faccia" e giocarmi la mia corsa, in nome del mio gruppo. Non porto i tuoi compagni al traguardo, tranquilli e tracontanti. Io mi faccio la mia corsa. Se perderò lo avrò fatto lottando. Ma non mi prendete in giro con le chiacchiere e non mi farete il "buco" o "l'elastico". Io vi "scatto in faccia", fino a vedervi respirare con la bocca aperta. Mi piacerebbe che tu capissi cosa significa respirare con la bocca aperta. Io ho avuto il coraggio di fare la corsa da solo e di andare in fuga per vincere. Non ho mai giocato sicuro e coperto dal gruppo. Che ne sai del dolore delle gambe e della sete; di alzarti l'inverno per allenarti; di scalare una montagna da solo, con la tua mente che pensa forte, per non farti sentire la fatica. Mi chiedo se tu conosci la vita di chi vive sulla strada. Qualcuno dice che il ciclismo è la metafora della vita. Credo che abbia ragione. Ti invito a riflettere, se puoi e se vuoi, sulla tua corsa, su dove stai portando la nostra Italia. Italia ! Ma per te non esiste più; anzi non deve esistere più, per il tuo gruppo. Deve vincere solo un gruppo. Il tuo. Stai sbagliando. Credo che oramai la "corsa" non la potremo più vincere per colpa delle vostre scelte. La guida attuale del tuo gruppo, quello che sta a Bruxelles, gente che non ha mai pedalato, ha fatto saltare il movimento; ci ha rubato anni di sacrifici, di allenamenti ( studio e lavoro), di impegno. E pensare che avremmo potuto correre tutti insieme. Ma non ci avete voluto con voi, perchè non ci volete liberi e dignitosi, ma insicuri e senza la certezza del domani. Ma io vi scatto in faccia. Non mi importa che il tuo gruppo, vincerà, con la sua logica del profitto, sulle spalle della gente. Io vi scatto in faccia. Non mi importa se perderò. Per me conta la dignità e non succhio la vostra ruota.Che amarezza; eri uno di noi. Spero che tu possa/voglia rispondermi, ma temo che tu non sia in grado di farlo per supponenza e mancanza di argomenti. Sarebbe giusto anche per il gruppo numeroso che legge il mio blog e per gli italiani in genere. Così come hai fatto sul blog "Salvaciclisti", ma per altre problematiche, che continuano a non essere risolte. Ma questa è una costante del tuo governo. Mi piacerebbe confrontarmi con te, pubblicamente, su questo blog, perchè la verità e la libertà oggi è su internet, senza copioni e chiacchiere inutili, senza censura, almeno fino a quando un tuo ministro non ci metterà la museruola; i blog e i forum rappresentano il progresso democratico, quelli che il "regime" vorrebbe censurare. Se ti va ognuno "correrà" con la sua "gamba". Ci lasceremo giudicare dalla "strada" e dal "gruppo". Ma non ti preoccupare; io non ho ambizioni personali di guidare il mio paese !!! Io amo solo la verità e ho studiato in un "umile" università pubblica, la più grande d'Europa. Per questo ti dico che fallirai con la tua politica economica e che porterai l'Italia ad un punto di non ritorno.Ti saluto con rispetto, come si usa fare in bicicletta.   

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