domenica 1 gennaio 2012

Un anno che finisce, un anno che inizia con un amico.

Dopo il test bike, ecco il test Rider. Dopo le bici e i componenti,  testerò i miei amici ciclisti, quelli più forti. Inizio con il mio amico Luca Trebbi, al secolo Vecchia. 
Il test rider di Vecchia è iniziato quest'estate quando abbiamo pedalato sulle Dolomiti insieme ai vicentini Luciano e Maurizio, un gruppetto che vola sulla strada e che ho battezzato " Quelli del 53" perchè pedalano appunto con la guarnitura 53/39, sempre. In questi giorni Vecchia è venuto a trovarmi a Terracina, sulla riviera d'Ulisse, in occasione delle feste natalizie. E quindi ho avuto modo di testarlo completamente. 
Scalatore per fisico e testa, il cinico Vecchia, sulla bici non fa prigionieri, ma solo "cadaveri". E' implacabile, instancabile. Un vero corridore di corse "clandestine". Spinge sempre, guarda continuamente i movimenti di chi gli pedala a fianco, è difficile anticiparlo e cerca di portarti costantemente oltre la soglia. E' spietato. Non mostra segni di pentimento. Ama vedere soffrire il malcapitato con il quale pedala insieme. Ha un programma di allenamento da Tour !!! Si ferma solo con la neve e gli uragani. Qualcuno sostiene di averlo visto pedalare nella notte grazie ad un faro ed un gruppo elettrogeno cinese montato sulla bici !!! Un ciclista che l'anno scorso (2011) ha percorso circa 23000 km con dislivelli impressionanti. Uno che non porta rispetto neanche al vento. Per stargli dietro bisogna avere fegato e DNA da stradista guerriero. E soprattutto, coraggio. Mai mettergli la ruota davanti  perchè ciò rischia di innescare la bagarre...e la bagarre fatta a due è massacrante. Mi è capitato di farlo, ma ho dovuto rincorrerlo contro vento, prima di raggiungerlo mentre pedalava ai 38 km/h circa, e una volta affiancato, con uno sguardo duro ed una espressione diabolica, egli mi ha sussurrato: "Mai mettermi la ruota davanti". E così ogni volta che lo affiancavo dovevo misurare con lo sguardo la giusta distanza tra le ruote anteriori. Insomma quando si pedala con Vecchia ci vuole un ingegnere e una giudice di gara. Gli piace danzare sui pedali, tant'è che assomiglia ad un ballerino di danza classica, perchè è sempre sulle punte. Quando tira si trasforma come un toro, perchè mette la testa giù e spinge a tutta, fino a sentire il cuore degli avversari ( e tutti sono avversari), scoppiare, con una forte deflagrazione.
Ma Vecchia sa compiere gesti di alto valore sociale. Come quando ha adottato il lampione della piazzetta di Sperlonga. Guardate le foto. Un momento di nobile sentimento che ha ricevuto il plauso della popolazione sperlongana. Ora mi toccherà vegliare sullo stato di manutenzione e assicurarmi che non prenda mai la ruggine !!!!
Vecchia a tavola è vorace, praticamente insaziabile: non ha uno stomaco, ma una mulazza cioè una macchina impastatrice di calce. Al termine del suo soggiorno in quel di Terracina , ha consumato chili di fettuccine, preparate da mia moglie e chili di pesce locale tant'è che le pescherie locali sono state svuotate !!!!
Tuttavia credo che l'alimentazione straordinaria non sia il suo segreto. Secondo me egli ha un corpo meccanico. Non va mai in crisi, non suda mai o se lo fa è solo per raffreddare i circuiti interni. Premesso che siamo usciti da soli, come da regolamento, e che uscire in due è più faticoso di quando si pedala in gruppo, perchè non ci sono scie e ritmi continui, ma invece si sta costantemente al vento e si rilancia sempre, fornisco i dati di due uscite fatte con abbondante vento e con poco tempo a disposizione:
Uscita del 31.12.2011: km 71,1; tempo 2 ore e 30 minuti e 40 secondi, velocità max 58 km/h, velocità media 27 km/h, pendenza massima 12%, pendenza media 6%, altitudine massima 300 mt, dislivello 665 mt, temperatura massima 17°C, media 12°C, minima 8°C, km percorsi in salita 16,2 km;
Uscita del 01.01.2012: km 72,1, tempo 2 ore 40 minuti, velocità media 26,1 km/h, velocità massima 51 km/h, pendenza massima 18%, pendenza media 8%, altitudine massima 220 metri, dislivello 32o metri, temperatura 16°C, temperatura minima 5°C, temperatura media 9°C, km percorsi in salita 4,100.  
Quando si pedala con Vecchia si è sempre al massimo, spesso in fuori soglia, a lottare sull'ultimo strappo, a lanciare una volata a due, ad ascoltare il fiato e pensare che il ciclismo è uno sport per duri. Nessuna tregua. E' ben messo in sella ed è impostato in modo corretto dal punto di vista aerodinamico, tanto che è stato studiato dalla Mclaren nella galleria del vento. Le sue leve lunghe, che ogni tanto hanno cigolato per via dell'olio minerale poco viscoso, il busto esile, sono l'espressione tipica, dal punto di vista fisico, dello scalatore. Durante l'uscita ha solo un momento di pausa : la sosta caffè. Dietro le tasche posteriori porta un kit di sopravvivenza per pedalate nel deserto: un tubolare, il biadesivo, un pompetta con bomboletta contenente ozono, un liquido collante e un piccolo cacciavite, un ricevitore satellitare, carta di credito, la foto di quando era alpino. Non usa in bici gli occhiali perchè i moschini scappano.
Stamane per la prima uscita dell'anno, tanto per mettere subito in chiaro le cose, l'ho portato a scalare subito il Monte Sant'Angelo, roba da incoscienti. Chi fa ciclismo sa cosa voglio dire, quando dico che a freddo  abbiamo realizzato questi dati: lunghezza 3 km, dislivello 200 metri, altitudine 220 metri, pendenza media 7,2% e pendenza massima 18%Una piccola battaglia iniziale, che ha visto il culmine con lo sprint sullo stesso tratto finale della 1^ tappa della Tirreno-Adriatico 2004, quando Petacchi bruciò in volata Cipollini. Il Vecchia ha lasciato un solco sul manto stradale ed è stato multato. Per la cronaca, al ritorno a Terracina, per via del fatto che sul traguardo finale, mi sono lanciato dietro la scia di un Ape, senza avvisarlo con il fax, ho rischiato di essere colpito sulla schiena dalla sua borraccia,  e ciò non è accaduto solo perchè lui, come me, non usa la borraccia in questo periodo della preparazione !!! Vecchia ha una passione: è esperto di tifoserie e ama frequentare lo stadio ed in particolare la curva degli ultrà vicentini. i Vigilantes ( e non sono i metronotte) !!! Vecchia è  pericoloso con le sue battute comiche, tanto che si può  rischiare di piangere dalle risate. 
Un ringraziamento a Cristina, la moglie del Vecchia, che me lo ha prestato per il test rider.  

Vecchia ha delle batterie installate all'interno della sua struttura fisica  !!!

Vecchia ha adottato un lampione e lancia la campagna  ADOTTA IL TUO LAMPIONE


Pausa caffè






SOLO UNA MANO PER TENERE L'AMERICANA

GLI SERVONO DUE MANI PER TENERE LA BICI

IN SELLA ALLA BICI DI VECCHIA !!!!

VECCHIA TESTA L'AMERICANA: al ritorno era in Estasi !!!!

IL SUO PRIMO CAFFE' DELL'ANNO




AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA CHE C'E' UN AMICO IN PIU'...





ONORE E MERITO A MIA MOGLIE UNA GRANDE DONNA, UNA GRANDE CUOCA

la tavolata per il cenone dell'ultimo dell'anno

IL MENU' DI CAPODANNO DELLA TANA DEL LUPO
AGGIORNAMENTO
Ma la vita continua e così non potevo non continuare a raccontare la storia di amicizia. Di chilometri ne abbiamo fatti, e soprattutto non ci siamo persi di vista, anche se la distanza è come il vento, quando si pedala; è più tosta, ma se lo si affronta, a ventaglio o si gira a turno, al traguardo si arriva sempre.
E così le nostre pedalate sono arrivate anche fino alle Alpi  CLICCA QUI, da buoni salitomani.
Si è aggregata a Vecchia, la moglie Cristina, che piano piano, ma senza timore, ha incominciato a macinare chilometri e a seguirlo nei suoi allenamenti massacranti. Due coniugi, che riescono a condividere la vita anche pedalando, per non lasciarsi mai, anche nei momenti di relax attivo in sella e di avventure sportive. Non è facile pedalare insieme a Vecchia, non solo perché va forte, ma anche perché è un tipo duro e in sella, non ammette debolezze, per cui, la loro, è una grande storia che li unisce anche sulla strada. Gli auguro  milioni di km pieni di sentimento, sorrisi e sudore.


Voglio chiudere questo mio aggiornamento con una foto, quella che più di ogni altra, può essere considerata l'icona dell'amicizia e del ciclismo, dal significato vero e forte, come quella famosa di Coppi e Bartali, il cui comune denominatore è il gesto di amicizia potente e sincero che squarcia il tempo, va oltre lo spazio; una foto immortale, che suggella, la bellezza dell'amicizia e del ciclismo. La foto è questa



Mi piace pensare che un giorno, quando io e Vecchia, continueremo a pedalare nel cielo, i giovani ciclisti, vedendola, e leggendo il blog, conosceranno chi siamo, inguaribili, "operai" del pedale, con la smania di pedalare e il desiderio di andare lontano. Ecco perché pubblico questa foto. A futura memoria. Saluti ciclistici.



2 commenti:

  1. Grazie per l'esilerante recensione , mi riprometto di
    rispezzarti le gambe quanto prima !!!

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  2. Grazie Claudio per le belle giornate trascorse nella tua terra e con la tua splendida famiglia. Un grazie particolare a Cecilia, ottima cuoca come hai ben detto, ma soprattutto ottima persona, disponibile e sempre gentilissima. Ai tuoi stupendi bambini, Eugenio e Miriam, un abbraccio e un bacione. Un capodanno che resterà nel mio cuore. Un arrivederci a presto. Bye bye Cristina . P.s. Non appena avrò degustato la bottiglia che ci hai regalato ti farò avere la mia personale scheda di valutazione.

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