venerdì 6 aprile 2012

Test Bike: Zipp 202 ( catalogo 2013 e 2015)

Ci sono diversi modi per costruire una ruota full carbon: si mettono nello stampo delle pelli di carbonio, si incollano con la resina, poi si compattano nell'autoclave; oppure si inventa una ruota avanzata tecnologicamente, come ha fatto la Zipp.
Prima di scrivere questo test bike, ho studiato il prodotto statunitense. Non si è trattato solo di pedalare sopra le Zipp 202, modello 2013, ma anche di capire perchè questa ruota avesse un carattere così performante.
Non mi piacciono le etichette e i luoghi comuni. Spesso la gente parla per sentito dire e sceglie un prodotto solo perchè pagandolo di più pensa che sia migliore. Magari lo fa per non uscire dal gregge e per sentirsi ammirato. Sorrido, quando non mi spiegano perchè hanno scelto per esempio una ruota, se non l'hanno prima testata. Prima di parlarne, preferisco valutarla, per come interpreta la strada. Perchè la ruota è il componente più importante, quello che più di ogni altro, cambia le prestazioni di una bici. Risparmiate su tutto, ma non sulle ruote. Quando vedo computerini satellitari, costosissimi, per quello che danno in termini di prestazione atletica, montati addirittura su bici con ruote di bassa gamma, mi chiedo se il ciclista abbia compreso bene cosa vuol dire avere una bici performante. Probabilmente non lo avrebbe comprato se avesse provato una ruota migliore. E pensate che la differenza si sente anche tra le ruote di alta gamma.
Caratteristiche tecniche.
La Zipp 202 è stata sviluppata nella galleria del vento, come tutte le ruote full carbon della casa statunitense. Qualcuno può dirmi, perchè farlo, se la 202 è una ruota pensata per la salita ?
Semplice. Perchè dopo le salite ci sono le discese, spesso veloci e contro vento; perchè la 202 è una ruota a profilo medio, versatile su ogni terreno e quindi anche sui brevi tratti di falsopiano che caratterizzano una tappa alpina o un percorso di alta montagna, quando non bisogna perdere la velocità presa in discesa, e pedalara senza spingere troppo, cercando di recuperare energia, prima di tornare a salire in quota.
Non a caso la Zipp 202 è stata la ruota preferita da Alberto Contador, con la quale il campione madrileno, ha vinto tappe alpine memorabili, oltre a Tour de France e al Giro d'Italia. La ruota per le tappe di montagna usata da Carlo Sastre anche nell'anno in cui vinse il Tour de France, nell'epica tappa vinta sull'Alpe D'Huez.
Ma la Zipp 202 ha anche vinto un oro olimpico con Jan Frodero e ha ottenuto un 4° posto al Roubaix. E' stata la prima ruota in carbonio a superare indenne la prova della Parigi-Roubaix !
Insomma è una ruota che ha vinto e questo è fondamentale per la scelta anche di una ruota, perchè serve a valutarne la qualità. I professionisti per quanto abbiano prodotti gratis, non possono affidare le sorti di una corsa, e quindi le aspettative di una stagione, a prodotti che non siano performanti. E comunque tutti i prodotti che vengono usati dai professionisti, sono stati testati prima di essere venduti, quindi con i necessari miglioramenti. La stessa cosa è stata fatta per le Zipp 202 con i nuovi mozzi 88/188, testata da Contador, al Giro e al Tour 2011.
Dunque la prima ruota da salita ad essere stata sviluppata nella galleria del vento perchè come dicevo, la ruota deve essere performante non solo durante la salita, dove la leggerezza e la rigidità laterale sono fondamentali, ma anche in discesa e nei tratti in pianura, quando bisogna mantenere la velocità presa in discesa, con la minor fatica.
La Zipp 202 è una ruota da 32 mm, con raggiatura radiale 18 sull'anteriore e 24 sul posteriore, e una larghezza della sezione del cerchio di 22,61 mm, che la rende compatibile anche con tubolari da 21 e 22 mm. La raggiatura della ruota posteriore è unica; nel senso che la raggiatura è radiale dal lato cassetta ( del pacco pignoni) e incrociata sul lato opposto. E' noto che la trazione generata dalla catena è molto forte sul lato opposto, tanto da generare una deformazione del telaio. Per questo i telai più evoluti hanno una struttura asimmetrica. Allo stesso modo la Zipp ha pensato di bilanciare tale forza sul cerchio con la disposizione incrociata, sul lato opposto alla catena, in modo da evitare il rischio della rottura dei raggi.
Peso reale rilevato 490 grammi anteriore e 606 grammi posteriore, con corpetto Shimano/Sram, al quale bisogno togliere 4 grammi se viene montato il corpetto Campagnolo. Essendo una ruota da salita, deve essere leggera e per questo è disponibile solo per tubolari. La Zipp 202 ha un profilo toroidale, proprio perchè è stata studiata nella galleria del vento. Durante il test ho scoperto che la Zipp 202 ha una elevata rigidità laterale, una eccellente manovrabilità e precisione in discesa. La Zipp 202 garantisce accelerazioni immediate. Mi sono chiesto il perchè ? C'è stato un momento in cui ho pensato di avere sbagliato a valutarla perchè non sono riuscito a trovarle un difetto. Poi mi sono ricordato che la Zipp ha un reparto ricerca e sviluppo che può contare sul lavoro di ingegneri aerospaziali e di team di squadre professionistiche vincenti, con un budget elevato e allora ho capito che avevano creato una ruota di assoluta qualità, nata per esserlo davvero.
E allora ho scoperto che per avere una elevata rigidità laterale, la Zipp 202 ha montato, dal mese di ottobre del 2011, nuovi mozzi, denominati 88 (anteriore) e 188 ( posteriore). I mozzi 88/188 presentano uno spostamento dei cuscinetti che secondo la Zipp, garantirebbe una migliore resistenza all'usura e una rigidità maggiore del 6%. Anche la flangia del mozzo posteriore 188 è stata realizzata con la tecnologia SHIFT, con una lega di alluminio esclusiva denominata Z310.9 che possiede il doppio della forza dell'alluminio 6061. Alluminio che è stata prodotto dalla Alcoa leader mondiale statunitense. Questo materiale permette la costruzione anche di raggi con la tecnologia Impact Hole, che riduce al minimo la possibilità di rottura intorno al foro del raggio.
Per mantenere l'elevata precisione, il taglio dei mozzi interni viene realizzato con un processo brevettato denominato EDM, la cui lavorazione avviene con la scarica elettrica; un processo specializzato che permette di tagliare con un sottilissimo filo ad alta tensione sommerso in acqua.
I nuovi mozzi Zipp 88/188 hanno un asse di 17 millimetri, un bel vantaggio in termini di rigidità e di resistenza, rispetto alla concorrenza, che invece usa un asse da 10 millimetri. I cuscinetti in acciaio sono sigillati e vengono prodotti in USA, e hanno 10 sfere in acciaio, prodotte in Svizzera. E' disponibile after market anche il set con le sfere in ceramica. La versione colore argento della versione precedente dei mozzi Zipp non è più disponibile; inoltre il corpo e l'asse del mozzo posteriore 188, non sono compatibili, con la versione precedente colore argento. I mozzi 188 non sono intercambiabili con il nuovo modello e richiedono un kit di conversione.
Il cerchio è un opera tecnologica avanzata. Ripeto non il solito cerchio in carbonio. Un cerchio costruito interamente negli U.S.A., nello stato federale dell'Indiana.
Ecco le tecnologie applicate sul cerchio del modello 202, tutte brevettate dalla Zipp: ABLC ( Advanced Boundary Layer Controll) e si riferisce alle esclusive fossette, che si trovano in tutti i modelli dei cerchi Zipp. Nel 2012 viene prodotta la terza generazione di ABLC, con un aumento delle fossette di ben quattro volte. Tali fossette consentono una migliore penetrazione all'aria e rendono il cerchio aerodinamico; VCLC ( Visco elastic controll layer), che consente di applicare un materiale visco-elastico tra due strati di laminato di carbonio, allo scopo di assorbire lo shock dell'impatto e ridurre del 10% le vibrazioni; Carbon Bridge, che utilizza un filo di Kevlar con una laminazione in fascia 6 coassiale. Il Kevlar è 350% più resiste all'impatto del carbonio e può disperdere lo shock dell'impatto in modo uniforme in tutto il laminato in carbonio, rendendo il cerchio resistente a prova di proiettile ( il kevlar viene utilizzato per la realizzazione dei giubbetti antiproiettile). Ciò è fondamentale per ridurre la vulnerabilità del cerchio ai tagli laterali, nella zona più vulnerabile, quella a contatto con il tubolare, in caso di impatto forte della copertura del pneumatico su asperità. Il Kevlar viene applicato nel cerchio come se fosse un ponte ( da cui deriva il nome) e protegge il carbonio che compone il cerchio, aumentandone la resistenza all'impatto.
Il cerchio viene realizzato mediante l'utilizzo sia di una fibra di carbonio unidirezionale, che comprende la maggior parte del cerchio, al fine di gestire tutto il carico di trazione e compressione all'interno del cerchio, sia di una fibra di carbonio intrecciata, utilizzata nella zona dei raggi per avere più resistenza. Dunque si sono utilizzate queste due tipologie di carbonio, a seconda della loro specificità.
E per finire la pista frenante. Com'è noto le piste frenanti delle ruote full carbon, soffrono le elevate temperature causate dall'attrito generato dai tacchetti dei freni. Se la pista frenante non è costruita per sopportare determinate temperature può rovinarsi irrimediabilmente, presentando delle bolle o delle spaccature sulla resina. Ebbene la superficie frenante e la gola del cerchio (dove si monta il tubolare) della 202 è realizzata con tessuto di silice, tessuto di ceramica e tessuto di carbonio intrecciato. La Zipp raccomanda l'utilizzo di tacchetti specifici, fornendo una tabella consultabile nel suo sito. Nel test ho usato i tacchetti della Zipp chiamati Tangente prodotti dalla Swiss Top. Tacchetti che ho avuto modo di usare anche con le Campagnolo Hyperon Ultra Two, su una pista frenante in carbonio 3K, sulla quale è applicato solo il trasparente. Diciamo non il massimo in termini di grip, quella della Campagnolo. Ebbene il risultato del test è stato molto positivo sui modelli delle due ruote. Frenata efficiente in ogni condizione e niente rumore.

Problemi riscontrati: è stato necessario registrare il mozzo, più volte, in quanto la ruota aveva un gioco laterale. La registrazione è un fatto normale per questo mozzo e si regola agendo su due viti laterali.

ATTENZIONE: la Zipp 202 è una ruota che può essere utilizzata solo da ciclisti con peso non superiore ai 90 kg. 




88/188 3/4 angolo photo

Prova su strada.

Il test è stato condotto lungo un percorso vallonato; su una salita con pendenza massima al 14%; su una salita con pendenza del 6%; con il vento a favore e contro. Pacco pignoni 11/25. Tubolare Tufo S3 lite e Continental Competition montati con biadesivo Tufo. Pressione 9/10 atm. Telaio Trek Madone 6.9 SSL e Trek Madone 7S prima e seconda serie. Consiglio di non usare le valvole Zipp fornite in dotazione perchè è difficile gonfiare il tubolare. Il set di ruote mi è stato consegnato con valvole after market, dal peso non rilevato dalla bilancina, quindi prossimo allo zero. Una critica va fatta alla Zipp e al suo distributore AMG. Le Zipp 202 non vengono fornite con le sacche e con i tacchetti. Una simile scelta di marketing non è condivisibile, tenuto conto della qualità della ruota e del blasone del nome.
Per gli appassionati della Campagnolo, posso dire che il corpetto Campagnolo fornito dalla Zipp, è dotato di due spessori da 0,25 mm, per garantire un funzionamento ottimale con le undici velocità. Vi assicuro che con questo corpetto, il classico rumore della “cicala” è molto forte, con soddisfazione dei cultori del marchio vicentino.
Reattiva, ottima dal punto di vista della rigidità laterale, veloce, precisa, molto leggera, confortevole. Sono le caratteristiche precipue della 202. Finito il rodaggio posso dire che i mozzi 88/188 hanno un ottima scorrevolezza.
Mi capita di leggere in forum le opinioni di alcuni ciclisti a proposito della leggerezza di una ruota. Qualcuno ritiene che la ruota leggera non faccia la differenza e che comunque contino le gambe. Il solito modo di affrontare in modo superficiale le questioni, una costante applicazione della favola della volpe e dell'uva (...la volpe voleva l'uva, ma vista l'impossibilità di prenderla perchè stava troppo in alto, alla fine disse che non era buona !!!).
La ruota leggera e la 202 lo è davvero con un peso intorno ai 1099 grammi, consente di aumentare decisamente la prestazione in salita. La ruota leggera, soprattutto in salita, non ha bisogno di essere rilanciata per riuscire a mantenere la velocità; in salita conta il peso e l'inerzia per un fatto attinente alla fisica. Maggiore è l'altezza del cerchio e maggiore sarà l'inerzia, e quindi ci vorrà più forza per spingerlo; a ciò va aggiunta l'incidenza del peso; meno peso, meno watt. Più la pendenza della salita aumenta più la 202 è a suo aggio. Affronta le salite con naturalezza, senza mai andare in crisi prestazionale. Ottima.
Con la 202 ho pedalato, anche in salita, costantemente e facilmente, ad una buona andatura perchè la 202 mantiene la velocità in ogni condizione. Quando volevo aumentarla, non serviva che mi alzassi sui pedali. Potevo imprimere agevolmente accelerazioni anche da seduto. La 202 è una ruota per la salita. Ve lo garantisco. Non a caso è la ruota preferita da Contador. La differenza con una ruota a profilo basso non è avvertibile, in termini di reattività, e credetemi questo è un grosso risultato se pensate che il cerchio della 202 ha un profilo più alto; ma con il vantaggio che le 202, hanno anche una migliore prestazioni in pianura e sui falsopiani, dove con il profilo medio aerodinamico si spinge meglio, figuriamoci nel caso di un cerchio studiato nella galleria del vento, come quello della 202.
Quando termina la salita, e inizia la discesa, inizia il divertimento più sfrenato. Mi sono divertito davvero a seguire la linea curva della discesa e l'ho fatto a tutta, senza andare mai in difficoltà, perchè la ruota pennellava perfettamente le entrate e le uscite dalla curva. Ho voluto sbagliare l'uscita dalla curva per verificare la possibilità di correggere l'errore. Vi posso assicurare che ho trovato difficoltà a sbagliare la curva !!! L'aderenza è ottima, mai una sbavatura. La 202 rimane incollata sull'asfalto asciutto. Non ho testato la ruota sul bagnato. La 202 ha annullato la differenza in termini di reattività e manovrabilità con le ruote a basso profilo, che eccellono in queste caratteristiche, superandole in termini di resa in velocità, in pianura e in discesa. Per non parlare del confort. Anche in questo caso sono rimasto sorpreso. La 202 è davvero comoda, anche su strade sconnesse e difficili.
Dal punto di vista della rigidità laterale ho riscontrato un valore buono, ma non ottimo.  
Ma non solo la capacità di filtrare le asperità dell'asfalto, sorprende, anche la capacità di rimanere incollata alla strada. In pianura entra in gioco il profilo da 32 mm, aerodinamico e con ottima capacità di mantenere la velocità. E questo è un altro punto a favore delle 202 se paragonata alla ruota che di solito si pensa per la salita, cioè quella a profilo basso. Con quest'ultima si ha la sensazione che tenda a non mantenere la velocità. Con la 202 invece si risparmia energia per la prossima salita. Dunque la 202 è la ruota per le alpine e per corse a tappe. O più semplicemente per la montagna. 
Merita un cenno particolare, la frenata. La 202 non ha mai vibrato, nemmeno quando staccavo forte, a causa della velocità elevata presa in discesa. La 202 non ha mai sbandato. La 202 mi ha dato sicurezza. Pista frenante di pregevole fattezza, di buona resa in termini di grip. Un contributo importante lo hanno dato i tacchetti Zipp Tangente e Corima entrambe in sughero.
La Zipp 202 modello ante 2015 e 2015 ha un mozzo con il precarico; in pratica i mozzi vanno registrati ogni tanto, per togliere il gioco dei mozzi ( la ruota agganciata alla bicicletta, si muove lateralmente e si sente un rumore, toc toc) ed evitare l'usura precoce dei cuscinetti. Spero che la Zipp, con il tempo, migliori i mozzi, togliendo l'obsoleto e non pratico, precarico. La 202 ha nipple esterni  per evitare di regolare la tensione dei raggi, senza dovere scollare i tubolari.
Gli sganci rapidi hanno un asse in acciaio e leve in alluminio, dal peso di 78 grammi, direi niente male per essere compresi nel kit dotazione. La versione con asse in titanio, after market, invece pesano 50 grammi reali.
Saluti ciclistici.

Il kit per la conversione del mozzo 188 da Shimano/sram in Campy
http://zipp.com/_media/pdfs/technology/188_campy_conversion.pdf 


http://www.zipp.com/support/maintenance/campy11.php

Pagella:
Leggerezza 8
Guida: 9
Frenata 9 ( con tacchetti Zipp Tangente e con tacchetti Corima)
Reattività 9 
Confort 9
Rigidità laterale 7
Scorrevolezza 8 
Agilità 10









Corpetto Shimano/Sram


sgancio rapido anteriore Zipp e valvola Zipp




Kit corpetto Campagnolo





TEST ZIPP 202 TUBOLARE CATALOGO 2015

Le ho testate sulle Dolomiti su percorsi impegnativi. I nuovi mozzi e la nuova raggiatura della ruota posteriore, assicurano una buona rigidità. Le nuove Zipp 202 si confermano come le ruote full carbon con un ottima pista frenante, a mio giudizio, la migliore. Tuttavia permane il "problema" di registrare continuamente i mozzi, che come i precedenti, hanno un gioco laterale. Francamente avrebbero dovuto risolverlo con questa nuova versione. I tecnici della Zipp sostengono che questo gioco laterale, garantisca la possibilità di registrare a piacimento lo scorrimento del mozzo; ma a mio parere, ciò comporta, l'alta probabilità di errore nella registrazione dei mozzi,  che avviene con la chiavetta a brugola, con l'effetto di usurare i cuscinetti. Non ho sentito differenze sostanziali con il precedente modello. Saluti ciclistici.  





78 commenti:

  1. Attendo anche recensione sul divano dove hai posato le Zipp !!!

    RispondiElimina
  2. Ciao Claudio sono Emanuele alias lelebici del forum, io sto bene la famiglia pure, tra l'altro sono nuovamente diventato papà da un paio di mesi quindi le gioie non mancano. Ti chiedevo sul forum un parere su delle ruote da te testate. Io ho delle zipp 202 tubolare 2013 per shimano 11v su cui mi trovo molto bene ma mi si presenta l'opportunità di scambiarle con delle bontrager aeolus 3 d3 che a me piacciono parecchio vuoi perchè completerei in toto la componentistica bontrager sulla mia trek 6.9ssl, vuoi perchè il carbonio oclv è garanzia di qualità. So che sono entrambi ottime ruote, ma a mio giudizio le piste frenanti delle zipp sono superiori, mentre sulle aeolus non ci sono delle vere e proprie piste, morale della favola tu che le hai provate cosa faresti al mio posto? ti bontraggeresti o resteresti zippato? ciao Claudio e scusa il disturbo.

    RispondiElimina
  3. Buongiorno Lele e' un piacere leggerti sul blog. Innanzitutto auguri tanti auguri. Ti rispondo. Tra le 202 e le aeolus c'è una pista frenante che fa la differenza. Tempo fa ebbi modo di riscontrare i limiti delle piste frenanti non specifiche che hanno un limite poco grip e tendono a non dissipare il calore della frenata con l'effetto di rovinarle con bolle. Le aeolus le ho usate per un periodo limitato sia pure per molti km in condizioni severe. Pur frenando molto proprio per verificare anomalie non riscontrai questo problema. Quindi al momento non posso dirti se le piste frenanti delle aeolus non hanno questo problema su percorrenze più lunghe. Credo di no, ma non ne sono assolutamente certo. Il carbonio OCLV e' straordinario. Ma la zipp ha realizzato piste frenanti specifiche che sono assolutamente affidabili. Detto questo ti rispondo di prendere le aeolus 3 se proprio ti piacciono considerato che hai due anni di garanzia e quindi usandole spesso avrai modo di verificare eventuali limiti delle piste frenanti; se invece non vuoi prenderti rischi rimani con le 202 peraltro più leggere. Ti anticipo che la zipp sta lavorando ad una versione Firecrest della 202 tubolare con un nuovo mozzo. Il peso sarà maggiore delle attuali. Questo te lo dico per completezza. Fammi sapere quello che avrai scelto. Tanti auguri ancora e buone pedalate.

    RispondiElimina
  4. Lele dimenticavo di precisare una circostanza non da poco: le 202 e le Aeolus D3 sono diverse nella prestazione. Le prime più leggere, hanno una spinta più immediata, in salita, partono facilmente; le seconde danno il meglio di sè sui percorsi vallonati e in pianura. Insomma le 2020 sono perfette per la salita e più nervose, immediate nella risposta. Ovviamente le aeolus 3 vanno bene anche in salita. E' appena il caso di precisare che le aeolus 3 sono più alte sia pure di poco, si parla di 35 cm contro i 32 cm delle 202. Questo influenza il carattere oltre al fatto che le aeolus 3 hanno una sezione più larga, con l'effetto di rendere la ruota appena più aderente e stabile, ma differenze trascurabili per un ciclista medio e poco sensibile. Ti ricordo che le aeolus 3 non possono montare tubolari da 21 ma da 22 e 23. Le 202 anche il 21. Spero di averti dato l'input giusto per prendere la migliore decisione per te. Diversamente fammi tutte le domande che vorrai. Saluti ciclistici.

    RispondiElimina
  5. Buonasera Claudio, volevo chiederti un consiglio sulle ruote zipp 202 che vorrei acquistare in sostituzione delle mie r-sys slr. Per prima cosa che modello 2015 o 2016 tubolare o copertoncino, visto che tutti mi sconsigliano il tubolare per via delle eventuali forature. le ruote verrebbero montate sulla mia EMONDA slr, ci sarebbe molta differenza rispetto alle R-sys.
    Grazie.
    Enric.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Enric. Benvenuto nel blog. I "tutti" fanno parte del gregge, e il gregge, è noto, segue il gregge. In altre parole, non seguire mai i consigli del gregge, altrimenti diventerai parte di loro e non penserai più con la tua testa.
      Detto questo, ti consiglio il tubolare, adatto per l'allenamento e per le gare. La prestazione è doppia rispetto al copertoncino. Per le forature, usi il gonfia e ripara oppure il liquido della Tufo, i cui test troverai nel blog; usa il tasto cerca. Con il tempo impareresti a farlo e te ne fregheresti del gregge. Anzi già che ci sei, spiega al gregge che in caso di foratura con il copertoncino il cerchio finisce subito sull'asfalto e si rovina; in più il ciclista finisce per terra, soprattutto in discesa; in pratica ci si ammazza. Il tubolare invece in caso di foratura non ha questi problemi,inoltre ci sono molte possibilità che ti accorgerai di avere bucato solo quando sarai tornato a casa.
      Insomma il tubolare è più performante e sicuro. Punto.
      Zipp 202 ha il cerchio più leggero e come tu saprai la leggerezza è fondamentale per le masse rotanti; dovresti sentirla più reattiva.
      Per la frenata devo dire che la zipp ha una buona pista frenante e secondo me è tra le migliori. Quindi non dovresti avere problema di frenata anche se dovrai imparare a farlo in maniera diversa rispetto alla pista in alluminio; quella della zipp è appena più lunga, la risposta.
      I mozzi sono sostanzialmente uguali in termini di scorrevolezza; con i 202 dovresti regolarli ogni tanto, ma non è difficile imparerai a farlo.
      La Rigidità è a vantaggio delle 202; il confort anche.
      In buona sostanza sentirai delle differenze abissali con il tubolare, ma non abissali con le ruote, anche se ci sono eccome se ci sono.
      Saluti ciclistici.

      Elimina
    2. Grazie per l'immediata risposta, farò di testa mia "tubolari" sperando di non avere problemi nelle uscite di gruppo,
      Ho letto i tuoi test prima di acquistare la TREK e sono rimasto molto soddisfatto.
      Vorrei chiederti un ultima cosa visto che non ci sono differenze di prezzo, ci sono molte differenze con il modello 2016.
      Grazie e buona serata.
      Enric

      Elimina
    3. Quali problemi dovresti avere "nelle uscite di gruppo" ? Perchè loro non bucano ? E comunque ricorda e ricordagli che è più facile forare con il copertoncino che con il tubolare perchè la camera d'aria usata con il copertoncino è una parte separata e meno protetta di quella del tubolare, che invece è avvolta da strati protettivi.
      Mi fa piacere che ti sei trovato bene con i miei consigli.
      I mozzi Zipp annate ante 2014, 2015 hanno il problema del precarico ovvero di doverli registrare, perchè dopo qualche uscita incominciano ad avere gioco e fanno rumore; per evitare che si consumano precocemente i cuscinetti occorre registrarli con una chiavetta a brugola ( se muovi lateralmente, con la mano, la ruota agganciata alla bicicletta, senti un fastidioso toc toc) . Forse con il modello 2016 dovrebbero averli migliorati; dovrebbero avere tolto l'obsoleto e complicato precarico. Quindi ti consiglio di prendere senz'altro il modello 2016.
      Saluti ciclistici.

      Elimina
    4. Ciao Claudio, oggi dal ciclista ho visto le zipp 303 e sai che non sono male, il negoziante mi ha descritto un po' le differenze tra i modelli. I mozzi nuovi sono molto belli non c'è più l'inserto x la registrazione, mi ha detto che come peso non c'è molta differenza nei due modelli. Le 202 non sono firecrest sono 3 mm più strette meno indicate x montare tubolare da 25. Io abito nella Bergamasca dove le salite non mancano, tu cosa ne pensi delle 303?
      Buona serata.
      Enric.

      Elimina
  6. Evviva la zipp ha fatto un mozzo affidabile e normale !!! 303? Per la salita è' meglio la 202. Per le masse rotanti i grammi sono chili
    Firecrest ? Ruote a sezione più larga ? Marketing.
    Saluti ciclistici

    RispondiElimina
  7. Ciao Claudio ti volevo fare questa domanda... sto cercando un paio di ruote da salita da usare in gara e sono caduto nella scelta delle zipp 202, però ho un dilemma, ho trovato delle 202 come quelle provate da te nell'articolo, credo modello del 2013 quindi che pesano sotto il 1,1kg, logicamente usate per cui un prezzo inferiore e le nuove 202 2016 con i nuovi mozzi ma che pesano un etto in più. Il cerchio penso sia il medesimo ma la sostanza è nei mozzi, tu cosa sapresti consigliarmi? Ciao Eddy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Eddy.
      Certo che lascia perplessi la scelta commerciale della Zipp di introdurre modelli nuovi, in un lasso di tempo breve, il cui motivo è quello di cambiare i mozzi e quindi la raggiatura. Insomma al posto loro, avrei fatto le cose con calma e senza ripensamenti. E' inutile che scrivono che le ruote vanno bene perchè glie lo confermano i ciclisti professionisti dei team sponsorizzati e poi in poco tempo le cambiano ! Non ho mai dato molto credito ai test dei professionisti, ma evidentemente, è una trovata del marketing che fa presa sul pubblico dei neofili e di quelli che pensano che usare un prodotto pubblicizzato è libidinoso !
      Il precarico dei mozzi ante 2014 e quello 2015 andava cambiato; mi sorprendo che non lo abbiano fatto con il modello 2015. Ma tant'è, che hanno deciso di farlo, finalmente, con il modello 2016; mozzo 2016 che dalle foto mi sembra avere una raggiatura diversa. Come vadano questi nuovi mozzi non lo so. Quindi non posso dirti che ne valga la pena. Certamente l'assenza del precarico è un motivo utile per fare il passaggio, se non fosse per il fatto che disagio delle continue registrazioni a parte, ritengo che quel sistema gravasse troppo sulla tenuta dei cuscinetti con evidente limitazione all'usura. Ma non so dirti se sono più scorrevoli ( la versione ceramizzata è disponibile solo after market, anche se preferisco quella commercializzata dalla Ceramic Speed che ho potuto apprezzare con le Lightweight) e se la rigidità, per via della nuova raggiatura, sia migliorata.
      Va detto che un etto in più su una ruota è troppo, considerato il principio fisico che il peso aggiunto sulle masse rotanti incide sostanzialmente sulla prestazione, e comunque molto di più rispetto a quello del telaio.
      Al posto tuo, se la differenza del prezzo è notevole, prenderei il modello vecchio, e ne sfrutterei il minore peso e quindi la maggiore reattività e monterei i cuscinetti Ceramic Speed, così avrei il massimo per la gara ( nel tuo caso però valuta in base anche al tuo budget) . Se invece non intendi montare i cuscinetti Ceramic Speed allora prendi il modello 2016. Ovviamente prenderei la 202 usata solo se è a posto, cioè se la tensionatura dei raggi e i mozzi stanno a posto. Considera che i mozzi zipp sono sigillati quindi non puoi smontarli e controllarli ( ed ingrassarli). Per controllarlo ci vuole una persona esperta; posso indicarti dei controlli di massima che potresti fare da solo: falle scorrere e controlla se scorrono libere e senti se mentre scorrono i cuscinetti grattano ( in tal caso sono usurati); con le unghie fai suonare i raggi come se fossero le corde di un arpa, devi sentire un suono modulare, altrimenti sono lenti; controlla infine lo stato delle piste frenanti ed eventuali abrasioni, e se i nipple sono ossidati. Il controllo della gola del cerchio va fatto senza tubolari; mentre quello dello stato del precarico lo devi fare agganciando le ruote al telaio.
      Saluti ciclistici.

      Elimina
  8. Ciao Claudio, ho trovato delle ruote a 1200€ con queste caratteristiche con un migliaio di km. mi puoi dire se mi conviene prendere queste o quelle nuove 2016 ZIPP 202 FIRECREST TUBOLARE
    TUBOLARI TUFO S3 LITE INCLUSI
    PESO ANTERIORE - 486 gr
    PESO POSTERIORE - 613 gr
    PESO LA COPPIA - 1099 gr
    LARGHEZZA CERCHIO - 23mm
    ALTEZZA CERCHIO - 32mm
    RAGGIATURA ANTERIORE - 18 RADIALE lunghezza 270mm
    RAGGIATURA POSTERIORE - 24 LATO CASSETTA lunghezza 260mm
    RAGGIATURA POSTERIORE - 24 lunghezza 272
    queste ruote anno la raggiatura incrociata sul lato pignoni, si può montare il tubolare da 25.
    Grazie Enric

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Enrico. E' il modello precedente al 2015; quindi hanno il mozzo con il precarico. Le conosco bene. Ottima ruota per la salita, ma avendo il mozzo con il precarico, sei costretto a registrarlo spesso. Ovviamente il mio è un giudizio sulla carta, perchè per valutare se conviene davvero acquistare questa coppia usata, vanno viste e controllate. Ripeto, se la differenza di prezzo è notevole, potresti prendere anche queste, ma solo se stanno messe bene; altrimenti se la differenza non è significativa, prendi il modello 2016, così non hai il problema del mozzo da registrare. E' appena il caso di precisare che le ruote usate si acquistano solo se sono coperte da garanzia, e si conosce l'uso effettivo (km, il precedente titolare per capire come le tratta, ecc.) e ripeto vanno controllate attentamente. Saluti ciclistici.

      Elimina
    2. Ciao Claudio, mi sono informato sulle ruote e sono del 2015 quelle con la raggiatura incrociata sui due lati con grafica bianca. Usate un paio di mesi con tubolari tufo S3 lite 22 già montati. ( si possono montare anche il 25? )
      Mi è stato anche proposto uno scambio alla pari con le mie attuali R-SYS slr con delle BORA ONE 35 DARK cosa ne pensi dello scambio e delle ruote?
      Ti ringrazio anticipatamente dei tuoi consigli.
      Enric

      Elimina
    3. Ciao Eric. Nel precedente post hai scritto che l'incrocio era solo sul lato pignoni. Il modello Zipp 202 con l'incrocio solo lato pignoni è anteriore al 2015. Ad agosto ho pedalato con il modello 2015 sulle Alpi, come da foto ( le vedi sul test BMC e su quello del passo Fedaia); quindi la conosco perfettamente. Il modello 2015 ha raggi incrociati sia lato pignoni, sia lato opposto, quindi ha un doppio incrocio e ha la decalcomania Zipp di colore bianco.
      Si può montare il tubolare da 25 mm, anche se lo vedrai un pò sporgente, ma in fondo, è meglio, così protegge meglio il bordo del cerchio.
      A questo punto il mio consiglio è il seguente: scambia le tue con le Bora, ma prima falle vedere da qualche meccanico, sveglio e competente. Il mozzo Campagnolo è il migliore sul mercato e non ha il precarico e questo sfrutta la tecnologia USB, quindi non solo è più scorrevole, ma è anche più affidabile di quello delle Zipp. Certo la Bora 35 ( la versione denominata One, ha lo stesso cerchio della versione Ultra, dalla quale differisce solo per il mozzo in carbonio con cuscinetti Cult) ha un profilo più alto, è meno leggera, ma è un altro livello qualitativo di ruota.
      Per esperienza personale, le migliori ruote in assoluto sono le Campagnolo full carbon e un gradino più su, le Lightweight.
      Quindi se le Campagnolo che ti hanno offerto, sono in buone condizioni, scambiale subito con le tue Mavic, che sono invece decisamente inferiori.
      Saluti ciclistici.

      Elimina
    4. Ciao Claudio, sono sempre Enric, scusa se ti ossessiono con le mie domanda a volte anche banali.
      Ti volevo dire che le Bora One 35 sono quelle del 2014, sistema cono calotta con sfere in acciaio, larghezza cerchio 20, peso 1255g più tubolari già montati tenute bene.
      Siccome devo dargli conferma entro domani sono un po' indeciso sul da farsi, il modello 2015 in più ha i cuscinetti USB, mozzo anteriore ridimensionato, cerchio largo 24,2, grafica applicata con tecnologia water transfer e peso 1015g. Cosa faccio scambio con le mie 2015
      Grazie.

      Elimina
    5. Ciao Eric. Scambia le tue Mavic con le Bora modello 2015. Saluti ciclistici.

      Elimina
  9. Ciao Claudio, fatto scambio con le bora sono il modello 2014 tenute benissimo, pista frenante appena segata dalla gomma dei pattini. Montano tubolari tufo s 33 pro 21 pattini freno quelli originali Campagnolo, nessun rumore nei cuscinetti e centratura ok. Sono contento di aver ascoltato il tuo consiglio, ruote molto belle anche esteticamente montate sulla mia trek nera.
    Sono ruote che si possono usare tutti i giorni o è meglio alternarle con le mie seconde ruote fulcrum quattro.
    Grazie Enric.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Eric. Molto bene.
      Usale sempre né vale la pena; a meno che pedali sotto la pioggia allora per evitare che sassolini o detriti finiscono sui tacchetti dei freni, e graffiano le piste frenanti ( succede a tutte le ruote anche in alluminio), allora alternale con le altre
      Saluti ciclistici

      Elimina
  10. Ciao Claudio, come ben sai ho preso le Bora One 35 e volevo chiederti qualche consiglio di come usare al meglio le pinze dei freni. Ho montato anche tubolari della Tufo HI COMP. CARBON 23 con biadesivo.
    Grazie e BUON NATALE.
    ENRIC.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Eric. Complimenti. Ottimi acquisti. Innanzitutto regola la forza della frenata in modo diverso ( regola che vale per tutte le ruote anche quelle in alluminio)cioè 70% anteriore e 30% posteriore, altrimenti la bdc si imbarca, derapi, e finisci sull'asfalto. Frena prima con il freno anteriore e poi accompagni la frenata con quello posteriore; non frenare mai solo con il freno posteriore. Spero di essere stato chiaro.
      Diversamente chiedimi quello che vuoi.
      Buon Natale e Buone feste anche a te.
      Saluti ciclistici

      Elimina
  11. Ciao Claudio, ti volevo chiedere quali sono le migliori ruote tra le Bora one 35 e le zipp 202. Ti chiedo questo perché le zipp non le ho ancora accantonate dai miei pensieri mi rimane sempre il dubbio.
    Grazie Enric.

    RispondiElimina
  12. Ciao Eric. Le bora one 35. Saluti ciclistici

    RispondiElimina
  13. Ciao Claudio Buon Anno, volevo chiederti se le ruote con sezione maggiorata sono diverse come prestazioni rispetto a cerchio da 20.
    Io ho quelle da 20 ora il modello nuovo è da 24,2 non è poco, se monto un tubolare da 23 è più stretto del cerchio non penso che sia il massimo. E poi sul peso del cerchio sarà anche maggiore da quello da 20, 4,2 mm in più non sono pochi. Tu puoi dare a me ed anche a chi ti segue sul blog la tua opinione, se ci sono dei vantaggi o altre caratteristiche da valutare se si decide di acquistare delle ruote.
    Ho messo la catena a riposo come da foto e condivido quello che hai scritto sul miglioramento delle prestazioni.
    Enric.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Eric e Buon anno anche a te.
      Sul cerchio da 24mm la scelta ottimale del tubolare è quella da 25mm in su, anche un 24 mm ma questa misura non si trova con tutte le marche ( per esempio Challenge li produce): maggiore protezione del fianco e migliore estetica. Non montare mai tubolari con larghezza inferiore a 24 mm, il bordo del cerchio rimanendo senza protezione, è esposto a danni accidentali.
      Ho testato ruote Bontrager e Zipp con sezione maggiore di 20 mm, come le ruote da 20 mm, quindi posso valutare la differenza.
      La ruota con la sezione da 20 mm è più reattiva e più leggera; la ruota con sezioni maggiori, sono appena più stabili.
      Una ruota da salita deve essere agile snella e leggera e quindi con sezione da 20 mm; la ruota con sezione larga invece predilige la pianura e il pavè e profili alti.
      Prima dell'acquisto occorre fare alcune valutazioni: 1)la larghezza del carro posteriore del telaio; ruote a sezione larga, hanno bisogno di un carro altrettanto largo; per esempio, la Trek Emonda, telaio di ultra leggero e di ultima generazione, ha un carro posteriore compatibile con ruote larghe fino a 29 mm !! Quindi occorre controllare la compatibilità prima di acquistare queste ruote, per evitare di sentire/vedere il tubolare strusciare sul fodero del carro; 2) controllare l'altezza dei pattini dei freni è più bassa con i cerchi più larghi e ovviamente la larghezza orbitale dei pattini sarà più larga. Ci possono essere dei modelli dei freni, a montaggio diretto, di ultima generazione che potrebbero non essere adatti all'uso con ruote larghe 20 mm.
      Inoltre tutte le volte in cui si passa da una ruota a sezione standard a quella over size, occorrerà fare queste regolazioni e ciò non è molto agevole, almeno le prime volte che si faranno.
      Bravo hai fatto bene a seguire il mio consiglio.
      Saluti ciclistici.

      Elimina
  14. Ciao Claudio, per l'ennesima volta mi è stato proposto uno scambio, non è che sono intenzionato a farlo ma volevo il tuo parere su questi 2 modelli di ruote.
    Io ho le bora one 35 le ruote da valutare sono le Vision Metron 40, e le hyerion ultra two.
    Grazie Enric

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Eric. Le tue Bora Ultra 35 sono le migliori ruote a profilo medio full carbon insieme alle LW. Sono ruote top di gamma.
      Detto questo, le Vision sono ruote di medio livello, con ottimo rapporto qualità/prezzo, imparagonabili alle tue.
      Le Campagnolo Hyperon Ultra Two sono le migliori ruote a profilo basso full carbon e sono ruote top di gamma. Ho pubblicato il test.
      Saluti ciclistici.

      Elimina
  15. Ciao Claudio,

    ho letto con interesse la tua recensione delle Zipp 202. Vorrei chiederti un consiglio personale circa le ruote da abbinare alla Trek Emonda SLR 9 MY15 (gruppo Dura Ace 9070 Di2) che ho appena comprato usata. I percorsi che faccio sono vallonati (abito a Verona). L'idea sarebbe di completare la bici con le Bontrager Aeolus 3 D3 tubolare (il copertoncino lo lasciamo stare, giusto?) per una questione di "purezza" di componenti di casa Trek. In alternativa pensavo appunto alle Zipp 202 o addirittura 303 (ma non vorrei esagerare, visto che desidero una ruota sostanzialmente polivalente). Tu cosa ne pensi...a si, non vorrei svenarmi del tutto :).

    Grazie.

    Carlo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Carlo. Giusto, i copertoncini lasciamoli agli altri. Siamo puristi e amiamo la prestazione pura. Noi scegliamo il tubolare, sempre.
      La Zipp ha una delle migliori piste frenanti, ma ha un difetto, il mozzo. Non è un caso che in tutte i modelli che si sono succeduti in questi ultimi anni, la Zipp ha cambiato sempre il mozzo.
      Le Aeolus sono delle buone ruote e i mozzi sono DTSWISS assolutamente affidabili. Certo non hanno le piste frenanti specifiche e questo potrebbe causare dei problemi di "cottura" della pista frenante ( hai visto la foto che ho messo sul blog ?). Le Aeolus sono più belle.
      Per i percorsi vallonati potresti prendere anche le 303, anche se la 202 è più agile e reattiva in salita.
      Cosa consigliarti tra queste tre ruote ? Fermo restando quanto ho prima evidenziato, le tre ruote indicate sono allo stesso livello e sono adatte al tuo uso. Scegli quella che più ti piace esteticamente. Saluti ciclistici.

      Elimina
  16. Grazie Claudio, ma tu quale delle tre piazzeresti sotto la tua Emonda SLR (se la scelta fosse limitata a queste tre)?

    Ancora grazie.

    Carlo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sceglierei le 202 e farei un upgrade Ceramic Speed ai mozzi. Saluti ciclistici.

      Elimina
  17. Grazie Claudio. Ultima domanda sul tema: non so se tu le abbia mai provate, ma cosa ne penseresti delle Corima 32 MM S+ sull'Emonda? Sempre meglio le Zipp 202 con Ceramicspeed? Ancora grazie. Carlo

    RispondiElimina
  18. Le ruote Corima 32 MM S+ sono nella norma; e quando scrivo nella norma, dico che sono allo stesso livello di quelle che mi hai precedentemente indicato. Quando indico le Zipp 202 con Ceramic Speed è solo per migliorare un mozzo che non è il massimo; non è che le altre ruote da te indicate hanno mozzi migliori, ma almeno le 202 sono più leggere con una pista frenate ottima; certo sono appena meno rigide, ma sono più reattive. Ecco diciamo che per me che peso 60 kg sarebbe una ruota da compromesso rispetto alle altre due.
    Comunque rispondendo alla tua domanda, avendo tutte le ruote a disposizione, al tuo posto monterei sulla Emonda SLR, Campagnolo Bora Ultra 35, Fulcrum XLR35 oppure le Lightweight Gipfelsturm Schwarz, rimanendo sul profilo medio, ideale per un telaio reattivo e leggero come Emonda SLR. Ci sarebbe l'alternativa delle Equinox Typhoon oppure le Equinox Cyclon se vuoi il profilo alto.
    Tutte le altre ruote sono nella norma, si equivalgono.
    Saluti ciclistici.

    RispondiElimina
  19. Ciao Claudio e ben ritrovato.
    dopo un intervento all'anca sinistra, per mettermi una protesi totale, inizio a pedalare e...per trovare nuovi stimoli vorrei acquistare delle Zipp 202 copertoncino.
    mi dici se queste sono il modello 2015 ovvero il penultimo?

    Zipp 202 Copertoncino

    mozzo anteriore 88
    mozzo posteriore 188/v9

    un caro saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Diego. Auguri di pronta guarigione. Si lo sono. Saluti ciclistici

      Elimina
  20. ah...cosa ne pensi delle Equinox? sempre per copertoncino profilo da 30

    RispondiElimina
  21. ciao claudio, sono possessore di un paio di zipp 303 2016, volevo prendere per l'inverno (visto il vento ligure) e per le uscite con grandi salite un paio di zipp 202 2016, me le consigli o viste le 303 mi troverei con un (quasi) doppione?
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Denis. Le 202 per tubolare sono alte 32 mm con peso nominale di 1180 grammi; le 303 sono alte 45 mm con peso nominale di 1390 grammi. Dunque abbiamo un confronto tra un profilo medio e uno alto. Ci sono differenze in termini di reattività, maneggevolezza ( agilità), ma anche in termini di rigidità laterale e torsionale. Non conosco il tuo peso corporeo e quello complessivo bdc/ciclista. Entro i 70 kg di peso corporeo ti conviene prendere le 202; da circa 71 kg in su non prendere le 202, perché il peso maggiore ha bisogno di una zipp meno leggera, più rigida torsionalmente, il peso aumenta la rigidità su una ruota con i raggi in acciaio, tenuto conto anche che in termini di rigidità il cerchio Zipp non è il massimo. Sia chiaro stiamo parlando di differenze non abissali. La 202 è ottima per i scalatori, per coloro che pesano poco e vanno a tutta in salita, soprattutto quella con particolare pendenza. Per un passista meglio una ruota ad alto profilo, tanto in salita, non hanno bisogno di una ruota scattante, ma rigida. Questo vale in termini generali per tutte le ruote con i raggi in acciaio.
      La 202 non è un doppione delle 303. Spero di essere stato esaustivo. Saluti ciclistici.

      Elimina
  22. grazie...io sono 75 kg e alto 1,74.....molto esaustivo...ma domenica a scendere dall'agnello...con la 303 ho avuto un pò di effetto vento...e ho paura che per allenamenti invernali in liguria risentirò molto del vento laterale..per cui meglio prendere le 202 o prendere una hyperon o una racing zero o comunque un basso profilo alluminio? io sinceramente sarei per la 202

    RispondiElimina
  23. Avevo intuito il tuo peso e la tua altezza dalla domanda; diversamente avresti preso ed usato solo le 202. Si in effetti le profilo alto sono più sensibili al vento e ovviamente meno maneggevoli delle profilo medio, in generale. Dipende da te. Se per te il parametro della rigidità è quello più importante rimani con le 303, magari scendi con due borracce piene e cerchi di prendere le curve senza esagerare. Se invece vuoi goderti la discesa alpina, affrontare il vento con più tranquillità, e andare più forte prendi le 202 o un profilo basso. In alternativa nelle giornate di vento o se esci nel pomeriggio quando il vento si alza sempre forte nelle città di mare, allora potresti lasciare la 202 sull'anteriore e montare la 303 sul posteriore, alla fine potrebbe anche piacerti esteticamente. Fammi sapere. Saluti ciclistici.

    RispondiElimina
  24. perfetto....allora acquisterò le 202 per l'inverno e per le grandi salite alpine....le acquisterò domani da falasca...
    grazie e come sempre saluti ciclistici....
    PS.. il giorno che hai fatto l'agnello e l'izoard, vero che sei passato da mattio cicli per un qualcosa inererente ai tubolari? ti ho visto ti ho riconosciuto ma appena sei andato via....peccato....mi avrebbe fatto molto piacere fare la tua conoscenza dal vivo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene. Si sono passato da Cicli Mattioli per prendere una confezione di nastro biadesivo di scorta. Peccato non averti conosciuto. Saluti ciclistici.

      Elimina
  25. Ciao Claudio!!
    Avrei bisogno di un tuo consiglio su una scelta per un paio di ruote tubolari in carbonio.
    Ho messo in vendita le mavic slr copertoncino per problemi di estrema rigidità per la schiena. Spero di non aver sbagliato ?!?
    Vorrei acquistare una coppia di ruote per tubolari da utilizzare “senza remore” tutti i giorni. Ho una Tarmac Sworks.

    Ero orientato su queste tre ruote che vende Luca Falasca:
    • zipp 202 tubolari tubolari

    • fulcrum xlr 35 tubolari

    • bora one 35 tubolari

    oppure bontrager aeulus 3 ??

    Mi dai tu un consiglio su una ruota che abbia piste frenanti durature e che sia confortevole?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao. Hai sbagliato a toglierti le Mavic in questione solo per un motivo: andavano bene per essere utilizzate in caso di necessità se acquisterai un altro paio di ruote.
      Detto questo passo a consigliarti.
      Ti consiglio di scegliere le Zipp 202 per tubolare se vuoi una ruota confortevole e con una pista frenante ottima. La Zipp 202 è più confortevole delle altre ruote che mi hai indicato perché ha un profilo più basso e comunque è meno rigida torsionalmente rispetto alle stesse. Ovviamente te la consiglio solo se hai un peso non superiore ai 70 kg. In alternativa puoi scegliere le Fulcrum XLR 35. Saluti ciclistici.

      Elimina
    2. Eroico, sia chiaro, se hai problemi di schiena potresti avere problemi di assetto con il telaio che usi o addirittura problemi alla schiena. Quindi prima di prendere le ruote full carbon controlla il tuo assetto o fatti una visita ortopedica. Nel frattempo pedala con le tue Neutron che di meglio non c'è ne è per confort. Saluti ciclistici.

      Elimina
  26. Grazie della tua risposta.
    In realtà io ho un paio di campagnolo neutron ultra per le giornate umide, che vanno ancora molto bene.
    Le mavic sono belle ruote, ma quei raggi di alluminio mi fanno saltare ad ogni buchetta nonostante io abbia acquistato i continental GP 4000 II da 25!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se hai le migliori ruote in alluminio mai prodotte, cioè le Campagnolo Neutron Ultra, allora hai fatto bene a toglierti le Mavic, nettamente inferiori.

      Elimina
  27. P.s. peso 72.5 kg e sono alto 1.80

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fisicamente sei un passista. Allora prendi le Fulcrum che mi hai indicato o se vuoi spendere di meno anche le Bora. La Zipp 202 è indicata per gli scalatori, quindi molto più leggeri. Saluti ciclistici.

      Elimina
    2. Ovviamente intendevo riferirmi alle Bora One. Al tuo posto prenderei le Bora Ultra 35 e le monterei con tubolari Veloflex Carbon. Saluti ciclistici.

      Elimina
  28. Grazie Claudio, in effetti ci i preso in pieno!
    I problemi alla schiena sono dovuti ad un errore di posizionamento sulla bici fatto dal mio ex negoziante (sella era 1,5 cm p alta e ,1,5 più indietro).
    Ora sto piano piano meglio, ma sono stati due anni di sofferenza tanto che stavo quasi per smettere fino a quando un mese fa non sono andato dal biomeccanico!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti lo avevo intuito. Allora ti consigli, per il momento, di non prendere alcuna ruota full carbon. Rimani solo con le Neutron fino a quando non migliori e superi il momento. Mi raccomando non avere fretta, devi attendere che il tuo corpo si adatti alla nuova posizione. Saluti ciclistici.

      Elimina
  29. che differenza c'è (a parte la raggiatura G3) tra le Fulcrum racing 35 e le Bora one 35?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora la raggiatura G3 è un brevetto campagnolo per compensare la forza impressa dalla trazione della catena, sul lato dx della ruota posteriore. In pratica G3 consiste in una doppia raggiatura solo sul lato destro. Differenze tra queste due ruote ? Sostanzialmente la differenza sta nella diversa raggiatura della ruota posteriore. Il peso forse è leggermente migliore quello della Bora One. Mentre le Racing XLR e le Bora Ultra sono più leggere, e la Bora Ultra è più leggera di poco rispetto alla XLR. Inoltre le Bora Ultra e le XLR usano sfere in ceramica sui mozzi che hanno inoltre una struttura in carbonio, mentre le prime che mi hai indicato in questo commento hanno il mozzo in alluminio e le sfere in acciaio. Ovviamente estetica a parte. Saluti ciclistici.

      Elimina
  30. Ciao Claudio.
    Apprezzo molto chi come te grazie alle proprie conoscenze e alla esperienza divulga un servizio gratuito a favore del ciclo amatore.
    Proprio grazie a te ho preso nel 2014 le Bontrager Aeolus D3 . Mai avuto problemi e ancora oggi con regolare manutenzione filano dopo 25.000 km che è una meraviglia.
    Vorrei farmi un secondo paio di scorta ma trovi solo privati che cercano di fregarti...
    Vabbè, ma una ruota come la mia quanti km può andare avanti ? Io faccio solo su e giù x salite visto che abito nella zona dolomitica e le discese le affronto sempre tranquillo.
    Un pensierino però alle zipp 202 modello 2016 c'è lo sto facendo, sperando in Babbo Natale -:)

    RispondiElimina
  31. Ciao .
    Apprezzo molto chi come te mette a disposizione senza interessi personali il proprio bagaglio di conoscenze x aiutare il ciclo amatore medio a fare una scelta ponderata.
    Io ho preso le Bontrager Aeolus D3 nel 2014 proprio grazie al tuo commento. Dopo 25.000 km e facendo regolare manutenzione filano ancora che è una meraviglia e mai avuto problemi
    Ma una ruota simile quanti km può andare avanti ?
    Tieni conto che abito in ambito dolomitico e faccio solo salite e discese e queste ultime sempre tranquillamente. Peso kg 64
    Volevo farmi un secondo set di scorta ma ho trovato solo privati che provano a fregarti ...
    Vabbè, mi sono appena sfuggite un paio usate che vendeva Falasca e adesso mi chiedo se vale la pena spendere 1750 euro x un paio nuove ( ho letto che il nuovo modello alla fine è uguale a quello in mio posssesso) oppure buttarmi sulle zipp 202 modello 2016

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mauro. Le tue Bontrager sono destinate a durare molto tempo, purè tu le mantenga bene: pulisci le piste frenanti, rimuovi detriti e polvere dai tacchetti e controlla la tensione dei raggi, attraverso la prova "dell'arpa" come la chiamo io, cioè suona i raggi con le unghie delle mani, se la tensione è corretta, sentirai come un suono; oppure falla girare con i tacchetti leggermente tirati, senza farli toccare con la pista frenante, per vedere se la ruota nel girare, tocca per uno o più tratti, gli stessi tacchetti. Altrimenti falle controllare dal tuo rivenditore Trek con l'apposito strumento che usano per raccordare i raggi .
      Detto questo, per la seconda coppia di ruote, la scelta dipende da quello che ci vuoi fare. Se hai bisogno di una ruota per allenarti l'inverno con la neve e la pioggia, allora è sufficiente una buona ruota in alluminio per tubolare. Ti consiglio di scegliere tra la gamma Campagnolo, Fulcrum, a seconda del tuo budget. Se invece vuoi una ruota da alta prestazione full carbon per le Alpi, prendi la nuova Zipp 202, oppure la Bora Ultra 35 oppure la Bontrager Aeolus XXX SL tubolare, basso profilo, così fai la coppia perfetta con quelle che hai. Ovviamente se ti capita una coppia di queste ruote usate prendile solo da un rivenditore affidabile, come per esempio Falasca Cicli.
      Saluti ciclistici

      Elimina
  32. Ciao Claudio,
    dopo aver riequilibrato un po' i problemi posturali, ho finalmente acquistato le fulcrum racing speed 35, nella versione da poveri (dark label).
    Le ho provate solo una volta in un giro di 120 km e 1500 dsl e le ho trovate ruote molto scorrevoli, equilibrate, molto silenzione e dal confort incredibile.
    Sotto ho montato una coppia di tubolari Continental Competition da 23-25.
    Credo di aver fatto una buona scelta, soprattutto per il senso di robustezza che danno rispetto ad altri brand.
    Ma soprattutto il confort.
    Mi viene da volerti proporre un paragone con una coppia di Yishun SL da 38mm (brand cinese di tutto rispetto), che ho usato lo scorso anno e che anocra tengo.
    Le cinesi sono altrettanto scorrevoli, più reattive e dal peso strabiliante di 1.089gr contro i 1.260gr delle fulcrum, che in salita si sentono eccome!!

    Insomma, due coppie di ruote valide.
    Anche se, sono sicuro che sarai contrario a questo tipo di ruote.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Eroico. Innanzitutto mi fa piacere che hai seguito i miei consigli e che hai quindi risolto i problemi posturali 👍. Anzi se ti va mi piacerebbe che tu lasciassi un commento sulla pagina che ho dedicato alla fisioterapia e ai problemi posturali, proprio per sensibilizzare i ciclisti a fare un tagliando per la salute. Detto questo mi ha fatto piacere anche che tu abbia acquistato le Fulcrum Racing Speed 35 e che tu sia rimasto soddisfatto.
      Detto questo, la leggerezza in salita è fondamentale, lo dico da sempre, e quindi la tua considerazione conferma ancora una volta, la mia indicazione.
      Mi parli delle ruote Yishum. Non posso dirti cosa ne penso perché non le ho mai provate e soprattutto non le ho usate per migliaia di km. Dunque mi astengo da ogni valutazione in merito.
      Ciò che conta e che tu sia soddisfatto delle tue ruote e che tu abbia recuperato la salute posturale.
      Saluti ciclistici.

      Elimina
    2. Ciao Claudio chiedo tuo consiglio esperto per scelta nuovo set da sostituire sulla mia tarmac s works sl5 2016 dark tg58 con attuali mavic ksyrium slr 2015 25mm.tra qs full carbon tubolare: zipp303 firecrest , vision metron 40, fulcrum racing speed 35 oppure tubeless dt swiss spline rc38?
      Peso 84kg x 190cm prevalentemente vallonato/ collinare uscite da 90-110 per 1000m dislivello.grazie

      Elimina
    3. Ciao Eddy. Prendi le Fulcrum Racing Speed 35 se vuoi il top. In alternativa se vuoi spendere di meno prendi le Vision Metron 40. Le Zipp ? Al tuo posto non le prenderei per due motivi : 1) sono meno rigide; 2) ogni anno esce un modello nuovo di Zipp con qualche modifica e perdi il valore dell'acquisto se vuoi darle in permuta. Saluti ciclistici.

      Elimina
    4. Ti consiglio di non darti via le Mavic così le puoi usare come ruote di allenamento, in caso di uscita con la pioggia e in caso che tu debba mandare l'altra coppia di ruote in assistenza ( e può succedere). Saluti ciclistici.

      Elimina
    5. Grazie Claudio per la pronta risposta.sono appena uscito dal negoziante di fiducia il quale mi suggerisce di optare per le fulcrum speed 40 c copertoncino anziche le 35 tubolare in quanto sostiene che essendo pesante con i tubolari incorrerei in maggiore possibilita' di forature.che ne pensi?

      Elimina
    6. La Fulcrum Racing 35 Speed pesa 1260 grammi, mentre la Fulcrum Speed 40 per copertoncino pesa 1420 grammi, come potrai leggere anche sul sito della Fulcrum. Come può essere vero che la Fulcrum Racing 35 " essendo pesante con i tubolari incorrerei in maggiore possibilità di forature" ?????? Spero che tu abbia capito male.
      Comunque il mio parere rimane quello che ti ho espresso.
      Saluti ciclistici

      Elimina
    7. E' quanto sostengo ed ho fatto presente anche io ovviamente lui deve fare il commerciante

      Elimina
    8. Rileggevo mi sono espresso male non ruote pesanti ma io pesante per cui secondo il negoziante le tubolari con peso ciclista "elevato" 84 kg sono piu' soggetti a forature

      Elimina
    9. Il peso del ciclista influisce sulle forature. I tubolari non sono meno resistenti dei copertoncini anzi. Saluti ciclistici.

      Elimina
  33. Grazie Claudio per il tuo aiuto (mi chiamo Andrea) chissà quando ho inserito questo nick (forse al ritorno dalla gara di Gaiole) :-)
    Il problema posturale non è risolto, e credo mai lo sarà...la verità è che al momento è sotto controllo:
    ginnastica posturale
    addominali
    posizionamento accurato in sella
    allungamenti dopo allenamento

    nella mia condizione guai a dire "ok ho risolto" ma sempre lavorare sul proprio corpo.
    purtroppo il lavoro è sedentario e quando andiamo in bici facciamo sforzi su un corpo addormentato....sarebbe quasi meglio fare lavori meno di concetto e più dinamici!

    Grazie

    Andrea

    RispondiElimina
  34. Caro Claudio, ti ringrazio per tutti i consigli e info che divulghi tramite il tuo sito. Sono anche io in procinto di cambiare le mie fulcrum racing speed xlr da 50. Ottime ruote abbinate dopo tuo consiglio con tufo hi carbon da 25. Purtroppo peso 90km per 190 cm (non proprio un fuscello!). In discese lunghe mi è capitato che la pista si surriscaldasse causando il distacco del tubolare creando 'gobbe' e saltellamenti molto fastidiosi. Vorrei sostituirle con un bora 50 (che mi piace molto esteticamente) o una zipp 303 consigliata per le sue qualità in frenata come le mavic. Cosa mi puoi consigliare? Sicurezza in frenata prima di tutto ma nn vorrei perdere reattività delle mie xlr. Ps le nuove speed 40 e le bora hanno migliorato molto la pista frenante. Hai avuto possibilità di testarle? Grazie di esistere

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Matteo. Ti ringrazio per i complimenti.
      Possono andare bene tutte le ruote che hai indicato. Hanno tutte la pista frenante migliorata e ottima. Ma c'è un ma. Ma siamo sicuri che il tuo modo di frenare sia corretto ? Ecco cosa ti consiglio. I pattini freno non devono sfregare cioè rimanere leggermente appoggiati alla pista frenante, e vanno regolati ad una distanza di almeno 1,5 mm. Occorre frenare a intervalli (frenate a scatti veloci). L'apertura dei freni regolare e breve di 1 secondo, cioè tra una frenata e l'altra deve trascorrere almeno 1 secondo, in modo da consentire il raffreddamento e aumentare l'inalterabilità delle piste frenanti. Alternare il freno anteriore e quello posteriore purché quest'ultimo non venga regolato troppo vicino alla pista frenate, altrimenti se freni forte e improvvisamente, potresti derapare e cadere. Insomma se mi fai una discesa di 5/6 km con i freni costantemente o prevalentemente chiusi sulle piste frenanti, cioè frenando, nessuna ruota al mondo, anche quelle in alluminio possono resistere alle alte temperature. Spero di esserti stato utile. Saluti ciclistici

      Elimina
  35. Caro Claudio, ti ringrazio per tutti i consigli e info che divulghi tramite il tuo sito. Sono anche io in procinto di cambiare le mie fulcrum racing speed xlr da 50. Ottime ruote abbinate dopo tuo consiglio con tufo hi carbon da 25. Purtroppo peso 90km per 190 cm (non proprio un fuscello!). In discese lunghe mi è capitato che la pista si surriscaldasse causando il distacco del tubolare creando 'gobbe' e saltellamenti molto fastidiosi. Vorrei sostituirle con un bora 50 (che mi piace molto esteticamente) o una zipp 303 consigliata per le sue qualità in frenata come le mavic. Cosa mi puoi consigliare? Sicurezza in frenata prima di tutto ma nn vorrei perdere reattività delle mie xlr. Ps le nuove speed 40 e le bora hanno migliorato molto la pista frenante. Hai avuto possibilità di testarle? Grazie di esistere

    RispondiElimina
  36. Ciao, tra una 202 (con mozzi argentati, credo del 2012/13) e una Bora One 35 del 2013, cosa consiglieresti? Le userei prevalentemente per salita o percorsi misti (sono già possessore di 404). Peso 63kg.
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao. Da quello che leggo penso che ti stai riferendo a due modelli usati. Ora quando si tratta di ruote usate, bisogna andarci con i piedi di piombo, soprattutto nel caso in cui si parli di modelli non più a catalogo. Quindi prendile solo se conosci il precedente possessore o se un bravo meccanico esperto di ruote le valuti ( centratura, condizioni delle piste frenanti, scorrevolezza mozzi, eccetera). Ammesso che vadano bene avresti due opzioni. Prendi le 202 e gli fai un upgrade delle sfere magari con i soldi che risparmi monti sfere in ceramica Ceramic Speed. O in alternativa prendi le Bora One 35 anche se sono meno leggere e più alte, però il mozzo è migliore. Valuta anche che hai le 404, la cui ruota posteriore potresti usare con l'anteriore della 202. Saluti ciclistici.

      Elimina
    2. Si sono usate ma la provenienza e' di fiducia e garanzia del negozio.
      L'upgrande con Ceramic Speed quanto costerebbe?

      Elimina
    3. Trovi i prezzi di listino sul sito della Ceramic Speed. Saluti ciclistici.

      Elimina